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venerdì 20 ottobre 2017

Lasagna zucca, funghi e salsiccia - Halloween con gusto


Questa lasagna con Halloween c'entra molto poco, lo ammetto. Ha in comune solo la zucca e i ghirigori per cui, provate a farla oggi per rimanere in tema ma siccome sono sicura che ve ne innamorerete, fatela e rifatela anche gli altri giorno.

Io ad esempio ho replicato proprio ieri con lo stesso condimento ad accompagnare dei fantastici gnocchi, a dir la verità ieri non ho usato la salsiccia, quindi ho messo in tavola un piatto totalmente vegetariano e con poca modestia ammetto che le lodi sono letteralmente piovute dal cielo. 

Happy Halloween streghette e stregoni :D

  • 500g zucca
  • 500g di funghi misti surgelati
  • 200g di salsiccia luganega
  • 500g besciamella
  • mozzarella e parmigiano 
  • cipolla, olio, sale e aglio qb
  • sfoglia per lasagna
Se avete tempo e voglia di preparare la pasta cimentatevi pure: la proporzione è la seguente 100g di farina e un uovo, impastate, fate riposare e stendete; io invece non ne avevo voglia e ho acquistato quella in banco frigo che non delude mai.

In una padella ho messo la cipolla bianca tagliata fine e l'ho fatta stufare con un pò di olio ed acqua, nel frattempo ho tagliuzzato la zucca e l'ho aggiunta in padella.
Ho salato ed ho aggiunto un altro goccino di acqua, ho coperto e ho lasciato a fuoco non troppo vivace fino a completa cottura della zucca.

Una volta ammorbidita ho trasferito tutto nel bicchiere del mixer ed ho frullato tutto.

Nella stessa padella ho saltato i funghi con uno spicchio di aglio ed un pò di olio, una volta persa l'acqua in eccesso ho aggiunto la salsiccia sminuzzata, ho fatto cuocere a fuoco vivace una decina di minuti ed ho spento.

Ho preparato mezza dose di besciamella molto liquida con la mia solita ricetta ed ho iniziato a comporre la lasagna: strato di sfoglia, poi crema di zucca, cucchiaiata di funghi e salsiccia e una spruzzata di besciamella. Completate ogni strato con un pò di parmigiano e di mozzarella e ripetete: pasta, zucca, funghi e salsiccia, parmigiano, mozzarella e besciamella.

Io ho abbondato con la crema di zucca e la besciamella in ogni strato in quanto in cottura la sfoglia assorbe molto liquido per cuocere e non mi piace la pasta secca. Quindi non abbiate remore ed annegate pure la pasta.

Una volta terminati gli ingredienti completate con il parmigiano in cima ed infornate in forno caldo a 180° per 30 minuti.

Lasciate intiepidire e servite.

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lunedì 20 marzo 2017

Gnocchi di patate - la ricetta perfetta

C'è chi impazzisce per i rigatoni, chi per i bucatini, chi ancora preferisce il riso e poi ci sono io che amo gli gnocchi più di ogni altro tipo di primo piatto.

Talvolta mi capita di parlare con qualcuno e di confessare la mia mania per queste adorabili chicche di patate, affermando con fermezza che è la mia pasta preferita, al che provoco lo sdegno del mio interlocutore. Chissà perchè.. forse perchè non è un vero e proprio tipo di pasta?
Mah, fatto sta che sono facilissimi da fare, super versatili e anche comodi perchè cuociono in poco tempo e si adattano a qualsiasi condimento.


Vi avevo parlato QUI di come io preparo gli gnocchi, ma non so perchè c'è sempre molto scetticismo di fronte a questa preparazione. Secondo me ritenuta eccessivamente difficile, e quindi forse forse quelle due righe buttate lì sono un pò inutili dal momento che non superano le reticenze di nessuno.
Vero, sorellona mia?? :D

