Visualizzazione post con etichetta pane. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pane. Mostra tutti i post

venerdì 13 luglio 2018

Pomodorini di.. panzanella


Dopo un imperdonabile di ritardo di circa 2/3 ere geologiche eccomi qua.
Sarà l'estate che mi ispira, ma sono pronta per darvi tante, tantissime idee culinarie e per farvi ingrassare un pò :) del resto le gioie vanno condivise no? 

Allora, dicevamo. Fa caldo, è estate e vedo che su tutte le tavole impazza la panzanella.
La ricetta della panzanella non la metto anche perchè ognuno la fa a modo suo, ad esempio io tento sempre di avvicinarmi il più possibile all'originale toscana fatta da Simone Rugiati in questo video, ma come tutte le ricette di riciclo poi si presta ad essere stravolta in modo da farla corrispondere ai propri gusti.
C'è chi mette i cetrioli, chi non bagna il pane con l'aceto, chi mette il tonno, chi le olive.
Quindi oggi vi lascio un modo carino per riciclare la panzanella rimasta.
Avete presente quando rimane sul fondo il pane che è troppo bagnato e quindi non lo vuole nessuno? Ecco, per questa ricetta del riciclo serve proprio quello.

Non metto nemmeno le dosi perchè la "ricetta" è talmente agevole che non serve.
Iniziate lavando qualche pomodorino ciliegino, poi tagliate la parte superiore e scavate l'interno che potete o buttare o aggiungere alla panzanella avanzata in modo da impregnare di più il pane.
Al pane potete anche aggiungere del tonno, create un mix che può essere preso a cucchiaiate e farcite i pomodorini che avrete precedentemente salato all'interno.
Disponeteli in un piatto da portata, condite ulteriormente con un pò di olio e/o pepe e/o origano e/o basilico. un pezzettino di oliva o una piccola mozzarellina ciliegina e via. 
Panzanella riciclata e antipasto pronto ;)
Alla prossima 
Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto.E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio  

domenica 29 ottobre 2017

Dolcetto o scherzetto? Buon Halloween..

Non ho mai festeggiato Halloween come fanno tutti.
Niente costumi spaventosi, niente addobbi tendenti all'horror in casa mia e nemmeno mai a chiedere dolcetto o scherzetto in giro per il quartiere.
Come al solito ogni cosa per me si sposta sul piano culinario, per cui carnevale lo associo ai bomboloni o alle chiacchiere, Natale alla pignolata ed anche Halloween ha trovato un'associazione (anzi, in realtà più di una) col cibo.





Mi sono divertita moltissimo a preparare queste forme e poi mi sono divertita moltissimo a mangiarle perchè erano tutte belle farcite con salame e parmigiano, quindi non solo belle a vedersi ma anche buone a mangiarsi..

Io ho usato l'impasto dei panini di Paoletta tipo mc donalds che trovate qui, ho fatto mezza dose e metà impasto l'ho destinato a formare due panini, e con l'altro impasto ho creato queste mummie, il fantasmino e le ossa ripiene. Lo so che non fanno paura nemmeno a pagarle, ahahah, però ho un'attenuante: io all'horror ho sempre preferito il comico :D

Vi do subito un consiglio: se volete divertirvi anche voi usate una pasta sfoglia o una brisee o un impasto lievitato meno nobile di questo. 
Ve lo dico perchè l'impasto andrà molto maltrattato sia col coltello sia col mattarello quindi magari non vale la pena di spendere energie per un impasto come quello se poi deve essere destinato a torture :D
Inoltre consiglio sempre una sfoglia o una brisee in quanto non contengono lievito. Le formine che ho fatto io infatti prima di essere infornate sono state fatte lievitare e quindi ho ottenuto delle bestie deformate dalla lievitazione e non delle piccole e graziose ossa, mummia e fantasmi.

Insomma, vedete voi..

Per fare le ossa ho ritagliato la forma, sono andata un pò a caso però il risultato non mi dispiace.
Considerate che per fare un osso servono due forme che si sovrappongono.
Dunque sulla prima formina ho distribuito il grana a scaglie e il salame, ho messo sopra l'altra forma e ho sigillato i bordi in modo che il ripieno non fuoriuscisse, ho messo sulla teglia ed ho aspettato che lievitassero.



