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venerdì 13 luglio 2018

Pomodorini di.. panzanella


Dopo un imperdonabile di ritardo di circa 2/3 ere geologiche eccomi qua.
Sarà l'estate che mi ispira, ma sono pronta per darvi tante, tantissime idee culinarie e per farvi ingrassare un pò :) del resto le gioie vanno condivise no? 

Allora, dicevamo. Fa caldo, è estate e vedo che su tutte le tavole impazza la panzanella.
La ricetta della panzanella non la metto anche perchè ognuno la fa a modo suo, ad esempio io tento sempre di avvicinarmi il più possibile all'originale toscana fatta da Simone Rugiati in questo video, ma come tutte le ricette di riciclo poi si presta ad essere stravolta in modo da farla corrispondere ai propri gusti.
C'è chi mette i cetrioli, chi non bagna il pane con l'aceto, chi mette il tonno, chi le olive.
Quindi oggi vi lascio un modo carino per riciclare la panzanella rimasta.
Avete presente quando rimane sul fondo il pane che è troppo bagnato e quindi non lo vuole nessuno? Ecco, per questa ricetta del riciclo serve proprio quello.

Non metto nemmeno le dosi perchè la "ricetta" è talmente agevole che non serve.
Iniziate lavando qualche pomodorino ciliegino, poi tagliate la parte superiore e scavate l'interno che potete o buttare o aggiungere alla panzanella avanzata in modo da impregnare di più il pane.
Al pane potete anche aggiungere del tonno, create un mix che può essere preso a cucchiaiate e farcite i pomodorini che avrete precedentemente salato all'interno.
Disponeteli in un piatto da portata, condite ulteriormente con un pò di olio e/o pepe e/o origano e/o basilico. un pezzettino di oliva o una piccola mozzarellina ciliegina e via. 
Panzanella riciclata e antipasto pronto ;)
Alla prossima 
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mercoledì 6 luglio 2016

Crepes integrali alla crudaiola

Quando inizia a far caldo l'idea di accendere i fornelli mi fa immediatamente passare le fame, non so a voi, per cui per nutrirmi mangio frutta, insalata, pomodori, pomodori e pomodori.
Anche l'insalata di riso e la pasta alla crudaiola mi pacciono, ma non del tutto, per questo cerco sempre alternative valide.

Quando ho guardato una puntata di un programma di Benedetta Parodi ed ho visto queste crepes qui mi sono subito messa a farle e le ho adorate. Fresche, saporite e profumate, inoltre super versatili e belle da presentare.
Per la verità benedetta le chiude a pacchettino con un pò di porro, le completa con una spolverata di parmigiano e le mette in forno a gratinare.
Io mi sono proprio rifiutata in partenza di dare a queste povere crespelle una doppia cottura ed una botta di caldo aggratis, per cui per me queste sono diventate crepes alla crudaiola.


Per le crespelle: 
  • 2 uova 
  • 120 g di farina integrale 
  • 200/230 ml di latte 
  • olio 
  • sale
Per il ripieno:
  • pomodorini
  • caprino
  • basilico, olio sale e pepe

Ho mescolato la farina con le uova, poi ho aggiunto piano piano il latte, poi l'olio e il sale ed ho mescolato bene con una frusta fino ad ottenere una pastella morbida e senza grumi.
Per la consistenza io faccio la prova velo: prendo un cucchiaio lo immergo nella pastella e vedo quanta pastella vi rimane su, io generalmente voglio un velo non molto spesso per cui il cucchiaio deve diventare di un bianco moolto pallido. Se vi rendete conto che la pastella è troppo densa aggiungete altro latte, se invece è troppo liquida e non si rapprende in padella potrete aggiungere dell'altra farina setacciata e se si formeranno i grumi allora potrete filtrare tutto con un colino.

Ho scaldato una padella antiaderente e ho messo un goccio d'olio, asciugato l'eccedente e ho versato un mestolo di pastella (la quantità può variare in base alla dimensione del padellino), ho ruotato la padella in modo che il composto di distribuisse, ho aspettato un pò e poi ho giro la crepe. Ho ripetuto questa operazione fino a quando non ho terminato la pastella.