Dunque memorizziamo dei numeri come se fosse una formula matematica:
1kg di patate / 350-400g di farina.
Questa è la proporzione per non sbagliare. A partire da questa potete ovviamente fare i vostri adattamenti, ma fidatevi con questa non sbagliate.
  1. Punto primo, pesate le patate senza buccia. Quindi avvicinatene una manciata, sbucciatele e poi pesatele per avere 1kg. E' ovvio che se siamo intorno ai 900g o a 1.1kg non succede nulla eh...
  2. La farina NON è un optional. E' importante pesarla perchè mentre per gli altri tipi di impasti ci si può regolare ad occhio in base alla consistenza che si ha/vuole avere, con l'impasto degli gnocchi no. Le patate assorbono la farina e l'impasto può risultare umidiccio e mollo nonostante la farina messa all'interno, per cui dall'impasto potreste non capirlo ma poi una volta cotti vi ritrovereste delle palle da biliardo per quanto son duri.
    Come avrete notato, io per 1kg di patate indico 350/400 grammi di farina.
    Io a volte sono arrivata a metterne anche solo 300g, però in questo modo si ottengono degli gnocchetti che in cottura non si rovinano, ma che sono molto delicati anche solo da mescolare nel sugo ad esempio.
    E' ovvio, in bocca vi si scioglieranno, però se si deve rischiare di avere una poltiglia in padella forse è meglio mettere qualche grammo in più di farina.
    Di contro con 350/400g avrete degli gnocchi si morbidi, ma meno delicati. Per cui se ad esempio devo preparare gli gnocchi alla sorrentina, metterò tutti e 400g perchè lo gnocco oltre allo stress della bollitura, subirà il passaggio in padella per amalgamarsi al sugo e poi un'altro passaggio in forno, se fossero eccessivamente molli non riusciremmo a prenderli nemmeno con un mestolo.
  3. Nella precedente ricetta avevo indicato un uovo come ingrediente facoltativo, in realtà io non lo metto mai, tendenzialmente serve per chi vuole dare più corpo allo gnocchetto ed evitare quindi che si sfaldi in cottura, ma ripeto con quella proporzione non mi è mai successo.
    Invece c'è il rischio che aggiungendo un uovo l'imposto diventi troppo morbido con la necessità di aggiungere ancora farina per rimediare. Quindi in sostanza io non lo metto e non lo consiglio.

Come si procede?
Una volta pelate e tagliate a pezzi le patate si mettono a bollire in una pentola capiente con acqua fredda e salata. Da quando l'acqua inizia a bollire conto circa 15 minuti, assaggio e se sono cotte le scolo.
Da calde le passo nello schiaccia patate e o su un tagliere di legno o in una ciotola, mischio le patate con la farina pesata ed inizio ad "impastare".
Altro importante consiglio.
Dobbiamo dimenticarci di impastare come se stessimo facendo la pizza, più che altro dobbiamo amalgamare i due ingredienti fino ad ottenere una palla omogenea.
Ma non si deve lavorare con veemenza, le mosse devono essere leggere e non energiche.
Perchè?
Perchè più si lavora con forza più l'impasto assorbirà velocemente la farina e ne richiederà dell'altra, invece lavorandola piano piano, con il solo scopo di incorporare la farina pesata alle patate riuscirete a fermarvi prima di averlo lavorato troppo e così non sarete costretti ad aggiungere dell'altra farina.

Io lavoro sempre sul tagliere, metto tutta la farina sul fondo e poi le patate in cima, inizio a lavorare e quando vedo che la farina sta sempre più diminuendo inizio a diminuire l'intensità, in modo da avere alla fine il tagliere privo di farina e un impasto omogeneo ma asciutto.

Una volta fatto ciò ricavo dall'impasto dei pezzi, con il palmo delle mani ottengo delle striscioline e con un coltello ricavo le chicche. Generalmente le preferisco senza il ricciolo classico, tuttavia nulla vi impedisce di usare una forchetta o l'attrezzino apposito, di farvi scivolare sopra lo gnocchetto facendo una leggera pressione con il dito e di ottenere così il classico gnocco raccogli sugo.

Una volta formati gli gnocchi spolvero con altra farina e metto a riposare - in attesa della cottura - su dei piatti/vassoi o teglie.
A volte quando ne faccio molti prendo i piatti/vassoi e teglie e metto direttamente gli gnocchi in congelatore, dopo un paio di ore quando si saranno solidificati, li prendo e li metto in dei sacchetti da freezer e li lascio in congelatore per soddisfare voglie imminenti.
Quando sarà ora di mangiarli li butto direttamente da congelati in acqua bollente e saliti a galla li tuffo nel sugo.

