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giovedì 23 aprile 2020

Crostata al cioccolato di Ernst Knam


Faccio questa crostata tutte le volte in cui voglio stupire con un dolce di carattere, ma semplice e tradizionale.  E' un dolce griffato, perchè creato dal maitre chocolatier Ernst Knam, ma veramente piacevole da preparare e una volta terminato vi lascerà veramente fieri di voi stessi.
Ho letto la ricetta su ifood, e mi sembra giusto riportarla qui tale e quale:

Per la frolla al cioccolato:
150gr di burro
150gr di zucchero
1 uovo
6 gr di lievito per dolci
280gr di farina 00
25gr di cacao amaro
vaniglia o vanillina
un pizzico di sale

Per la crema pasticcera
250gr di latte
15 gr di farina + 5 di fecola di patate (in alternativa 20 gr di farina)
2 tuorli
40gr di zucchero
vaniglia

Per la ganache al cioccolato
125gr di panna fresca
190gr di cioccolato


Preparate la pasta frolla mescolando in una terrina il burro a pezzetti con lo zucchero e i semi di vaniglia. Aggiungete l’uovo e un pizzico di sale, lavorate bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Unite il lievito, la farina e il cacao setacciati insieme, amalgamate gli ingredienti e trasferite sul piano di lavoro.
  Impastate velocemente fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto.
  Formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 2 ore.
  Preparate la crema pasticcera: versate il latte in un tegame, unite la stecca di vaniglia e ponete sul fuoco a riscaldare. A parte battete i tuorli con lo zucchero, appena saranno gonfi e spumosi unite la farina e la fecola mescolando bene. Unite a filo il latte caldo e riportate sul fuoco, fate cuocere mescolando con una frusta fino a far addensare la crema. Versate in una terrina, coprite con pellicola per alimenti a contatto e lasciate raffreddare.
  Versate la panna in una casseruola e mettetela a scaldare sul fuoco fino ad ebollizione.
  Ritirate dal calore e aggiungete il cioccolato, mescolate ripetutamente fino a che non risulterà perfettamente sciolto e ben amalgamato.
  Lasciate intiepidire la ganache al cioccolato poi, unitela alla crema pasticcera mescolando delicatamente con una spatola.
  Imburrate ed infarinate uno stampo rotondo, preferibilmente a cerniera, di 20 cm di diametro.
  Mettete da parte una piccola quantità di pasta frolla per la decorazione a strisce e stendete il resto in un disco dello spessore di 4/5 millimetri.
  Rivestite la teglia con il disco di pasta frolla, versate il ripieno e livellate bene la superficie con un cucchiaio.
  Ricavate dall'impasto rimasto alcune strisce di pasta e disponetele a griglia sul ripieno.
  Cuocete la crostata in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti.
Fate raffreddare completamente la crostata prima di sformarla sul piatto di portata.

Non vi resta che prepararla, e poi tornate qui a dirmi se non è una goduria.

mercoledì 27 marzo 2019

Biscotti morbidi al cioccolato - Chocolate crinkles cookies


Siete pazzi per i #biscotti e ancor di più per quelli al #cioccolato?
Beh, allora i Chocolate crinkles cookies sono ciò che fa per voi: si tratta di deliziosi biscotti morbidi al cioccolato, dall'apparenza ingannevole. Perchè si, sembrano tutti spaccati in superficie, ma è questo il loro valore aggiunto, che li rende particolari alla vista, e non inficia assolutamente nè il gusto cioccolatoso nè la consistenza scioglievole in bocca.
Cosa serve per prepararli? io ho seguito questa ricetta: http://www.profumodidomenica.com/…/biscotti-morbidi-al-cioc…

Ingredienti per circa 25 biscotti:
- 270 g di farina 00
- 200 g di cioccolato fondente
- 100 g di zucchero fine
- 70 g di burro
- 10 g di lievito in polvere per dolci
- 2 uova
- 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
- 50 g circa di zucchero a velo

Per prima cosa fondiamo il cioccolato a bagnomaria: riempiamo una pentola di acqua e facciamola scaldare dolcemente con una seconda pentola o bacinella appoggiata su di essa, nella quale mettiamo il cioccolato sminuzzato e il burro.
Non occorre che l'acqua bolla forte, è il solo vapore che farà si che burro e cioccolato si sciolgano, poi mescoliamo fino ad avere un composto amalgamato e facciamo raffreddare.
Nel frattempo montiamo le uova con lo zucchero per non meno di 6/7 minuti: bisognerà ottenere un composto chiaro e ben voluminoso, al quale aggiungiamo il cioccolato sciolto.
A questo punto si uniscono le polveri: farina + lievito setacciati, ed estratto di vaniglia o vanillina. Mescoliamo bene fino ad ottenere un composto omogeneo e lasciamo riposare un frigo per 30/40 minuti.
Una volta che l'impasto si sarà raffreddato, prendiamo una piccola quantità di impasto e ricaviamo una pallina grande quanto una noce, e immergiamola nello zucchero a velo così che ne sia completamente ricoperta. Sarà proprio lo zucchero che in cottura creerà quelle crepe sulla superficie del biscotto, e non preoccupatevi di eliminare l'eccesso, più ce n'è e meglio è.
A questo punto disponiamo le palline su una teglia coperta di carta forno, distanziandole bene e inforniamo a 180° per 15 minuti, una volta cotti devono essere lasciati nella teglia affinchè si raffreddino e solo a questo punto possono essere disposti in un piattino da portata o degustati.