Per fare i fantasmi ho ritagliato la forma e con il salame ho fatto gli occhi, per farli più golosi ho farcito anche questi con formaggio e salame ma ho dovuto coprire il ripieno con altra pasta, ma anche senza niente sarebbero belli.

Per fare le mummie ho ritagliato dei rettangoli ed ho messo da parte delle triscette di pasta, ho distribuito un pò di sugo sul rettangolo e poi ho alternato le strisce mettendole sovrapposte e in diagonale in modo da rievocare un pò il bendaggio delle mummie, col salame ho fatto gli occhi ma andrebbero ben anche le olive.





Ho messo tutto a lievitare su una teglia fino a quando non sono diventati belli ciccioni ed ho infornato a 180° per almeno 10/15 minuti. Anche il giorno dopo erano super appetitosi.



Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto.
E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio  

sabato 16 settembre 2017

Da pane a focaccia

Vi ricordate che QUI vi ho parlato del meraviglioso pane senza impasto di Pat Pan di Pane, questa volta fatto con lievito di birra?
Ecco, avevo voglia anche di una focaccia e così parte dell'impasto del pane l'ho utilizzato per preparare questa.


venerdì 30 giugno 2017

No-Knead Bread - Pane senza impasto



Che soddisfazione immensa fare il pane, questo lo avevo già provato ma con il lievito madre, adesso avevo voglia di provarlo con il semper fidelis lievito di birra.
Così ho fatto le dovute conversioni e mi sono cimentata.
Beh che dire, pane profumato, saporito e croccante proprio come piace a me.

giovedì 4 maggio 2017

Focaccia di patate a lunga maturazione senza impasto


Questa è una strepitosa focaccia con patate che si è fatta ben 40 ore e passa di maturazione in frigo.
Ciò che significa che potete prepararla e dimenticarla in frigo, a patto però che usiate farine di una certa forza.

martedì 14 giugno 2016

Pane arabo


500 gr di farina 0
300 ml di acqua;
10g di lievito di birra
10g di sale

Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida e aggiungere a pioggia la farina. A questo punto aggiungete il sale, io impasto con un mestolo di legno inizialmente, poi mi aiuto bagnandomi le mani e prendendo un lembo di pasta dall'esterno e l ripiego verso l'interno, continuo così con tutta la superficie, giro l'impasto sottosopra e lascio riposare. Ogni venti minuti ripeto le pieghe e le faccio per 4/5 volte fino a quando l'impasto non sarà ben liscio. 
Una volta finito metto l'impasto a lievitare fino al raddoppio.
Rovesciate l'impasto sulla  spianatoia infarinata con semola e, con le mani, allargatelo a rettangolo fino a raggiungere uno spessore di circa 1,5cm.

Con un tarocco dividete l'impasto in 6 pezzi, spolverateli bene e trasferiteli sulla teglia.  Copriteli con pellicola e fateli nuovamente lievitare per circa un'oretta.

Preriscaldate il forno a 250° statico con un piccolo pentolino d'acqua sul fondo per creare vapore, infornate per 5 minuti,
dopodiché abbassate la temperatura a 220° e terminate la cottura per altri 15 minuti. Togliete il pentolino d'acqua prima dello scadere dei 15 min,e gli ultimi due minuti lasciate il forno aperto in modo da far fuoriuscire il vapore.


Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto.
E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio  

domenica 29 maggio 2016

Pane semplice con licoli

In una casa abitata da studenti universitari fare il pane non è proprio consuetudine, eppure la soddisfazione che provo quando sento diffondersi quell'odore tipico della farina tostata è veramente stupendo.

Non sempre mi vengon fuori pagnotte belle e che si mantengono buone per molto tempo, però col tempo affinerò la pratica. Per prima cosa mi affido a ricette infallibili come questa che vi posterò, ancora ricetta di Pat Pan di pane, ovviamente.. provate e vedrete la meraviglia ;)


300 gr di licoli non rinfrescato (Esubero) o stessa quantità di prefermento*,
500 gr di Farina bio tipo 0,
275 gr di acqua di rubinetto fredda,
1 cucchiaino di malto, zucchero o miele e
12-15 gr di sale.