Facile no?
Spero di essere stata abbastanza esaustiva nello spigare questa ricetta, in caso di dubbi sono a disposizione, e lasciatemi dire che adesso mia sorella non ha proprio più scampo ;)

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sabato 13 febbraio 2016

Gnocchi con prugne e guanciale

Fino a qualche tempo fa detestavo l'agrodolce e non sapevo che sapore avessero uvetta, prugne secche e cose simili.
Poi è arrivata mia cognata dalla Francia a farmi assaggiare le pugne bardate di pancetta e passate al forno per farmi innamorare del connubio, e poi a distanza di qualche settimana in una spaghetteria di Pisa "Ir Tegame" ho mangiato gli gnocchi con prugne e guanciale per la consacrazione definitiva di questo mix di ingredienti.

Non so se avete mai provato la sensazione di estasi mangiando un piatto. Quando un boccone riesce ad attivare tutte le papille gustative, riesce a soddisfare al 100% il palato perchè dolce, salato e "grasso" allo stesso tempo beh non puoi non voler finire tutto il piatto e voler replicare quella ricetta mille volte.

Sempre in un ristorante a Pisa poi ho mangiato delle tagliatelle con uvetta, pancetta, rucola e pecorino... paradisiache anche quelle quindi l'abbinamento prugne/uvetta e pancetta/guanciale è diventato di diritto tra i miei preferiti di sempre.



Ingredienti per 3:

  • 300 g di gnocchi
  • 12 prugne secche
  • 200g di pancetta o guanciale
Preparate gli gnocchi seguendo questa ricetta e teneteli da parte. 
Tagliate la pancetta o il guanciale e fatela rosolare in una padella senza olio e a fuoco basso.
Deve sudare e buttare fuori tutto il grasso, poi alzate il fuoco e fate diventare leggermente croccante facendo attenzione a non bruciare mai l'olio. 
Tagliuzzate le prugne e aggiungetele al guanciale con un paio di cucchiai di acqua per creare la cremina giusta. Una volta che l'acqua è arrivata ad ebollizione tuffate gli gnocchi e non appena salgono a galla scolateli nel sugo. 
Fate andare tutto a fuoco vivo fino a far restringere il condimento e servite.

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venerdì 14 agosto 2015

Gnocchetti di rucola

C'era una volta un uomo che coltivava la terra. Piantava ogni tipologia di verdura, si divertiva a vederla crescere e poi provava una soddisfazione immensa a mangiare e a sbandierare ai quattro venti che si trattava di prodotti propri.
Succedeva ogni volta così, eccetto che con la rucola.
Nella sua campagna cresceva un alberello di rucola selvatica estremamente amara e che faceva inorridire tanto l'uomo, quanto i suoi figli.

Un bel giorno la moglie del contadino decise di trovare una soluzione per far mangiare la rucola a tutti e si inventò questa bella ricetta...

Da allora la rucola selvatica non cresce più, ma questi gnocchetti sonio diventati un must nella loro famiglia.


Per 4 persone:
  • 100g di rucola
  • 12 cucchiai ben pieni di farina
  • acqua qb
  • sale
  • salsa di pomodoro
  • formaggio da grattugiare sopra
In un pentolino aggiungete un pò d'acqua, portatela ad ebollizione e fate lessare all'interno la rucola.
Occorrerà un minutino soltanto, giusto il tempo che la rucola appassisca, dopodichè con una schiumarola sollevatela e mettetela nel bicchiere del mixer. Non serve scolarla troppo perchè nel mixer servirà comunque un pò d'acqua: orientativamente deve coprire a filo la rucola.

Date un colpo di mixer e dovrete ottenere una poltiglia simile a quella che vedete nelle prime due voto.. liquida e ovviamente con la parte più fibrosa che si è depositata in fondo.
Aggiungete più o meno 12 cucchiai di farina e un pò di sale. 
Mettetene poco alla volta e mescolate fino ad ottenere un "impasto" molto appiccicoso e colloso, che se mescoli con un cucchiaio tende ad aggrapparsi allo stesso.
Comunque trattasi di una questione di gusti: più farina mettete più gli gnocchetti verranno duri.