giovedì 3 gennaio 2019

La torta di mele più buona del mondo

Lo dico senza presunzione.. questa è la torta di mele più buona che io abbia mai fatto.
Non eccessivamente dolce, soffice ed umida.. uno splendore.
E' vero, a questa torta sono particolarmente legata perchè è quella che mi ha avvicinato alla cucina ed è in generale la prima cosa che io abbia cucinato, ma ciò non deve togliere assolutamente i meriti a questo dolce.
E' la torta che mia madre fa più spesso e la fa da anni, tanto che i miei ricordi sono tutti di quando ero piccola.
Ricordo infatti quando entravo in cucina e trovavo mia mamma pronta ed io mi piazzavo su una sedia e la guardavo, sempre con immensa curiosità e sommergendola di domande.
Penso che la mia passione per la cucina sia nata proprio in quei momenti, guardando mia mamma che con precisione maniacale preparava tutto e ogni volta faceva perfettamente le stesse cose.
Ho iniziato a rivendicare col tempo la possibilità di mettere mano al frullatore e pian piano mia mamma, iniziando a fidarsi di me, ha cominciato a darmi dei compiti.
Prima il massimo che mi spettava era pesare gli ingredienti, poi di reggere il frullatore a mamma mentre lei foderava la teglia.. poi, le mansioni sono aumentate sempre di più ed ora mi trovo a farla, ovviamente, tutta da sola.
E non solo, la torta.. se è possibile l'allieva ha superato la maestra :P




 La ricetta è semplicissima, occorrono:

  • 200gr di farina
  • 200gr di zucchero
  • 4 uova
  • 200gr di margarina
  • la buccia grattuggiata di un limone
  • 2 mele
  • 2 cucchiaini di marmellata di albicocche
  • 1 bustina di lievito per dolci

giovedì 21 dicembre 2017

Tiramisù-per!



Ho visto questa fantastica ricetta sulla pagina facebook di Fragola e Limone, blog che io seguo assiduamente da anni, e ho subito provveduto a salvare il post e a ripromettermi di provare la ricetta alla prima occasione utile.
Nemmeno il tempo di tornare a casa per le vacanze natalizie che mi si presenta subito l'agognata occasione: il compleanno di mio cognato Andrea.
Non so da quanto tempo non preparavo qualcosa e correvo subito sul blog per pubblicare la ricetta. Anni forse?
Boh, fatto sta che forse per evitare di far cadere questa ricetta nel dimenticatoio della mia memoria e soprattutto per ricordare a me stessa che d'ora in poi il tiramisù dovrò farlo SOLO così eccomi a scrivere in fretta e furia.
Copio esattamente la ricetta originale scritta da Sarah e tra parentesi le mie varianti.
Ah forse non ho ancora detto la cosa più importante, la ricetta è di Montersino, capire che non potete sbagliare si?

Importante precisazione --> il tiramisù l'ho fatto un'ora fa ed ora sta riposando in frigo.
Già mentre lo preparavo mi sono resa conto che la ricetta è validissima. Però ne avrò la conferma dopo all'assaggio. Cercherò di fare altre foto, non so se riuscirò a pubblicarla
e qua, sicuramente le troverete sulla mia pagina facebook, (il link è in fondo al post) per cui seguitemi anche lì 😙🌲
TIRAMISU CON BASE D’UOVA PASTORIZZATE
Base tiramisù pastorizzata (di Luca Montersino)
87,5 gr di tuorli (io ho usato 6 tuorli piccoli arrivando ad 83gr )
170 gr di zucchero semolato
50 gr di acqua
1/2 baccello di vaniglia (omesso)
Mettere acqua e zucchero in un pentolino e portarli a 121° C (conosciuto anche come lo step della grande palla -cioè quando prendendo una piccola dose di composto ed immergendola in acqua fredda si ottiene una palletta un po’ più consistente della piccola palla, che si forma invece a 115°C).
Aspettando che arrivi a temperatura iniziate a montare un po’ i tuorli coi semi della vaniglia.
Appena lo zucchero è pronto, versatelo a filo sui tuorli, continuando a mescolare con le fruste elettriche e proseguendo fino al completo raffreddamento del composto.
Otterrete una crema spumosa e soffice.
per la crema tiramisù classica
225 gr della base che avrete appena realizzato (io l’ho messa tutta)
250 gr di mascarpone
250 gr di panna (io ho usato quella vegetale) semimontata
Mescolate il mascarpone alla base, una volta che sarà completamente amalgamato uniteci la panna montata lucida (non completamente, lasciata morbida e semi-montata).

per la bagna al caffé
350 gr di caffè espresso e zucchero a piacere
400 gr di savoiardi (io ne ho usati 300)
cacao amaro per spolverizzare
Preparazione
Una volta preparata la crema tiramisù classica, preparate il caffè per bagnare i savoiardi: zuccheratelo a piacere, poi iniziate a montare il dolce in una teglia.
(Io ne ho usato una rettangolare di circa 27x17cm e sono riuscita a fare due strati mooolto generosi soprattutto con la crema.)