Procedimento:
Sciogliere il lievito in acqua, sbattere un po facendo formare un po di schiuma.
Aggiungere malto o altro e a seguito la farina, impastare per 7 minuti ed aggiungere il sale, finire d'impastare (tott. 10 minuti circa, la farina 0 essendo debole non regge tempi più lunghi di lavorazione). 
Fare riposare l'impasto fare delle pieghe a tre o Stretch & Fold a distanza di un'ora. Dare la forma a pagnotta e mettere a lievitare in un cestino ben infarinato. Dall'impasto ci vogliono circa 5 ore o poco più prima d'infornare.

Cottura:
Cottura in salita a forno umido. Infornare a 160°C con forno in salita a 240°C, con all'interno un pentolino con poca acqua. Quando inizia a colorarsi la crosta calare a 180°C fino a fine cottura (1 ora) , per gli ultimi 10 minuti creare uno sfiato socchiudendo il portello del forno (usate a bloccarlo un cucchiaio di legno).
Lasciare raffreddare su una gratella prima di tagliare.


La ricetta originale la trovate qui



Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto.
E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio  

venerdì 18 settembre 2015

Nachos homemade

Oramai sono diventata patita della cucina messicana. Ho provato a fare tanti manicaretti e tutti mi hanno dato una gran soddisfazione perchè si tratta generalmente di piatti unici tutti stra ricchi e conditi, e un sol boccone ti sazia da qui all'eternità.
Può piacere o non piacere, ma sicuramente è un tipo di cucina che soddisfa.

Mi sono aperta anche all'avocado, frutto che io non conoscevo ed ho gustato la guacamole (qui), ma mi attiravano tantissimo i nachos, quei triangolini fatti di farina di mais che puoi gustare con taaante salsine, ma l'idea che mi solletica di più è quella di vederli totalmente cosparsi di una salsa al formaggio fuso.
Libidinoso.

Non so perchè io abbia deciso di voler fare i nachos in casa visto che si trovano comodamente nelle buste, però a conti fatti devo dire che son molto più buoni quelli homemade che non quelli imbustati.

La "ricetta" non merita nemmeno di essere chiamata così, visto che è più vaga dei miei discorsi al mattino appena sveglia, ma ad onor del vero mi sono mossa spinta dall'istinto, non sapevo dove sarei approdata e ho fatto aggiunte e modifiche in corso d'opera.

Voi prendete questo post per quello che è: un'idea.


Per ricreare la harina masa che sarebbe una farina di mais molto raffinata ho frullato al tritatutto la farina di mais per polenta e la farina 00. Diciamo che per ogni cucchiaio di 00 ne mettevo due di farina di mais. Ho frullato fino ad ottenere una farina più sottile e che somigliasse vagamente alla masa.
In una ciotola ho mescolato la farina con un pò di sale e un giro di olio ed ho aggiunto acqua necessaria a formare una palletta di impasto asciutta ma lavorabile.

Ho foderato una teglia con della carta forno e l'ho spennellata con olio, ho steso sottile la pasta con un mattarello ho messo la sfoglia sulla carta, pennellando con olio anche la parte superiore.

Ho fatto cuocere a 200° fino a doratura girando delicatamente da una parte e dall'altra la sfoglia.

Col senno di poi mi rendo conto che prima di mettere la sfoglia sulla teglia avrei dovuto tagliare i pezzettini, perchè una volta cotti saranno talmente croccanti da fare un macello ovunque.
Se i miei nachos sono irregolari è solo per quello.. ma erano buonissimi intinti nella salsa bbq.

Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto.
E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio  

mercoledì 5 agosto 2015

Panini con lievito madre cotti in padella

Non sono mai stata una lamentosa, né sono mai stata insofferente al caldo.
Anzi, è sempre stato più probabile vedermi d'estate con la maglia e i jeans ma quest'anno è diverso.
Forse sto invecchiando o forse sta facendo veramente un caldo terribile ma la verità è che non passa una giorno senza che io sia completamente grondante di sudore a dire "caldo del cavolo, quando arriva l'inverno!!".

Ovviamente anche col caldo non posso mica rinunciare alla mia passione più grande: gli impasti; non sia mai, però niente forno. E come si fa? Ecco l'escamotage.

