Visualizzazione post con etichetta fritti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fritti. Mostra tutti i post

venerdì 3 marzo 2017

Involtini con melanzane "fritte al forno"

Abbiamo o no imparato a truccare le melanzane, cuocendole al forno ma non rinunciando al sapore?
E allora, eccovi una soluzione istantanea, semplice e veloce per vestire queste finte melanzane fritte.

Non mi dilungo perchè è talmente semplice e personalizzabile che non seguo il solito cerimoniale.
Una volta cotto le melanzane "fritte" al forno come scritto QUI, farcitele con un cubetto di mozzarella o una fetta di provola, una fettina di prosciutto e arrotolate fino a formare un involtino.
Disponete in una pirofila, coprite gli involtini con del sugo di pomodoro, una manciata di parmigiano e via di nuovo in forno per qualche minuto.
Quando la mozzarella all'interno si sarà allentata e il parmigiano in cima avrà gratinato il tutto allora sfornate e servite.

Può facile di così... ;)


Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto.
E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio  

mercoledì 21 gennaio 2015

Le vecchiarelle // pizza fritta

Wow, partire e tornare è veramente faticosissimo. E dire che le mie partenze non sono così frequenti, però è sempre destabilizzante. Ho avuto qualche giorno pre e post partenza un po' così.. tra la preparazione delle valigie, tra la ricerca disperata di ingredienti da salire che riesco a reperire solo giù, tra lo studio matto e disperato e poi l'esame, il blog è stato - purtroppo - l'ultimo dei miei pensieri.
E anche una volta qui il tempo è volato, tanto che è dovuta passare una settimana piena prima di riprendere in mano un po' tutto, tra cui anche il mio spazio virtuale.
E voglio ritornare in grande, con una ricetta semplicissima, ma alla quale io sono super legata, perché mi ricorda mia nonna, e poi perché ho una passione smodata per tutto ciò che è fritto e particolarmente per queste...
Le vecchiarelle, così le chiamava appunto mia nonna, non sono altro che le -meglio conosciute- pizzette fritte.



Sono di una estrema povertà, e sono fatte con la pasta del pane/pizza in eccesso che talvolta veniva infornata a mò di panino, che in forno poi si "soffiava" all'interno e veniva farcito, oppure veniva fritta e mangiata così.

Una goduria.



La ricetta è semplice: fate un impasto per la pizza o per il pane, che sia il più semplice possibile. Fate l'impasto che più preferite, seguite la ricetta abituale, non importa.
Preparate l'olio per friggere e sul momento ricavate dei pezzi di impasto che o col matterello, o con le mani dovremo far diventare molto sottili.
Non appena l'olio sarà caldo friggere la pasta fino a doratura da entrambi i lati e far scolare su carta assorbente. Io di solito non le salo mai perché l'impasto contiene già sale all'interno, ma nulla vieta che possano essere salate al termine della frittura, o anche cosparse di zucchero e nutella :D

Io le presento in versione salata, per cui al termine della frittura le condisco, come fossero pizzette, con sugo, parmigiano e basilico.
Fatene un migliaio e mangiatele caldissime.

Che ne pensi di ciò che hai appena letto? Fammelo sapere lasciando un commento..
E per essere sempre aggiornato seguimi su Twitter, Facebook, Pinterest, Instagram, Tumblr, Google+

domenica 28 dicembre 2014

Pignolata

La pignolata, o struffoli, è un dolce meridionale che in Calabria si consuma esclusivamente nel periodo natalizio.
Come per ogni ricetta tipica le varianti si sprecano, infatti è bene precisare che quella che andrò a pubblicare è quella che si fa a casa mia, senza alcuna pretesa di stabilire che sia la versione originale o la migliore. Di sicuro è semplice e veloce da fare, e fa subito festa.