Bagnate velocemente i biscotti nel caffè, fate tutto uno strato, ricoprite di crema e ripetete le operazioni fino ad arrivare a livello della teglia.
Spolverizzate di cacao e lasciate in frigo (io ho aggiunto anche delle gocce di cioccolato sulla cima).

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sabato 16 settembre 2017

Da pane a focaccia

Vi ricordate che QUI vi ho parlato del meraviglioso pane senza impasto di Pat Pan di Pane, questa volta fatto con lievito di birra?
Ecco, avevo voglia anche di una focaccia e così parte dell'impasto del pane l'ho utilizzato per preparare questa.


venerdì 2 giugno 2017

Torta zebrata vaniglia e cioccolato

Il punto di partenza di questa torta è sempre lei: la torta margherita.
Per realizzare questo simpatico dolce non ci vuole nè molto tempo nè molta fatica; fatevi aiutare dai vostri bimbi, vedrete come si divertiranno.


Per la parte bianca:
  • 100gr di farina
  • 100gr di zucchero

sabato 27 maggio 2017

Crostata alla ricotta

Lo dico sempre e da sempre.
I dolci semplici, rustici e da credenza battono a mani basse tutti gli altri dolci.
La crostata di ricotta è forse la versione vergine della pastiera napoletana, mia madre l'ha sempre preparata che mi ricordi io, e di volta in volta aggiunge o toglie a seconda di cosa ha voglia.
Per esempio un grande classico è ricotta e scaglie di cioccolato, oppure ricotta cannella e chiodi di garofano.
Questa è la versione semplice: frolla e crema di ricotta aromatizzata al limone. Meglio di così..

mercoledì 26 aprile 2017

Tortino al cioccolato dal cuore caldo


I "tortini cuore caldo" sono delle piccole montagnette nere di puro paradiso con un magma incadescente e cioccolatoso all'interno.

Spopolano sul web da anni, ed io inizialmente li guardavo con scetticismo. Quella che oggi è per me (e non solo per me) è la cosa più libidinosa, ossia il cuore morbido costituito dall'impasto non totalmente cotto, all'epoca era ciò che rendeva questi tortini poco attraenti.

Poi un giorno li ho assaggiati in un ristorante ed al primo boccone mi sono virtualmente schiaffeggiata per tutti gli anni persi dietro la convinzione che questi tortini non meritassero.

Per 12/13 tortini:
- 300g cioccolato fondente
- 200g burro
- 90g zucchero
- 70g farina
- 10g cacao amaro
- 4 uova
- 1 tazzina di latte
- burro e cacao qb per rivestire i pirottini

Al microonde o a bagnomaria fate fondere il cioccolato fondente con il burro e lasciate raffreddare.
In una ciotola montate le uova e lo zucchero fino a quando il composto non sarà ben spumoso e chiaro, aggiungete il cioccolato fuso con il burro e montate bene.
Setacciate assieme la farina ed il cacao amaro ed aggiungetela al composto, amalgamate il tutto e terminate con una tazzina di latte, date un'ultima mescolata e dedichiamoci ai pirottini.
Fondiamo una noce di burro ed imburriamo leggermente i pirottini con un pennello, infine cospargiamo con il cacao ruotando i pirottini ed eliminando l'eccedenza.

Riempiamo per 3/4 i pirottini con il composto ed inforniamo a 180° per 12 minuti.
NB: ogni forno è diverso ed i tempi di cottura potrebbero differire, in ogni caso con uno stecchino controlliamo prima il grado di cottura dei lati più esterni dei pirottini, lo stecchino deve essere asciutto, poi controlliamo il cuore avendo cura di lasciare l'impasto liquido al centro.
Una volta pronti capovolgiamo e sformiamo i tortini, spolveriamo con zucchero a velo e serviamo o semplicemente così o con panna montata o gelato. Il contrasto caldo/freddo vi farà impazzire.
NB: i tortini possono essere tranquillamente congelati e infornati all'ultimo minuto. In questo modo sarà ancor più facile riuscire a mantenere il cuore liquido, però probabilmente necessiteranno più di 12 minuti.


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lunedì 31 agosto 2015

Torta margherita

Ditemi se non è vero che cerchiamo sempre di fare dolci o torte tra le più elaborate e complesse, cerchiamo di complicarci la vita con creme che necessitano di un termometro guardato a vista, con torte da 10 strati o con procedimenti che prevedono almeno 3 giorni di lavoro, ma che poi alla fine cediamo di fronte a dolci semplicissimi come una crostata o una torta di mele.

Questa torta è ancor più semplice delle due sopra citate, ma è di una bontà, sofficità e versatilità impressionante.
E' la tipica torta margherita, aromatizzata al limone da mangiare con una montagna di zucchero a velo.
E' sofficissima ma compatta perché all'interno rimane umida il che la rende adattissima per essere tagliata a strati e farcita con una qualsiasi crema senza rischiare che si sbricioli tutta o che risulti un mattone in bocca, ma analogamente anche mangiata così, nella sua semplicità, rende e non annoia.