Nel gruppo fb La Pasta madre liquida: il licoli del quale faccio parte da quando ho creato Vito, Rosi Montoya - un'utente - ha pubblicato una bellissima ricetta per creare dei panini da cuocere non al forno, ma in padella. Potete vedere da voi il risultato, panini ben cotti e dalla mollichina fitta ma ugualmente alveolata. Si preparano in giornata e si conservano bene per qualche giorno in una bustina per alimenti e quindi se anche voi come me non volete smettere di impastare, ma vi rifiutate categoricamente di accendere il forno eccovi trovata la soluzione.



Per 10-12 panini:
Ricetta di Rosi Montoya
  • 220 gr farina 0
  • 100 gr semola rimacinata
  • 60 gr licoli
  • 200 gr acqua
  • 1 cucchiaio olio evo
  • 3 gr malto polvere
  • 7 gr sale

Dunque io ho preso l'abitudine di non rinfrescare il licoli e di attenderne il raddoppio prima di usarlo negli impasti, ma lo uso direttamente dal frigo e anche Rosi per questa ricetta ha usato il licoli freddo e rinfrescato 5 giorni prima. Ma ognuno si senta libero di procedere come meglio crede.

Io ho impastato a mano mettendo tutti gli ingredienti assieme e per ultimo l'olio.
Ho fatto rilassare l'impasto per 15min sulla spianatoia dopodiché ho fatto un giro di pieghe a 3 e ho lasciato lievitare in una ciotola unta fino al raddoppio.
Poi ho sgonfiato con le mani, ed ho schiacciato ed allungato l'impasto. Ho ricavato dei dischetti di 1 cm di spessore che poi ho allungato per ottenere delle ciabattine, li ho messi a lievitare su una teglia infarinata e li ho coperti con pellicola.



Una volta gonfi ho scaldato una padella fino a farla diventare rovente e facendo attenzione a non sgonfiarli ho preso pochi panini alla volta e li ho adagiati dentro facendoli cuocere a fuoco forte con coperchio per 2/3 min fino a farli dorare, poi ho abbassato il fuoco e li ho girati, li ho coperti e ho atteso che dorassero anche dall'altro lato per una cottura totale di almeno 5 minuti.
Una volta cotti farli raffreddare sulla griglia.

PS: se io avessi voluto adattare la ricetta per farla con lievito di birra ne avrei messo un 1 grammo e avrei iniziato ad impastare al mattino per avere una lievitazione più lenta.

Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto.
E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio  

sabato 23 maggio 2015

Pane senza impasto con lievito madre liquido

Inizio subito col dire che la ricetta è di Pat Pan di Pane, e per chi conosce un pò il mondo dei food blogger e per chi è appassionato di lievitati questo nome non può lasciare indifferenti.
La ricetta è presa da qui e la copierò sfacciatamente a) perchè l'ho seguita pedissequamente senza sgarrare di una virgola ed è bene che lo facciate anche voi se volete ottenere una meraviglia di pane, b) perchè è spiegata talmente bene che io non saprei neanche lontanamente riuscire a fare meglio. 



Dunque è un pane senza impasto e che io ho preparato due volte nel giro di due settimane.
Con questa ricetta ho fatto il mio secondo pane da quando ho creato il licoli.
Il primo era una vera schifezza, una suoletta di scarpe profumata di farina vuoi perchè la ricetta era improvvisata, vuoi perchè il lievito non era molto in forze.
Poi invece quando ho provato a fare questa ricetta ed è andato tutto liscio a momenti mi commuovevo.
Vedere il pane che lievita è una cosa magica, poi quando gonfia ulteriormente in forno allora inizi a saltellare per casa tutta felice e contenta, per non parlare poi di quando tagli la fetta e vedi i buchi...

E' una ricetta veramente comodissima, perchè c'è poco da piastricciare, e per quelle giornate in cui non vuoi stare a sporcare planetaria e spianatoia, e non vuoi star dietro all'incordatura perfetta, al velo ecc ecc questa è la ricetta perfetta.
Si prepara la sera, si lascia riposare in frigo una notte e poi al mattino la si riprende e alla sera ti ritrovi con un pane bello, buono, profumato e pieno di bolle.