Ho lavorato il caprino con dell'olio del sale e dell'origano, ne ho spalmato un pò sulla crepes e ho aggiunto un trito di pomodorini, sale, olio e basilico. Ho chiuso la crespella e l'ho fermata con uno stuzzicadenti e ho bagnato con il sughetto dei pomodori.

Il ripieno può assolutamente variare, dentro può starci qualsiasi cosa, e mangiata a temperatura ambiente è veramente meravigliosa.


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martedì 6 ottobre 2015

Pomodori gratinati con panatura al basilico

Avete ancora la fortuna di trovare qualche pomodoro maturo e succoso?
Fateli così, ora accendere il forno non è una così grande sofferenza e vi ritroverete in pochi minuti un contorno gustosissimo e adatto da accompagnare a carne o pesce, ma che va benissimo anche mangiato da solo.


Ingredienti:
  • pomodori per insalata sodi
  • parmigiano
  • pecorino
  • mollica di pane raffermo
  • aglio
  • basilico
  • origano
  • pepe, sale olio qb



Preparate la panure con la mollica del pane raffermo (non usate il pangrattato, non è adatto per fare la panatura aromatizzata), tagliatela a pezzettoni e mettetela nel tritatutto con basilico e aglio.

Fate andare le lame fino a quando non sarà ben amalgamato, prendetene 3/4 cucchiai e mescolatelo con un pò di parmigiano, pecorino e origano in una ciotola.

NB: la panatura che rimane mettetela in un contenitore di plastica e conservatela in congelatore, si manterrà benissimo.


Tagliate i pomodori a fette, disponeteli sulla teglia e salateli leggermente.
Cospargeteli con la panure, un giro d'olio e infornate a 180° fino a quando la panatura non diventerà ben gratinata e croccante. Se necessario gli ultimi minuti impostate in forno in modalità grill e mettete la teglia nella parte alta del forno, vicino alle resistenze.



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giovedì 9 aprile 2015

Focaccine in padella... pronte in 10 minuti

Panico, l'altra sera ero rimasta senza pane.
Non avevo neanche una fetta di pan carrè o una fetta biscottata per sopperire alla mancanza, e come se non bastasse Vito era in frigo non rinfrescato da una settimana, quindi anche la possibilità di impastare un chapati al volo mi è sfumata davanti in un secondo.



Quindi che faccio?
Sono le 20:00 non posso mica pensare di mettere la cena a tavola senza neanche una mollica di pane di accompagnamento.
Chi lo sente Matteo...
D'un tratto si accende la lampadina.. eureka!
Mi ricordo di aver visto da Elena (blog che io adoro) queste fantastiche focaccine, e quindi...fiùùù.. non sarà alveolato e con la crosta croccante, non diventerà certo il pane delle grandi occasioni, ma è facilissimo, è buonissimo, e ti salva la pelle quando ti dimentichi di passare dal fornaio.
E per di più il giorno dopo si conservano benissimo e se possibile, sono ancora più buone.
Io le ho fatte ad occhio e mi sono piaciute, se volete date un'occhiata anche alle proporzioni di Elena. Le mie erano queste:
  • 180g di farina
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaino di lievito istantaneo per pizza
  • un pizzico di zucchero
  • un giro d'olio
  • acqua qb
In una ciotola impastate tutti gli ingredienti e aggiungete acqua quanto basta per ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.
Dopodiché su un piano da lavoro stendete l'impasto ad un'altezza di un centimetro o anche meno (se le volete più piatte) e con un coppapasta (o un bicchiere) ricavate dei dischetti.
Fateli cuocere in una padella anche senza olio fino a farli dorare da ciascun lato, se volete evitare che gonfino non appena le mettete a cuocere da un lato potete bucherellarle con una forchetta, se evitate di fare questa operazione avrete delle bombette alte alte.
Quelle che avanzano, se avanzano, mettetele in una busta per alimenti di plastica e si conserveranno benissimo.


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domenica 15 febbraio 2015

Roselline di zucchine con philadelphia, bresaola e pomodori secchi


Ho voluto essere romantica col titolo, per ricordare in primis a me stessa che io innamorata lo sono di tante cose: di Matteo, della Mia Famiglia, di Mia Nonna, del Cibo, del mio Kindle..uff.. la lista è infinita, e la cosa bella è che lo sono sempre e non solo un giorno, quando lo sono improvvisamente tutti.