Inoltre essendo aromatizzata al limone si sposa benissimo con tutti i tipi di frutta per cui può prestarsi da base per divenire poi torta di mele,pesche,ciliegie,fragole, oppure può prestarsi a diventare una sorta di torta zebrata, o dei muffins.

Insomma segnatevi la ricetta, perché è la classica che non vi tradirà mai e che in qualsiasi momento di difficoltà vi può togliere dai guai.



La ricetta è semplicissima, occorrono:
  • 200gr di farina
  • 200gr di zucchero
  • 4 uova
  • 200gr di margarina
  • la buccia grattuggiata di un limone
  • 1 bustina di lievito per dolci
Iniziare miscelando con un cucchiaio la farina, lievito e la scorza di limone.
Frullare in una ciotola la margarina e lo zucchero, aggiungere poco alla volta i tuorli d'uovo e il mix di farina-lievito-limone fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Sarà sicuramente molto sodo, ma non è un problema perché in un'altra ciotola monteremo l'albume a neve e con una spatolina lo incorporeremo all'impasto, mescolando dall'altro verso il basso, in questo modo l'impasto raggiungerà la giusta consistenza.


Foderare una teglia con carta forno e versarvi all'interno il composto e infornare in forno statico a 180° per 35/40 minuti. Ovviamente ogni forno è diverso, per cui è possibile che la torta necessiti di 30 come di 45 minuti, per cui controllate bene la torta, fate la prova stecchino per accertarvi se l'interno sia cotto e una volta che la superficie si sarà dorata la torta potrà dirsi pronta.
Lasciar raffreddare per qualche minuto e staccare la torta dalla teglia mettendola su un'alzata o su un piatto da portata spolverando con lo zucchero a velo.


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domenica 17 maggio 2015

Millefoglie con crema chantilly alla nocciola

Oh, finalmente l'ho rifatta.. vi avevo parlato qui delle mie due torte di compleanno, solo che la ricetta della torta tenerina ve l'ho data subito mentre questa si è fatta attendere, ma credetemi.. merita!




Io l'ho assaggiata una volta in occasione di una comunione.
E quel sapore in bocca mi è rimasto per tantissimo tempo, forse anni e ho sempre desiderato riuscire a riprodurla in modo fedele.
La crema è una semplice chantilly arricchita con della pasta di nocciole che io reperisco agilmente in un discount e il risultato non è per niente stucchevole, ma molto molto aromatico.
In realtà quella che ho usato io è una pasta che si utilizza per fare i gelati ma io l'ho riadattata in questa versione ed il risultato è stato ottimo, ma penso anche che frullando le nocciole in un robot con le lame per un bel po' di tempo fino a quando butteranno fuori il loro olio potreste fare una pasta di nocciole Doc anche voi a casa.



Anyway..serve:
  • 2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare
  • 200ml di panna da montare
  • 5 tuorli
  • 5 cucchiai rasi di zucchero
  • 5 cucchiai colmi di farina
  • 500ml di latte
  • pasta di nocciole
  • zucchero a velo
Dunque per prima cosa preparate la crema pasticcera.
Io la faccio con queste dosi che sono quelle che usava mia nonna e che usa mia mamma, le trovo facili da ricordare e anche collaudate, ma ciò non toglie che possiate usare la vostra ricetta preferita. L'importante è che sia neutra e che non venga aromatizzata con vaniglia o limone perché dovrà prendere solo il sapore delle nocciole.

Quindi: in una casseruola adatta mescolate i tuorli con lo zucchero e montateli un po' con una frusta per farli schiarire. Poi aggiungete la farina (potete aggiungerne anche un cucchiaio in più se volete una crema ben soda, ma è sufficiente che i cucchiai siano ben pieni) e mescolate bene per non lasciare grumi.
Aggiungere il latte poco alla volta e mettere sul fuoco - mescolando sempre per evitare che attacchi - fino ad ottenere una crema ben spessa e soda. Mettete a raffreddare e intanto preparate la pasta sfoglia: con un mattarello stendete bene i rotoli per assottigliare la sfoglia dopodiché ricavate due rettangoli, bucherellateli con una forchetta e cuocere a 200° C per 20 minuti. Togliere dal forno, girare la sfoglia, spolverizzarla con lo zucchero a velo su entrambi i lati.
Cuocere a 240° C per 3 minuti. Dopo tre minuti togliere dal forno la sfoglia e farla raffreddare a temperatura ambiente.

Intanto ho montato la panna.

A questo punto la crema dovrà essere fredda ed anche un po' più compatta, ho aggiunto un po' di pasta di nocciole - non conoscendola ci sono andata cauta aggiungendone poca alla volta per ottenere un sapore che mi aggradasse - ed ho mescolato, poi ho aggiunto poco alla volta la panna mescolando dal basso verso l'alto per non farla smontare e anche qui ne ho aggiunta fino a quando il sapore non mi ha convinta. E' inutile darvi le dosi perché secondo me è molto soggettivo e bisogna assaggiare.