Ingredienti:
  • 250g di farina
  • 1 uovo
  • limoncello
  • vino bianco
  • scorza di limone
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • olio per friggere
  • miele di arancio
  • codette colorate
  • mandorle


In una ciotola mescolare assieme l'uovo, la farina, lo zucchero, un po' di limoncello e un po' di vino per ricavare un impasto asciutto ma morbido. Se l'impasto è troppo duro si può aggiungere ancora vino o dell'acqua.
Tagliare dei pezzi di impasto e ottenere delle striscioline e poi tagliare dei piccoli pezzettini come la falangetta del mignolo, come se si stessero preparando gli gnocchi.
Scaldare in una padella l'olio di semi e friggere i tocchettini di impasto.
La cottura è rapidissima e tendono a bruciare velocemente, quindi controllate la frittura.
Scolate bene su carta assorbente e fate raffreddare.
Dopodiché in una padella sciogliere due o tre cucchiai di miele di arancio e versarvi all'interno la pignolata fritta, far insaporire bene e spegnere.
Velocemente porzionarli negli stampini monoporzione e decorarli con le codette.
Se si dovessero raffreddare per via del miele sarebbe difficile fare questa operazione, quindi ripassarli sul fuoco per far sciogliere nuovamente il miele e continuare.
Mangiarli freddi!


sabato 15 novembre 2014

Patatine "fritte"... al forno.




Sapete che io amo le patatine fritte?? Vabbè...chi non le ama?!
Si ok, ma io proprio visceralmente, non mi stancherei mai di mangiarle.. le vorrei tutti i giorni e ad ogni ora, con tanto ketchup per essere la persona piu felice.
Però non si può...purtroppo.
Inoltre non mi piace friggere, la mia è una piccola casa di studenti che condivido con altri colleghi, e la puzza di fritto che si propaga nelle stanze non è la cosa migliore del mondo, perciò io quando ne ho voglia ripiego o su quelle surgelate da cuocere in forno.. (che però non sono la stessa cosa) oppure le faccio io, sempre al forno ma in modo tale che vengano simili alle originali. È una tecnica che ho scoperto visitando il blog di Elena ed è semplicissima.

Ciò che occorre sono delle patate e dell'olio, e una teglia da forno antiaderente.
Sbucciate e tagliate le patate come meglio le preferite. Io a rondelle sottili perchè le amo molto di piu, ma ho provato anche a farle a bastoncini. La cosa importante è la dimensione. Cercate di fare un taglio uniforme e non troppo grande.
Dopo averle tagliate mettete le patate in una ciotola con acqua fredda, lasciatele per qualche minuto e risciacquate fin quando l'acqua non sará chiara. In questo modo le patate perderanno l'amido e ciò permetterá loro di rimanere ben staccate l'un l'altra e poi di rimanere croccanti.
(In questo caso molta differenza fa la scelta delle patate. Qua in Toscana devo dire che non sono messi molto bene.. le patate sono abbastanza dolci e molto piu acquose, ma probabilmente la colpa è mia che sono cresciuta con le patate della Sila, che a mio avviso dovrebbero essere considerate patrimonio dell'unesco. Ma questa è un'altra storia.)

Dicevamo.. dopo aver messo a bagno le patate asciugatele su un  panno o sullo scottex.
Prendete la teglia, mettete un goccino d'olio d'oliva in una tazzina e con un pellello spennellate leggermente il fondo della teglia. A questo punto disporre le patate ben allineate e non sovrapposte, spennellate con un altro velo invisibile di olio e mettetele in forno a 200º fin quando non saranno diventate ben dorate e croccanti.

venerdì 17 ottobre 2014

nodiet// Patate e salsicce calabresi... FRITTE.