Preparate un sugo di pomodoro semplice con dell'aglio e del basilico e nella pentola con l'acqua salata in ebollizione tuffate gli gnocchetti.
Il mio metodo è il seguente: uso due cucchiaini bagnati, con uno prendo un pò di impasto e con l'altro lo faccio scivolare nella pentola.
Non prendete troppo impasto perchè nell'acqua tende a gonfiare. e fate questo lavoro poco alla volta, e quando gli gnocchetti saliranno a galla saranno pronti per essere scolati e tuffati nel sugo.
Mescolare bene, grattugiare un formaggio a piacimento e servire.

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giovedì 19 marzo 2015

Ravioli zucca e amaretti

Ma che esperienza poetica è mangiare questa specialità mantovana?
Io fino a qualche anno fa li avrei snobbati; mangiare un piatto dolce e salato.. io?
MAI!


Invece si vede che sto crescendo.

Così quando in un ristorante di Pisa che fa solo pasta li ho visti sul menù non me li sono lasciati scappare.

Poetici.
Erano poetici.
Ogni raviolo era un pezzetto di paradiso.
Ben conditi, equilibrati, belli cicciotti, dolci ma salati. Uno spettacolo veramente... così li ho messi sulla lista dei piatti da fare e non appena mi si è presentata l'occasione ne ho approfittato.

STREPITOSI.

per la pasta:
  • 200g farina di semola
  • 200g farina 00
  • 4 uova
  • sale
per il ripieno:
  • 1 zucca piccola (circa 500/600g di polpa)
  • 100g di amaretti tritati
  • 100g di parmigiano
  • sale
  • pepe
  • noce moscata


Impastate la pasta aggiungendo alla farina le uova e un pizzico di sale, lasciate riposare per un'oretta e intanto pulite la zucca: tagliatela a pezzetti e cuocetela o al forno o in padella - senza aggiungere acqua - fin quando non sarà morbida. Salate e pepate e una volta fredda aggiungete gli amaretti, il parmigiano e la noce moscata per ottenere un composto sodo. Se vedete che è troppo morbido aggiungete un altro po' di parmigiano o uno o due cucchiai di pangrattato.
Tirate la sfoglia sottile, ricavati dei cerchi o dei quadratini mettete al centro un po' di farcia e chiudete bene pinzando con le dita prima e poi con la forchetta.

Disporli su una teglia infarinata fino a quando l'acqua non sarà giunta ad ebollizione.
I ravioli cuociono in poco tempo, ma è necessario assaggiarli o toccarli per capire a che punto sono.
Scolarli e tuffarli in un sugo fatto con burro e salvia, prima di servire spolverarli con una manciata di amaretti tritati e di parmigiano.

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sabato 14 marzo 2015

Lasagna di crepes di farro

Non stabuzzate gli occhi eh, c'è la torta di crepes e volete che non ci sia la lasagna di crepes?


E poi quando si mangiano le crepes un minimo di fantasia ci vuole, non si può mica mangiarle sempre ripiegate a fazzoletto, o chiuse a pacchettino.

Provate questa lasagna, il ripieno è da "ti.piace.vincere.facile" e sono certa una volta assaggiata non la mollerete più.

Preparate le crepes con queste dosi:
  • 3 uova
  • 1/2 lt di latte
  • 250g farina di farro
Io di solito mescolo prima le uova con la farina e poi aggiungo il latte, ma si può anche mescolare prima latte e farina e poi aggiungere le uova. Il risultato non cambia.
Preparate la pastella e mescolate con una frusta, in caso di grumi passate il composto al setaccio o date qualche colpo col mixer, dopodiché mettete a risposare per mezz'ora o più.

Trascorso questo tempo scaldate un padellino antiaderente con i bordi bassi, pennellate la superficie con del burro fuso e iniziate ad aggiungere un po' del composto, roteate il padellino in modo che la pastella si distribuisca bene ovunque e aspettate qualche secondo. Non appena si creano le bolle in superficie e si staccano i bordi potrete girare la crepes aiutandovi con una spatola.
Ovviamente più è grande il padellino meno crepes vi verranno.

Continuate così fino a quando non avrete terminato l'impasto.