Per San Valentino il mio blog non si è tinto di rosa, non sono comparsi cuori e altre cose sdolcinate, e la scelta di pubblicare queste roselline proprio giorno 15 e non il 14 non è casuale.
A parte che oggi è il nostro mesiversario, 43 mesi che stiamo assieme, e quindi se devo essere un po' più smielata del solito preferisco esserlo oggi, inoltre se d'ora in poi pubblicherò cose smielate e cuoricinose abbiate pietà, non sono impazzita e non ho sbagliato periodo.. ma è la mia forma tacita di protesta contro chi sfrutta queste occasioni per fare carinerie e gli altri 364 giorni dimentica di avere qualcuno a fianco.
Queste roselline sono parenti un po' più raffinate di quelle con philadelphia e salmone affumicato.
E le ho chiamate roselline perché quella fettina di bresaola, di un amaranto tendente al rosso, che spunta mi da proprio l'idea di una rosa, e siccome io ricevo tante tantissime carinerie e attenzioni, ma fiori mai (amore non leggere eh..) adesso i fiori inizio a crearli io o almeno ad immaginarli.

Ingredienti:
  • 2 zucchine
  • 1 panetto di Philadelphia
  • bresaola qb
  • 2/3 pomodori secchi sott'olio
  • olio, sale, basilico.
Lavare e tagliare a fettine le zucchine. Lo spessore decidetelo voi, tenendo in condirezione che se troppo spesse non si riescono ad arrotolare, mentre se fatte troppo sottili si spezzano. In base a quanto spesse le tagliate ne ricaverete di più o di meno.

Le fettine di zucchine possono essere o grigliate o anche lessate in acqua bollente salata, per 30/60 secondi o comunque giusto il tempo di ammorbidirle ma senza disfarle.
Dopodiché condirle in un piatto con dell'olio e lasciarle al caldo.
Le fettine più brutte, quelle esterne o quelle meno precise trattatele allo stesso modo, ma tritatele finemente, assieme ai pomodori secchi e aggiungete tutto al formaggio spalmabile lavorato con un po' di olio e del basilico sminuzzato.

A questo punto allargate le fette di zucchine in modo che si possano agevolmente arrotolare, e aiutatevi o con la sac à poche senza bocchetta o con un cucchiaino disponendo un po' di farcia e una strisciolina di bresaola. Arrotolare e servire.

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sabato 7 febbraio 2015

Salsa guacamole

Non sapete da quanto tempo volevo provare il maledetto avocado, ma vuoi perché non lo trovavo mai maturo o perché costava 56€ al grammo ho sempre lasciato perdere e rimandato.

Quando invece un giorno i pianeti si sono allineati, il prezzo è stato accettabile e li ho trovati tutti neri neri e tendenti al morbidoso l'ho preso e finalmente ho fatto la guacamole.


Vabbè.. in realtà mi sono data al messicano come una pazza quella sera, tacos, tortillas, fajitas, TUTTO, ma di quello ne parliamo in un altro post.

Per la guacamole serve:
  • 1 avocado ben maturo, scuro e morbido, e se c'è il picciolo attaccato è meglio
  • dei pomodori
  • della cipolla
  • limone
  • olio
  • sale
  • tabasco
Tagliate a metà l'avocado, tenendo in considerazione che all'interno c'è il nocciolo, con un cucchiaio scavate la polpa, mettetela nel mixer e rendetela una crema.
Tagliate un pomodoro, e un po' di cipolla e aggiungete tutto all'avocado, assieme ad un po' di succo di limone, olio, sale e un paio di gocce di tabasco.
Frullate tutto per pochissimi secondi, deve diventare tutto omogeneo ma gli ingredienti devono rimanere ben visibili.
Assaggiate ed eventualmente correggete il sapore aggiungendo un po' degli ingredienti che abbiamo già aggiunto, io ho mangiato la guacamole con del pane bruscato caldo caldo e profumato all'aglio.