Su un vassoio ho messo il primo strato di sfoglia, e poi aiutandomi con la sac a poche ho aggiunto uno strato di crema (se la crema dovesse venirvi troppo liquida fate questa operazione con un cucchiaio) poi un altra sfoglia e ancora crema, la terza sfoglia e un altro strato di crema e per finire la sfoglia.
Se la crema è ben densa e sta nella sac a poche potete divertirvi nell'ultimo strato facendo dei riccioli di crema e poi completando con le nocciole intere tostate, oppure terminate con un altro po' di zucchero a velo sulla sfoglia  e basta.



Potete lasciare la torta per qualche ora in frigo in questo modo si compatterà meglio e il risultato sarà più buono.


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venerdì 1 maggio 2015

Crostatine monoporzione con farina di farro, marmellata di lamponi e pistacchi

Ve l'avevo detto qui che mi era avanzata un po' di frolla no?
E ci eravamo lasciati con la promessa che vi avrei fatto vedere in quale modo la riciclavo, quindi vi presento le crostatine monoporzione con marmellata di lamponi e pistacchi.


Non riesco a spiegarvi quanto siano graziose e carine, e poi sono molto molto pratiche perché si prendono e mangiano senza il bisogno di tagliare nulla, e si conservano bene o in una scatola di latta oppure anche in freezer e quando avete voglia di mangiarle a colazione le fate decongelare per una notte e al mattino saranno buone come se fossero state appena fatte.


SE VUOI SAPERE COME HO PREPARATO LA PASTA FROLLA CLICCA QUI.

Per prepararle ho steso la pasta frolla e ne ho ricavato dei dischetti usando i pirottini in alluminio usa e getta. Ho sistemato ogni dischetto in uno stampino ed ho aggiunto una cucchiaiata di marmellata e un pò di granella di pistacchi. Ho completato con delle striscette di frolla per la superficie ed ho infornato a 180° fino a doratura. Li ho sfornati, li ho fatti raffreddare e poi li ho surgelati.



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domenica 29 marzo 2015

Crostata di farro alla marmellata di lamponi

Io nel mio blog vi parlo sempre di come sono cambiate le mie abitudini alimentari da qualche anno a questa parte, e a volte sembra che chissà quanti anni abbia o quale tipo di mangiare sregolato preferissi.
Gli anni sono solo 22, ma da qualche anno sono lontana dalla mia casa e anche dalla mia regione perché frequento altrove l'università.



Quindi non ho più la mamma che mi coccola con le cose che mi piacciono di più, ne ho i genitori che mi fanno la spesa e ai quali chiedere di comprarmi tutti quello che voglio.
Ormai sono io al 100 % che decido la mia quotidianità, e mi rendo conto che non è facile organizzare tutto, soprattutto se non hai un fondo illimitato da cui attingere i soldi.
Per cui vai via da casa e impari a far quadrare i conti, impari a fare la spesa, impari a scegliere le occasioni, impari a mangiare e a capire il valore del cibo. Capisci soprattutto che non si può mangiare sempre male, né quello  che più piace, e quindi si impara ad allacciare un rapporto di amicizia con ingredienti che prima non avremmo neanche voluto sentir nominare.
Ma queste cose fin quando sei a casa coccolato non le capisci, ma poi capita di andare via e invece tutto assume un diverso valore.



Come al solito faccio i preamboli e poi dimentico tutto...
Comunque, qualche tempo fa ho comprato una deliziosa confettura di lamponi.
Senza zuccheri aggiunti, quindi dolce e aspra al punto giusto.
E l'ho comprata prevalentemente per farci colazione al mattino, e per spalmarla su una bella fetta biscottata con burro.

Io che la marmellata fino a qualche anno fa la detestavo..
Eppure non si può mangiare ogni santa mattina cappuccino e cornetto homemade no?
Fatto sta che ora la gradisco molto, e addirittura per non sprecarne neanche un cucchiaino ho deciso di impiegarla in questa preparazione.
E' inutile che dica che neanche la crostata (per via della marmellata) era un dolce da me amato no?
Eh, si cambia..


Nel fare la crostata mi ha molto ispirata Ilaria, blogger di Campi di fragole per sempre.
Io amo lei, il suo blog e le sue foto.. e mentre mi perdevo guardando le sue meraviglie ho visto questa crostata e mi è subito venuta l'ispirazione. La sua è sicuramente più bella della mia, ma ho ragioni validissime per pensare che la mia fosse buona sicuramente quanto quella fatta da lei:

Per una crostata piccolina:
  • 65g di farina di farro
  • 60g di farina 00
  • 60g di burro
  • 60g di zucchero
  • 1 pizzico scarso di sale
  • 1 uovo piccolo (o metà uovo medio)
  • 2g di lievito per dolci
  • scorza d'arancia, di limone o vaniglia
  • marmellata di lamponi
Inizio subito col dire che ho fatto mia la ricetta della frolla di Paoletta, l'unica differenza è che ho fatto 1/4 della dose.
Ho usato uno stampo da plumcake perché volevo una crostatina piccola per riuscire finirla in pochi giorni. (Visto che a mangiare dolci, quelle poche volte che ne faccio, sono solo io..)