Quindi passate al condimento:
vi serviranno:
  • funghi (io uso un buon prodotto congelato)
  • prosciutto cotto
  • parmigiano
  • provola o mozzarella
  • besciamella
Fate saltare i funghi con olio sale aglio e prezzemolo finchè non saranno cotti.
Preparate una teglia e sporcatene il fondo con un po' di besciamella lasciata abbastanza morbida.
Non preoccupatevi se la teglia è rettangolare o quadrata, tagliuzzate le crepes e ricoprite tutti gli spazi, non succederà nulla.
Dopo lo strato di crepes aggiungete un po' di funghi trifolati, di prosciutto, di provola, parmigiano e qualche cucchiaiata di besciamella. Ricominciate con le crepes e così via fino ad esaurimento.
L'ultimo strato sarà composto da crepes, provola parmigiano e besciamella.

Infornate a 180° per 30 minuti, la lasagna dovrà solo dorarsi visto che è tutto cotto.
Buon appetito.



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sabato 6 dicembre 2014

Carbonara rivisitata e scomposta

 
Io normalmente non amo rivisitare i piatti, la mia cucina non è innovativa, creativa o all'avanguardia e quando mi confronto con dei classici della cucina tendo ad eseguire con reverenza e non a stravolgere. Però poi mi viene fatto presente che su Youcook c'è una gara per la quale bisogna cucinare la carbonara ovviamente più originale è tanto meglio è.
Io più che per la gara in se ho voluto partecipare proprio per sviluppare questa idea, che mi è balenata in testa con una immediatezza e una forza tale che non mi ha abbandonata e mi ha costretta nonostante sia stra-super-impegnata con gli esami imminenti a ritagliarmi un po' di tempo a sviluppare questa sorta di carbonara scomposta e rivisitata.

 
 

Concettualmente questo piatto è nato pensando alle patatine fritte che a casa mia mangiamo con l'uovo fritto e che possibilmente pucciamo all'interno del tuorlo morbido.
Così immediatamente le patatine sono diventate la tria pugliese ossia la pasta fritta che si mangia assieme alla pasta e ceci mentre l'uovo che io solitamente mescolo con i formaggi in questo caso si sono totalmente separati andando ad essere le salsine ideali per la pasta fritta.
Poi però, non avendo mai mangiato ciceri e tria e non sapendo che consistenza avesse la pasta fritta ho temuto che fosse troppo dura e secca e così ho optato per un tipo di pasta della quale ricordavo l'esistenza e che ho rivisto qui le Pincinelle, un tipo di pasta marchigiana che viene fatta con l'impasto del pane, quindi un impasto lievitato, per le quali ho utilizzato il mio licoli.
Ho infatti pensato che utilizzando un impasto lievitato, in frittura sarebbe rimasto più morbido..

Dunque, partiamo:
  • pancetta
 PER LE PINCINELLE:
  • 65gr di lievito madre idratato al 100%
  • 235gr di farina
  • 100gr di acqua
  • olio per friggere
PER IL TUORLO FRITTO:
  • 2 tuorli
  • pangrattato
  • olio per friggere
PER LA FONDUTA:
  • parmigiano qb
  • pecorino qb
  • latte qb
  • pepe nero
 
 
Per prima cosa ho preparato i tuorli, in due pirottini usa e getta di alluminio ho messo una cucchiaiata di pangrattato, ho creato una conca all'interno e vi ho adagiato molto delicatamente il tuorlo, li ho ricoperti con altro pangrattato e li ho messi in frigo per una notte. Questo ovviamente è il procedimento che lo chef Cracco ha più volte spiegato nel suo libro e non solo.

L'indomani ho preparato la pasta sciogliendo il lievito nell'acqua, aggiungendo la farina e impastando tutto per bene fino ad ottenere un impasto liscio. Ho lasciato lievitare fino al raddoppio e poi cercando di non sgonfiare molto l'impasto ho ricavato delle striscioline di pasta assottigliandole tra le mani ho fritto in abbondante olio ho scolato su carta cucina e intanto ho rosolato la pancetta a cubetti in una pentola antiaderente fino a renderla croccantissima. L'ho sollevata con una schiumarola e l'ho fatta asciugare su della carta cucina. (l'altra quella che rimane va lessata e condita normalmente)

Intanto mi sono dedicata alla fondutina scaldando il latte e aggiungendoci poi i formaggi grattugiati, ho atteso che il formaggio fondesse e il latte si ritirasse un  po', nel frattempo ho girato con la frusta, poi una volta pronta ho messo a raffreddare in una ciotolina ed ho aggiunto il pepe.
 