Ogni tanto io penso che più che soddisfare il fisico sia giusto anche accontentare l'anima.
Capitano, almeno a me, quei giorni in cui pare che nulla riesca a darti conforto e a risollevarti, ma io la mia panacea la ritrovo sempre nel cibo.
Cucinarlo mi gratifica, ma mangiarlo mi rimette in pace con me stessa.
La mia ricetta è un'idea assolutamente appropriata per questo fine: non una ricetta light come anche questa qui che proposi qualche tempo fa, ma chissenefrega. Una volta ogni tanto possiamo concedercelo.



la ricetta è semplice e soprattutto è senza dosi, mettete quante più patate o salsicce volete, dipende dai vostri gusti e dalla vostra fame.
- le patate vanno sbucciate, lavate, tagliate a bastoncini e vanno fritte in abbondante olio di semi.
- le salsicce, meglio se si usano quelle calabresi rosse e piccanti, vanno tagliate a tocchetti e messe in una padella antiaderente e cotte senza olio, ma con un pò d'acqua  e coperte col coperchio. In questo modo rilasceranno il loro grasso e arriveranno a cuocersi all'interno. Dopo un pò, togliete il coperchio e lasciate asciugare tutta l'acqua, le salsicce dovranno diventare ben rosolate e croccanti. Tenete dunque in considerazione il fatto che sfrigoleranno un sacco, quindi non state troppo vicini alla padella.
- nel frattempo avrete scolato le patate in una ciotola con della carta assorbente.
Quando anche le salsicce saranno pronte salare le patate e versarle assieme alle salsicce in un piatto da portata. Date una mescolata in modo che i sapori si incontrino e diventino un tutt'uno e.. buon appetito.
Per fare la dieta c'è sempre tempo.

venerdì 2 maggio 2014

Carciofi ripieni e fritti

Riemergo dalla mia latitanza Pasquale, facendo gli auguri in ritardo a tutte le persone che leggeranno questo post.
Durante queste vacanze la pancia ha goduto come non mai e quindi bando alle ciance, ed ecco una delle tante ricette che mi hanno accompagnato in questa settimana di fuoco a casa.

La ricetta è di una semplicità disarmante, e forse è proprio questo che la rende eccezionale.



Ingredienti:
  • carciofi
  • uova qb
  • pangrattato qb
  • prezzemolo qb
  • parmigiano qb
  • olio di semi per friggere

domenica 16 febbraio 2014

uova e patate

Cosa ci fa un piatto così elementare, rozzo e neanche tanto salutare tra tutti gli altri che ho proposto?
Beh..ecco a voi quello che più amo mangiare quando torno a casa e quando ho voglia di coccolarmi.
Lo so che non figurerà mai su nessuna dieta, ma volete mettere la bontà delle patate e dell'uovo fritti??
Per me questo piatto è capace di rimettere tutti in pace con se stessi e di resuscitare i morti.. ovviamente va mangiato massimo una volta al mese, ma quel giorno sarà il più bello. Almeno per me.
Io non so se darvi la ricetta, perchè è banale.. e probabilmente ho fatto male a consigliarla sul mio blog, ma io metto tutto quello che mi piace in primis mangiare, e senza questo piatto polpadigranchio non sarebbe stato lo stesso.
 




mercoledì 11 settembre 2013

Crocchè di patate

Tra le mille varietà di polpette ,senza ombra di dubbio, quelle di patate vincono per distacco rispetto alle altre.
C'è da dire che sono molto elaborate da fare e non sempre riescono, perchè se fatte male tendono ad aprirsi e disfarsi durante la frittura..
E' molto importante scegliere il tipo di patata, stando attenti a preferire quelle più "vecchie" perchè meno ricche di acqua rispetto a quelle "nuove".

Spulciando tra i vari blog ho trovato questo qui, è di Antonia.. meglio conosciuta sul blog Gennarino con il nick name Rimmel; beh devo dire che il suo blog è un capolavoro..
E' un tripudio di foto meravigliose, di ricette varie e tutte da provare.
Cercando tra i vari post ho visto quello delle crocchè di patate, e non appena ho visto la foto mi sono detta che le opzioni erano due:  farle o mangiare direttamente lo schermo.