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mercoledì 21 gennaio 2015

Le vecchiarelle // pizza fritta

Wow, partire e tornare è veramente faticosissimo. E dire che le mie partenze non sono così frequenti, però è sempre destabilizzante. Ho avuto qualche giorno pre e post partenza un po' così.. tra la preparazione delle valigie, tra la ricerca disperata di ingredienti da salire che riesco a reperire solo giù, tra lo studio matto e disperato e poi l'esame, il blog è stato - purtroppo - l'ultimo dei miei pensieri.
E anche una volta qui il tempo è volato, tanto che è dovuta passare una settimana piena prima di riprendere in mano un po' tutto, tra cui anche il mio spazio virtuale.
E voglio ritornare in grande, con una ricetta semplicissima, ma alla quale io sono super legata, perché mi ricorda mia nonna, e poi perché ho una passione smodata per tutto ciò che è fritto e particolarmente per queste...
Le vecchiarelle, così le chiamava appunto mia nonna, non sono altro che le -meglio conosciute- pizzette fritte.



Sono di una estrema povertà, e sono fatte con la pasta del pane/pizza in eccesso che talvolta veniva infornata a mò di panino, che in forno poi si "soffiava" all'interno e veniva farcito, oppure veniva fritta e mangiata così.

Una goduria.



La ricetta è semplice: fate un impasto per la pizza o per il pane, che sia il più semplice possibile. Fate l'impasto che più preferite, seguite la ricetta abituale, non importa.
Preparate l'olio per friggere e sul momento ricavate dei pezzi di impasto che o col matterello, o con le mani dovremo far diventare molto sottili.
Non appena l'olio sarà caldo friggere la pasta fino a doratura da entrambi i lati e far scolare su carta assorbente. Io di solito non le salo mai perché l'impasto contiene già sale all'interno, ma nulla vieta che possano essere salate al termine della frittura, o anche cosparse di zucchero e nutella :D

Io le presento in versione salata, per cui al termine della frittura le condisco, come fossero pizzette, con sugo, parmigiano e basilico.
Fatene un migliaio e mangiatele caldissime.

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martedì 23 dicembre 2014

Torrettine capresi.. e buone feste!!

Con quale faccia tosta mi presento dopo quasi 3 settimane dall'ultima volta con una ricetta per niente ricettata e per di più estiva?
Innanzitutto facciamo un passo indietro, sono a casa mia, con un bellissimo albero dorato che mi guarda, circondata dalla mia famiglia e dedita solo al relax.



Queste ultime settimane tra studio, esami e partenza sono state un caos.
Il massimo che mi sono concessa è stato pasta e sugo e piadine, non proprio cose tali da meritare un posto nel blog, mentre ora che sono tornata a casa oltre al dolce far nulla ci sono in programma anche molte molte ricette belle e buone.

Le torrette sono una delle tante cosine-ine che ho preparato a Pisa nei giorni super pieni, amo pomodori e mozzarella, soprattutto se quest'ultima è di bufala, mi fanno sentire i sapori e vedere i colori dell'estate. Tra l'alto li ho subissati di spezie, quelle che io amo: origano, pepe e basilico.
Un tripudio di odori, colori e sapori.
Ho dato loro questa simpatica forma che a me personalmente ricordano tanti piccoli babbo natale, quindi con l'augurio che queste feste portino a tutti voi tanta felicità, con la promessa di fare cose più elaborate di una caprese, che comunque ha sempre il suo perché, e di essere più presente io vi auguro Buon Natale di cuore.
Ah, volete realmente sapere come ho preparato le torrette? :P

A presto,
Maria.

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martedì 25 novembre 2014

Panpizzè o pizzarrè? // Storia di un pan carrè che si credeva una pizza.

Ma voi sapete resistere a una pizza?
Io no, l'odore mi rialza da terra di 5 cm e mi trascina fin quando non arrivo alla fonte, e lì è il paradiso.
Mi piace di tutti i tipi, anche "mal riuscita", non ci sono problemi.. me la faccio piacere.
Sia essa surgelata, bruciacchiata, cruda, poco condita o super farcita, forno a legna, croccante, morbidosa.. chissene.
E' chiaro, il top è sempre la pizza alla napoletana, che per me deve essere rigorosamente margherita, con il cornicione alto, e dalla consistenza scioglievole in bocca..  e devo dire che la Pizza con la P maiuscola la trovo spesso, ma a volte devo confrontarmi anche con pizze di serie B, C, D...Z.
E la cosa grave è che le mangio lo stesso, pur sapendo che sono una ciofeca.
Niente, non ce la posso fare, e se non ce la posso fare non ce la posso fare.