 
 
 
Ho iniziato a comporre il piatto mettendo ai lati del piatto la fonduta, e al centro la pasta fritta e leggermente salata, proprio all'ultimo ho delicatamente prelevato i tuorli dai pirottini e li ho fritti per pochissimi secondi fino a rendere l'esterno croccante. Ho posizionato i tuorli sulla fonduta e ho completato con la pancetta croccante.
Ah, ovviamente il tuorlo era liquido ;)
 
 
 






Se avete un account su youcook e vi  fa piacere "slurpare" la mia ricetta vi lascio il link e poi qualche altra foto del tuorlo liquido nel caso non vi sembri abbastanza liquido :D
 



 
 
Che ne pensi di ciò che hai appena letto? Fammelo sapere lasciando un commento..
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sabato 8 novembre 2014

Blind plate// Tortelloni con stracciatella e pesto ai pomodorini datterini

Con questo piatto ho partecipato al concorso BLIND PLATE indetto da Ponti, in cui dovevo (c'è tempo fino al 9 novembre) cucinare un piatto che mi rappresentasse.
Io ho scelto questo perché mi rappresenta sotto il punto di vista dei sapori, di cosa più di tutto io ami mangiare: cose semplici e genuine, sostanziose e gustose.
E non fatevi ingannare dalla foto in cui di tortelloni ce ne sono solo 4, perché ne ho preparato una trentina e non ne è avanzato nemmeno uno.
Inoltre è un piatto che, ok non è veloce, ma è facile da fare, sia in termini di procedimento sia di reperibilità degli ingredienti.
Ingredienti che sono contati: farina, uova, stracciatella, pesto, pomodorini!! Finish.. Poca roba, tutta di eccelsa qualità, i datterini provengono direttamente dalla mia campagna e il pesto è fatto col basilico del mio orto. E scusate se per me questo piatto è la perfezione.



Ho impastato 200g di farina 00 con 2 uova. Ho lasciato riposare la pasta coperta con pellicola trasparente per un'ora.
Ho utilizzato per il ripieno della stracciatella di bufala e del pesto preparato con basilico, aglio, pinoli, pecorino, olio e sale, il tutto frullato nel mixer.
Trascorsa l'ora di tempo ho steso la pasta col mattarello fino ad ottenere una sfoglia sottile. Con un coppa pasta ho ricavato dei cerchi li ho riempiti con un po' di stracciatella e di pesto, li ho ben sigillati e ho dato loro una forma simile a quella dei tortelli.








Mentre l'acqua arrivava ad ebollizione ho preparato il sugo con i pomodorini datterini, con uno spicchio d'aglio, del basilico, sale, pepe e dell'olio. Non li ho fatti stracuocere ma li ho mantenuti ben croccanti. Ho cotto i tortelli e li ho tuffati nel sugo, ho servito con qualche ciuffetto di stracciatella avanzata e qualche macchia di pesto.
 
 

 

mercoledì 8 ottobre 2014

Gnocchi di patate al pomodoro, viva la semplicità.

Chi lo dice che le cose più buone sono quelle più elaborate?
Non necessariamente un piatto è buono se lavorato tanto o se ricco di ingredienti.
La mia idea di BUONO è diversa, e certamente per me buoni, anzi ottimi, sono gli gnocchi di patate al pomodoro, magari fatti in poco tempo perchè colti da una inarrestabile voglia. 
Magari fatti avendo a disposizione solo 2 o 3 ingredienti.
Magari si tratta di gnocchi super morbidi e ricoperti di parmigiano.
magari..



La ricetta è semplice.
Bastano delle patate lesse, della farina (in queste proporzioni: es. 1000gr di patate lesse - 330/350gr di farina) e facoltativamente un uovo
Le patate lesse andranno schiacciate ancora calde e fatte intiepidire.
Poi su una spianatoia alle patate si aggiunge la farina e si impasta facendo attenzione a non lavorarla troppo nè troppo energicamente altrimenti l'impasto si inumidisce e occorrerà aggiungere altra farina andando a compromettere la consistenza degli gnocchi.
Non appena non ci sarà più farina sulla spianatoia smettete di maneggiare l'impasto. 