Per la frolla Paoletta dice:
"Prendere una larga ciotola e tagliarvi dentro il burro, che avremo messo a temperatura ambiente mezz'ora prima (in estate bastano appena 15'), a pezzetti non troppo piccoli. Unire l'aroma scelto, versarvi ora sopra lo zucchero e strizzare con le mani, il più velocemente possibile, fino a che burro e zucchero si saranno amalgamati fra di loro.
Prendere ora le uova e aprirle nel composto di burro e zucchero e maneggiare il composto con una frusta a mano, ma molto grossolanamente.
Preparare ora sulla spianatoia la farina a fontana che avremo setacciato col lievito e il pizzico di sale.
E versarvi dentro il composto.
Compattare velocemente per evitare che il burro si scaldi.
Mettere in frigo almeno 3 o 4 ora prima dell'uso, meglio se si prepara il giorno prima."



Ho ricavato un rettangolo di un paio di cm più grande della base della teglia da plumcake, l'ho foderata con la carta forno e ho modellato la frolla sulla base della teglia.
Ho aggiunto qualche cucchiaiata di marmellata, ho ricavato dalla frolla in eccesso le striscette per la superficie della crostata e infornato a 180° fino a doratura della crostata.

A me è avanzata ancora un po' di frolla, quella che è rimasta l'ho surgelata, e presto vi farò vedere come l'ho usata.


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venerdì 27 marzo 2015

Semifreddo nutella, mascarpone e pistacchi

In realtà doveva essere un salame dolce.
Era questo il titolo che volevo mettere, solo che ne avrei perso in credibilità ed ho optato per il nome figo.


Come dicevo, in realtà era un salame dolce in origine perché è fatto di biscotti e se arrotolato nella carta forno e legato è identico al gemello turco. Solo che questo - a mio avviso - è più bono perché è fatto di nutella e mascarpone.

Però all'ultimo ho deciso che non volevo dare al blob l'impasto cilindrico da salame, ma volevo metterlo in freezer direttamente nello stampo da plumcake, quindi capite il mio imbarazzo al momento del titolo no?


Potevo mai scrivere salame dolce se ha la forma da tegola?

Per 1 salame dolce/semifreddo rettangolare:
  • 250g di biscotti a piacere
  • 250g di mascarpone
  • 250g di nutella
  • nocciole o pistacchi o entrambi
Tritate con le mani o al mixer i biscotti lasciandoli abbastanza grossolani.
In una ciotolata amalgamate il mascarpone alla nutella, aggiungete i biscotti e poi impreziosite con la granella di pistacchi o di nocciole o entrambe le cose, se preferite. Amalgamate bene tutto.

Se volete fare il salame preparate un foglio di carta forno, rovesciatevi sopra il composto e dategli la forma cilindrica.
Se volete fare la tegola/mattonella/rettangolo - o qualsiasi sia la sua forma - foderate con la pellicola uno stampo da plumcake e versate all'interno il composto, con il dorso di un cucchiaio bagnato livellate bene coprite con altra pellicola e mettete in freezer.

Toglietelo dal freezer 5/10 minuti prima di servire, così riuscirete a tagliarlo a fette, ma attenti a non lasciarlo troppo di fuori perché rischia di ammorbidirsi eccessivamente.
Si conserva in freezer per qualche giorno, ma di solito non arriva a fine serata.


La ricetta arriva da Enna ed è della mamma del mio boy, Matteo ^_^

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lunedì 23 marzo 2015

S'mores mug cake | Torta in tazza cioccolato e marshmallows

Prima di inoltrarmi nei meandri della mug cake è doverosa una premessa: sapete cosa sono gli s'mores?

Perché se non chiariamo questa cosa, davanti al titolo della ricetta prendete e cambiate pagina :D

Gli s'mores sono un'americanata: un sandwich dolce fatto di due biscotti e al centro un marshmallow quasi fuso. Quindi di chiama s'mores mug cake perché la torta è pensata come se fosse un panino di biscotti in cui al centro c'è appunto la torta e i marshmallows. Semplice no?



Posta questa premessa passiamo alle mug cake, le torte in tazza.
Io sono sempre un po' scettica di fronte a queste cose, quindi se non avessi avuto un buon motivo per provare io e le mug cakes avremmo continuato a vivere in due universi paralleli.

Invece il motivo in questione è questo contest indetto da Laura.
Avevo a casa 5 marshmallow, troppi da mangiare così - a meno di una visita immediata dal dentista - e troppo pochi per fare un pappone con il riso soffiato che io adoro, quindi dovendomi ingegnare per fare questa tortina per il contest ho deciso di cercare nel web qualche cosa che potesse riguardare proprio quelle nuvolette di zucchero.



Ed ho trovato queste stupende foto le quali mi hanno subito ispirata sul tipo di cake che avrei voluto fare per il contest.
Farla uguale mi è stato impossibile, primo perché serve la marshmallow fluff che è una sorta di crema di marshmallow, e poi perché le dosi sono tutte in cup, tbls, tsp ecc ecc quindi non sarei MAI riuscita a convertirle in grammi e millilitri.