Grazie al gruppo facebook di Paoletta e Adriano sto anche imparando a fare la pizza di serie A a casa, basta stare attenti alle farine e al modo in cui la si lavora ed ecco che i forni elettrici ti producono un pizza che non ti fa rimpiangere quella fatta in pizzeria, però quando non ho tempo, o quelle rare volte che non mi va di impastare e siccome non mi va di comprare i preparati per pizza già pronti cerco di riprodurre almeno il sapore della pizza, e questa volta l'ho fatto con il pancarrè. L'idea, come molte altre del resto, me l'ha data Matteo che a casa sua li mangia spesso, e così li ho fatti anche io sotto la sua supervisione.
Non penso ci sia bisogno di presentarvi questi graziosissimi triangolini.. penso dicano tutto loro.
La ricetta è di difficoltà -1, gli ingredienti sono quasi sempre presenti in frigo, e quando all'ultimo vi viene voglia di "pizza", o quando non sapete che preparare come antipastino o aperitivo ecco qui la soluzione.

Ciò che occorre è:
  • qualche fetta di pancarrè
  • sugo
  • olive
  • mozzarella
  • parmigiano
  • origano
  • olio
  • sale
Stendete con un mattarello le fettine di pancarrè per renderle meno spesse, distribuite una cucchiaia di sugo già condito con olio sale e origano, qualche cubettino di mozzarella, una spolverata di parmigiano e un'oliva. Infornate a 180° per qualche minuto, giusto il tempo che il pane diventi leggermente croccante e la mozzarella fonda.


 
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lunedì 10 novembre 2014

Finocchi gratinati con granella di pistacchi

Adoro il periodo autunnale/invernale tra i tanti motivi anche perchè è la stagione dei finocchi.
Io li amo, sono dolcissimi, fanno bene, sono versatili e sono stra buoni.
Va da se che il modo in cui più di tutto amo mangiarli è crudi, tagliati in quarti magari dopo aver pranzato o cenato.
Però sono altrettanto buoni gratinati in forno, anzi.. sono super gustosi e secondo me una teglia non basterà. Per non parlare del fatto che sono facilissimi da fare.



Ingredienti:

Affettate i finocchi non troppo sottilmente, preparate una teglia e sporcatela con della besciamella, aggiungete i finocchi e ricoprite con la besciamella. Spolverate la superficie con del pistacchio tritato, del pangrattato e del parmigiano. Infornate a 180° per 15/20 minuti o fin quando i finocchi non saranno morbidi e la superficie ben gratinata. Al termine della cottura spolverare con della granella di parmigiano.

venerdì 7 novembre 2014

I'm back // Polpettine di patate e salmone affumicato

Ritorno on line dopo qualche giorno di latitanza!!
Sono stata molto impegnata con lo studio, e inoltre i miei genitori sono saliti per qualche giorno, quindi niente pc, niente cucina, ma mi sono fatta coccolare in toto da loro.

Quindi eccomi qua, l'incombente esame è ormai andato, e purtroppo anche i miei quindi ho ripreso possesso dei fornelli e vi regalo queste stupende polpettine di patate e salmone affumicato.




Per farle occorrono delle patate lesse, del salmone affumicato, del parmigiano, sale, pepe, un po' di prezzemolo ed un goccino di olio.