La prima volta che l'ho preparato - e avevo come riferimento le foto di Pat - ero molto titubante all'idea che avrei raggiunto lo stesso risultato, perchè le foto pubblicate da lei sono bellissime con delle fette di pane con una mollica super alveolata e dalla crosta che solo a vederla sembrava croccantissima, 
Poi invece quando ho tagliato la fetta sono rimasta sbalordita, e non vi dico la soddisfazione.. 



Ricetta:500 gr di faina 0 Bio,330 gr di acqua fredda di rubinetto,100 gr di PM solida (al 40% o al 50%) rinfrescata e matura1 cucchiaino di malto o miele o zucchero ,10-12 gr di sale fino.oppure con la liquida :500 gr di faina 0 Bio,280 gr di acqua fredda di rubinetto,150 gr di Licoli (al 100% o al 130% d'idr.) rinfrescato e maturo,1 cucchiaino di malto o miele o zucchero ,10-12 gr di sale fino.
Procedimento:Sciogliere, con un cucchiaio di legno o una spatola di silicone in una ciotola, grossolanamente la PM nell'acqua. Aggiungere la farina, gli altri ingredienti e amalgamare grossolanamente,  aggiungendo ad ultimo il sale. Mescolare in tutto per 2 minuti circa. Riporre la ciotola così com'è in frigorifero coprendola con della pellicola trasparente, per circa 9-10 ore o più. Tolta dal frigorifero, lasciare tornare a temperatura la massa per circa 2 ore. Stendere delicatamente l'impasto aprendolo delicatamente con le dita e dare delle pieghe a fazzoletto* per creare la forma della pagnotta. Mettere a lievitare in un cestino foderato di tessuto o in una ciotola con canovaccio ben infarinati di semola o farina da polenta, con la chiusura dell'impasto rivolta verso l'alto. Coprire e lascio lievitare fino a che avrà sviluppato il doppio del volume  (circa 8 ore a t.a. con 22-24°C ). Dipende molto dalla temperatura ambiente.
*Pieghe a fazzoletto:allargare l'impasto delicatamente come a formare un quadrato (il fazzoletto) e riporto i 4 angoli verso il centro dell'impasto. Si formano ulteriori 4 angoli, riporto anche questi al centro e li pizzico un po tra loro per non fare riaprire l'impasto. Metto ora a lievitare.
Cottura:Riscaldare intanto il forno fino a 220°C con dentro un pentolino in metallo vuoto. Ribaltare sulla placca il pane con un movimento deciso e sicuro, accarezzare la superficie con della farina,  fare i tagli con una lametta e infornare a 220°-240°C con umidità creata buttando 1/3 di bicchiere d'acqua nel pentolino metallico ormai rovente. Puntare la cottura per un'ora. Fare salire la temperatura fino a 240°C e dopo abbassare, prima a 220°C  e poi a 200°C nella prima mezz'ora. Gli ultimi 10 minuti cuocere con il forno a spiffero, con un cucchiaio di legno per tenere aperto il portello del forno e far fuoriuscire l'umidità accumulata. Verificare la cottura battendo sul fondo del pane con le nocchie delle dita, deve suonare a vuoto come un tamburo! Fare raffreddare su una gratella o sollevato in verticale contro la parete, in modo che circoli aria e non si depositi la condensa che ammorbidirebbe la crosta.

Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto.E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio   

giovedì 9 aprile 2015

Focaccine in padella... pronte in 10 minuti

Panico, l'altra sera ero rimasta senza pane.
Non avevo neanche una fetta di pan carrè o una fetta biscottata per sopperire alla mancanza, e come se non bastasse Vito era in frigo non rinfrescato da una settimana, quindi anche la possibilità di impastare un chapati al volo mi è sfumata davanti in un secondo.