Dunque ho cercato su internet se ci fosse una versione prevalente della mug cake al cioccolato, ma ne esistono MILIARDI, e alla fine ho fatto un po' come pareva a me.
E volete sapere che vi dico?
Che è buonissima.
Buonissima la torta ma anche l'idea, perché quante volte capita di volere qualche coccola cioccolatosa ma di non voler aspettare un'ora per preparare e mangiare? O di volere qualcosa di piccolo e non la torta 45 strati che inevitabilmente si finisce per preparare?
Quindi quella della torta in tazza da preparare al microonde è una vera e propria figata, e poi la torta è venuta stra buona.. non so se io abbia avuto solo una botta di cu....ehm di fortuna, o se io abbia trovato proprio la ricetta perfetta, fatto sta che la farò e rifarò così, sempre con queste dosi.



Per una mug cake (NB: il mio è un tazzone più largo che alto e la dose si è rivelata perfetta. Per i tazzoni più stretti forse avanzerà un po' di composto, ma solo provando ve ne renderete conto)
  • 32g farina
  • 75ml di latte
  • 30g di zucchero
  • 14g cacao in polvere amaro
  • 2g lievito
  • 1 pizzico scarso di sale
  • 25ml di burro fuso
  • 2/3 marshmallows grandi
  • 2/3 biscotti
Mescolate gli ingredienti secchi tra loro (farina, zucchero,sale, lievito e cacao) e unitevi ad essi il latte il burro fuso. Mescolate bene e lasciate da parte.
In un tazzone spolverate la base con un po' di biscotti sbriciolati, mettete qualche cucchiaiata di impasto, un po' di biscotti e un mashmallow tagliuzzato.
Ricoprite con il restante impasto e terminate con un marshmallow a pezzettini.
Io ho cotto nel microonde per 3 minuti a 700W, poi ho dato un minuto e mezzo di grill per far dorare i  marshmallow in superficie, ed alla fine per bruciacchiarli meglio ho fiammeggiato con un accendino (in mancanza di un cannello)

NOTA BENE: questa ricetta è adatta al microonde, e non so se può andare bene il forno.
Inoltre ogni microonde è diverso dall'altro per cui più è potente meno tempo dovrà cuocere.

 
PS: se non avete i marshmallow, potete sempre ingolosire la tortina con una cucchiaiata di nutella, di burro di arachidi o semplicemente con dei cubetti di cioccolato bianco o qualsiasi altra cosa, messa al centro della tazza, tra il primo strato di impasto e il secondo. Ma nulla vieta che la torta possa essere preparata senza alcuna aggiunta, avrete una velocissima e buonissima torta al cioccolato, da impreziosire magari con dello zucchero a velo.


 


 
 
 
 
 
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domenica 8 marzo 2015

Galettes de rois, vacanze di Natale in Francia



Vi ho mai detto che ho una cognata francese?
No? Ecco.. ho una cognata francese!!
Abbiamo trascorso le vacanze invernali assieme, e come spesso accade è avvenuto uno scambio culinario. "Che si mangia da voi a Natale?" "Ah bene, da noi invece si mangia questo.."

E tra le varie cose è uscita proprio questa sorta di torta. Che poi non si tratta propriamente di una torta, diciamo più che altro che è un dolce a base di pasta sfoglia e crema frangipane all'interno, ma più che per il dolce in sé la curiosità è nata per la storia che c'è dietro a questo dolce.

Innanzitutto è il dolce dell'Epifania, e il suo nome fa riferimento proprio a re magi.
Nel dolce si nasconde per tradizione la fève , che può essere un confetto, una mandorla o anche un oggetto.
Il più piccolo di casa ha il compito di mettersi sotto il tavolo e via via smistare le fette agli invitati, e la persona a cui capita di avere l'oggetto nascosto nel suo pezzo di dolce è considerata il re della giornata.

E' stato divertente fare la torta e soprattutto mangiarla con la curiosità di trovare la mandorla e poi incoronare il re o la regina.

Ciò che occorre è:
  • 2 rotoli di sfoglia,
  • 80g burro,
  • 100g zucchero,
  • 2 uova (+1 per dorare)
  • 200 farina mandorle
  • una mandorla
Preriscaldare il forno a 200°.
Preparare una crema montando il burro con lo zucchero.
Aggiungere la farina di mandorle e a piacere uno o due cucchiai di rhum.
Unire le uova e continuare a montare.
Tutto questo lavoro si può fare o a mano o con lo sbattitore o ancora con la planetaria.

Stendere il primo rotolo di sfoglia e coprirlo con la crema frangipane lasciando un cm dal bordo per poi decorare il dolce. Aggiungere la fève e coprire con l'altro rotolo di sfoglia. Bucherellate bene e arrotolate i bordi pinzando con le dita per ottenere un bordino carino.



Poi con un coltello sbizzarritevi ed incidete lievemente dei disegni, spennellate con l'uovo e infornate per 10 minuti a 200°, terminando la cottura a 160° per altri 30 minuti.
Lasciate intiepidire e servite.



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lunedì 2 marzo 2015

Fiore di pan brioche alla nutella

L'ho sempre visto fare, le foto in rete si sprecano, ed anche se la moda è passata io ho deciso finalmente di prepararlo.