Ricavare piccoli pezzi di impasto che prima andranno stesi fino ad ottenere un salsicciotto largo quanto il pollice, poi tagliare dei tocchetti, spolverarli di farina e passarli o su una forchetta o sull'apposito attrezzo di legno per dar loro la tipica forma rigata.
Cuocerli in acqua salata e non appena saranno saliti a galla tuffarli nel condimento prescelto.

Il mio era un sugo di pomodoro con basilico fresco e parmigiano a fine cottura.
PS: non li mescolate troppo o si ridurranno in poltiglia ツツ

giovedì 25 settembre 2014

Lasagne al pesto

Lo confesso, vedendo la pubblicità della Galbanino sulle lasagne alla ligure mi è venuta tanta di quell'acquolina in bocca che avrei mangiato anche la tv.
Per cui complice anche il fatto che nell'orticello non c'era una semplice piantina di basilico, ma un intera piantagione che a momenti entrava anche in casa ho fatto, con molta sofferenza, queste fantastiche lasagne.
Anzi, le ho fatte per ben due volte nel giro di 2 settimane ed entrambe le volte non sono rimaste neanche le briciole.



domenica 16 febbraio 2014

cannelloni con carne tritata e funghi

La volete una ricetta spettacolare, dal successo garantito e relativamente semplice??
Eccola qui: i cannelloni con carne tritata e funghi.



lunedì 18 novembre 2013

gnocchi di patate e zucca.. con funghi provola e pomodorini.


Non me ne vogliano i toscani, ma qui le patate non sono granchè..
Sono dolcissime certo, ma troppo acquose per una calabrese come me abituata alle patate silane compatte e farinose.
Motivo per cui, quando ho ricevuto il pacco ed ho visto tra le tante prelibatezze anche le patate ho subito desiderato fare gli gnocchi. Quelli veri però.




Ingredienti per 3 persone:
  • 600gr di patate
  • 200gr di zucca
  • farina qb
  • funghi
  • pomodorini
  • provola
  • basilico, olio, sale, pepe qb

giovedì 19 settembre 2013

Ravioli, ma che ravioli!

Ieri abbiamo scovato un negozietto che vende prodotti caseari fatti con latte di bufala.
Io amo tutti i latticini, che siano essi formaggi, ricotte o mozzarelle, ma trovo che quelli fatti con latte di bufala abbiamo uno sprint in più rispetto a quelli "normali".

E così, cercando di evitare di comprare tutto il negozio abbiamo visto la stracciatella di bufala.. è stato amore a prima vista.
Ho subito guardato mamma la quale, essendo sulla mia stessa lunghezza d'onda, ha detto "domani ravioli??"

Gli ingredienti non sono molti e sono quasi tutti facilmente reperibili in qualsiasi stagione.
Ovviamente la cosa più "elaborata" da fare è il raviolo in sè..
Anche se ci tengo a sfatare questo mito, e non lo dico io che amo cucinare, ma realmente non è per niente difficile fare i ravioli (e in generale la pasta fresca), nè tanto meno richiedono molto più tempo di quanto ci voglia per preparare una carbonara.

Perdonate la pessima qualità della foto, ma avevo troppa fretta di divorarli..

domenica 15 settembre 2013

Tagliatelle e fagioli

Come ho raccontato qualche post fa, mia nonna ci ha sempre abituati a mangiare pasta fatta in casa..

La cosa bella della pasta fresca è che ci si può sbizzarrire molto con le forme, bisogna avere solo un pò di tempo e pazienza, ed io che adoro stare con le mani in pasta mi diverto molto a lavorare, stendere e creare.

Oggi abbiamo fatto un classico della nostra cucina casalinga: le tagliatelle ai fagioli.




mercoledì 11 settembre 2013

Malloreddus con ceci

I malloreddus sono degli gnocchetti di acqua e farina, tipici della tradizione sarda ma diffusi anche in altre zone d'Italia.
Qui in Calabria ovviamente non si chiamano malloreddus, ma semplicemente gnocchi.. ed ho scoperto che mia nonna, quando fare la pasta fresca era ancora una tradizione, li faceva molto spesso.