Le patate lesse vanno schiacciate, e ad esse andrà aggiunto del salmone affumicato tagliato finemente, del prezzemolo, del sale, del pepe e del parmigiano. Il tutto a gusto a proprio, assaggiando e aggiungendone poco alla volta.
Dopo di chè con le mani bagnate formare delle polpettine e infornarle in una teglia appena unta di olio. Lasciar dorare da tutte le parti, e girare di tanto in tanto con una spatolina.

mercoledì 29 ottobre 2014

viva le tapas // Napolitanassss

Io amo gli stuzzichini.
Tutto quello che è sfizioso, tutto quello che si spizzica mi manda in brodo di giuggiole.
Non a caso amo cucinare, perchè secondo me non c'è niente di più bello dell'assaggiare a destra e a manca mentre si prepara qualcosa.
Un giorno mi sono totalmente fissata con le tapas spagnole, mi sono fatta del male con le immagini di google e oltre ad essermi ripromessa di andare in Spagna, prima o poi, ho subito deciso di cercare qualcosina di accattivante.
Mi sono imbattuta in questo blog: Cucina spagnola a casa mia ed apriti cielo *_*
Ne ho trovate tante, ma ho soprattutto individuato queste: le Napolitanas




 Sono una sorta di saccottini di pasta sfoglia con prosciutto cotto e un tipo di formaggio filante cotti in forno, devo dire molto semplici da preparare e di effetto. Io forse sono stata un pò parca di formaggio, la prossima volta abbonderò di più.

per 8 napolitanas:

  • un rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • 8 fette di prosciutto cotto
  • 8 fette di formaggio filante
Stendete la pasta sfoglia e ricavatene 8 rettangoli.
Su ciascun rettangolo aggiungete una fetta di prosciutto ed una di formaggio.
Per richiuderle vi lascio al collage preso proprio le blog La cucina spagnola a casa mia:





 Ossia, richiudete il saccottino lasciando 1 cm dal bordo (foto 1-2)
Con le dita premete bene per sigillare (foto 3), e ripiegate dal lato opposto in modo che il bordo di 1 cm vada verso l'alto. Sigillate bene e fate in modo che la chiusura vada in basso.
Infornate in una teglia con carta forno, nel forno ( ...!! ) preriscaldato a 200° per 10' o comunque fin quando non saranno ben dorati.

Il sito da cui anche il blog da cui mi sono ispirata ha preso la ricetta è questo: Recetas de cocina de sergio spennella le napolitanas con dell'uovo e aggiunge anche del formaggio grattuggiato in cima.

giovedì 23 ottobre 2014

After ring// peperoni arrostiti

Altra ricettina after ring, molto basica e classica, più che una ricetta è un metodo per cuocere i peperoni, ma su una fetta di pane bruscato calda calda un pò di peperoni arrosto stanno proprio a meraviglia.


Prendete un paio di peperoni, lavateli e tagliateli a metà. Eliminate tutto il picciolo con i semi e adagiate la falde sulla grata del forno con la pelle rivolta verso l'alto.
Sotto la grata mettete una teglia, in modo tale che eventuale liquido perso dai peperoni vada a scolare lì e accendere il forno a 200° con funzione grill.
I peperoni devono abbrustolirsi solo dalla parte della pelle per cui non andranno mai girati, ma l'obiettivo è proprio quello di far bruciacchiare tutta la buccia. Una volta trascorsi 30 min circa levare i peperoni e metterli in un piatto e o coprire a campana il piatto con una ciotola oppure infilare tutto in una busta di plastica bel chiusa. In questo modo si creerà la condensa tra la pelle e la polpa del peperone che faciliterà la spellatura. Attendete una mezz'oretta o più e poi spellate, vedrete che si farà tutto con estrema facilità.  A questo punto tagliate le falde a striscioline e conditele con del sale, dell'olio, dell'aglio e del prezzemolo.

martedì 21 ottobre 2014

After ring// fesa di tacchino con rucola e parmigiano

Inauguriamo oggi la sezione After Ring come direbbe Simone Rugiati, ossia una serie di ricette quasi elementari, ma velocissime, tali da poter essere preparate subito dopo il suono del campanello, quando magari sono arrivati degli ospiti a sorpresa e non si sa cosa fare.





Ho da poco scoperto questo salume eccezionale, la fesa di tacchino.
Io amo tantissimo pranzare o cenare con della bresaola condita con rucola e parmigiano, ma considerato il prezzo a volte desisto dal comprarla.
Poi invece, come ho detto, ho scoperto la fesa di tacchino. Non so perchè ma non l'ho mai presa, e invece costa poco ed è dolcissima.

Io la preparo con della rucola condita a parte con olio e limone e delle scaglie di parmigiano.