E' veramente divertente da fare, e poi è scenografico, fa la sua figura ed è molto molto buono.
Io l'ho riempito con nutella, ma nulla vieta che possa essere farcito con marmellata, crema o qualsiasi altra farcia dolce.  Tra le innumerevoli ricette io mi sono affidata a quella del blog Il mio saper fare dal quale copio il procedimento.

Ingredienti:
  • 500 g di farina manitoba o farina 00
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 2 uova
  • 60 g di burro io burro
  • 180 ml di latte tiepido
  • mezzo cubetto di lievito di birra
  • buccia di limone grattugiata
  • farcitura a piacere: confetture, nutella, mostarde
  • zucchero a velo q.b.

  • Sciogliere a bagnomaria il burro e intiepidire il latte. Sul piano lavoro disporre la farina a fontana e aggiungere: lo zucchero, la scorza di mezzo limone grattugiata, il lievito sbriciolato, le uova, il burro sciolto, il pizzico di sale e il latte tiepido. Con una forchetta iniziare ad amalgamare tutti gli ingredienti. Impastare energicamente fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio.
    Far lievitare per 1 ora in una ciotola coperta con pellicola e in un ambiente tiepido.
    Trascorso il tempo di lievitazione dell’impasto del pan brioche, con un mattarello delicatamente stendere una grande sfoglia sottile con lo spessore di circa 3/4 mm. Ritagliare 4 cerchi con diametro 25 cm. Sistemare il primo disco su di una teglia rivestita da carta forno, farcirlo leggermente con marmellata o nutella, sovrapporre il secondo disco e procedere allo stesso modo. Non farcire la superficie dell’ultimo disco adagiato.



    Effettuare sui dischi dei tagli come in foto, cercando di non tagliare la parte centrale. Dividere i dischi prima in 4, poi in 8 e in 16 spicchi.
     


    A questo punto sollevare 2 spicchi ed effettuare il primo giro dal centro verso l’esterno e poi il secondo. Ripetere il procedimento anche con gli altri spicchi.

     


     A questo punto unire i due lembi del disco interno e con le dita girare le restanti punte esterne sotto per fare una forma rotondeggiante.Far lievitare il fiore per circa 1 ora, prima di infornare cospargere il centro con dello zucchero. Se si preferisce si può spennellare la superficie con tuorlo e latte sbattuto ( io non l’ho fatto). In forno a 180°C per circa 25 minuti, deve risultare ben cotto e dorato. Far intiepidire e spolverare solo le punte con zucchero a velo.

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    venerdì 27 febbraio 2015

    Bicchierini alla spuma di cioccolato



    Mia madre ha una passione viscerale per la spuma di cioccolato.
    Ve ne avevo parlato anche nel post dedicato alla torta tenerina, fosse per lei la metterebbe anche nella lasagna.


    Una mattina, durante le vacanze di Natale, mi sveglio presto e trovo mia madre piena di cioccolato e panna ovunque.

    Aveva composto questi deliziosi bicchierini a base di pan di spagna, spuma di cioccolato e panna, ed era arrivata all'ultimo strato, quello della decorazione.
    Tutto normale se non fosse stato per la panna, che anziché servire per decorare i bicchierini la stava usando come maschera di bellezza.

    Non faccio neanche colazione che le corro in soccorso: prendo subito la sac a poche ci schiaffo dentro la panna e faccio qualche ciuffo qua e là..

    Perchè vi ho raccontato questa breve storiella?
    Non è per sfottere la mia mammina, è solo per dirvi che di mio in questa ricetta c'è poco o niente, il merito è tutto suo.
    Il risultato è stato eccellente, tra l'altro ho scoperto di amare i dolci al cucchiaio perché:
    • vista la piccola dose di dolce ti permettono di mangiare con gusto l'ultima portata anche dopo pranzi esagerati
    • perché ti permettono di curarli e decorarli con precisione
    • e poi perché spesso i bicchierini, le coppette sono quasi più belli di quello che ci mettiamo dentro.



    Ingredienti:
    • 250g di cioccolato fondente
    • 3 uova
    • 1 disco di pan di spagna
    • caffè qb
    • 1 confezione di panna da montare
    Separare le uova, montare gli albumi a neve e tenere i tuorli da parte.
    Sciogliere il cioccolato a bagnomaria, far raffreddare e aggiungere i tuorli, poi aggiungere gli albumi e mescolare dall'alto verso il basso.

    Intanto montare la panna ben ferma.

    Ricavare dal disco di pan di spagna dei dischetti un pò meno grandi dei bicchierini in modo che entrino bene dentro. 
    Preparare la bagna per i dischetti con del caffè e del rhum a piacere.

    Sulla base del bicchiere mettere un pò di spuma, poi il dischetto di pan di spagna bagnato, poi un altro pò di spuma e della panna. Di nuovo il dischetto di pan di spagna bagnato, la spuma, livellare bene infine decorare con la panna montata.

    In base ai bicchierini che scegliete potete fare più o meno strati, l'importante è terminare con la mousse in modo che poi spicchi la decorazione di panna montata.
    E' possibile prepararli in anticipo e lasciarli in frigo.

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