Quindi che faccio?
Sono le 20:00 non posso mica pensare di mettere la cena a tavola senza neanche una mollica di pane di accompagnamento.
Chi lo sente Matteo...
D'un tratto si accende la lampadina.. eureka!
Mi ricordo di aver visto da Elena (blog che io adoro) queste fantastiche focaccine, e quindi...fiùùù.. non sarà alveolato e con la crosta croccante, non diventerà certo il pane delle grandi occasioni, ma è facilissimo, è buonissimo, e ti salva la pelle quando ti dimentichi di passare dal fornaio.
E per di più il giorno dopo si conservano benissimo e se possibile, sono ancora più buone.
Io le ho fatte ad occhio e mi sono piaciute, se volete date un'occhiata anche alle proporzioni di Elena. Le mie erano queste:
  • 180g di farina
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaino di lievito istantaneo per pizza
  • un pizzico di zucchero
  • un giro d'olio
  • acqua qb
In una ciotola impastate tutti gli ingredienti e aggiungete acqua quanto basta per ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.
Dopodiché su un piano da lavoro stendete l'impasto ad un'altezza di un centimetro o anche meno (se le volete più piatte) e con un coppapasta (o un bicchiere) ricavate dei dischetti.
Fateli cuocere in una padella anche senza olio fino a farli dorare da ciascun lato, se volete evitare che gonfino non appena le mettete a cuocere da un lato potete bucherellarle con una forchetta, se evitate di fare questa operazione avrete delle bombette alte alte.
Quelle che avanzano, se avanzano, mettetele in una busta per alimenti di plastica e si conserveranno benissimo.


Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto.
E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio  

sabato 4 aprile 2015

Casatiello napoletano e buona pasqua in ritardo.


Tra le cose che più apprezzo quando scendo a casa per le vacanze è senza dubbio la complicità con mia mamma.
E' meraviglioso quel momento in cui ad una delle due viene voglia di impastare e subito ci catapultiamo in cucina per vedere se abbiamo tutto l'occorrente.
E' così è stato anche questa volta.. mamma mi dice "sai che vorrei provare il casatiello? è una specie di pizza ripiena, molto buona e molto scenografica"
Così nel giro di 2 minuti abbiamo cercato sul web la ricetta e ci siamo immediatamente messe all'opera.
Il risultato??
Beh dico solo che nel giro di un'ora ne mancava la metà..





La ricetta cui ci siamo ispirati è tratta dal sito scattidigusto.it , ma l'abbiamo liberamente modificata, ecco la nostra:

Ingredienti per l'impasto:
  • 400gr di farina forte
  • acqua tiepida
  • mezzo cubetto di lievito
  • 100gr di olio d'oliva
  • un paio di prese di sale
Ingredienti per il ripieno:
  • schiacciata 
  • salsiccia (non troppo piccante)
  • prosciutto cotto
  • parmigiano
  • primo sale
  • pecorino morbido



sabato 7 febbraio 2015

Salsa guacamole

Non sapete da quanto tempo volevo provare il maledetto avocado, ma vuoi perché non lo trovavo mai maturo o perché costava 56€ al grammo ho sempre lasciato perdere e rimandato.

Quando invece un giorno i pianeti si sono allineati, il prezzo è stato accettabile e li ho trovati tutti neri neri e tendenti al morbidoso l'ho preso e finalmente ho fatto la guacamole.


Vabbè.. in realtà mi sono data al messicano come una pazza quella sera, tacos, tortillas, fajitas, TUTTO, ma di quello ne parliamo in un altro post.

Per la guacamole serve:
  • 1 avocado ben maturo, scuro e morbido, e se c'è il picciolo attaccato è meglio
  • dei pomodori
  • della cipolla
  • limone
  • olio
  • sale
  • tabasco
Tagliate a metà l'avocado, tenendo in considerazione che all'interno c'è il nocciolo, con un cucchiaio scavate la polpa, mettetela nel mixer e rendetela una crema.
Tagliate un pomodoro, e un po' di cipolla e aggiungete tutto all'avocado, assieme ad un po' di succo di limone, olio, sale e un paio di gocce di tabasco.
Frullate tutto per pochissimi secondi, deve diventare tutto omogeneo ma gli ingredienti devono rimanere ben visibili.
Assaggiate ed eventualmente correggete il sapore aggiungendo un po' degli ingredienti che abbiamo già aggiunto, io ho mangiato la guacamole con del pane bruscato caldo caldo e profumato all'aglio.

Che ne pensi di ciò che hai appena letto? Fammelo sapere lasciando un commento..
E per essere sempre aggiornato seguimi su Twitter, Facebook, Pinterest, Instagram, Tumblr, Google+

sabato 27 dicembre 2014

Esubero di lievito madre// grissimi morbidi alle olive & chapati

Finalmente pubblico la prima ricetta fatta con Vito, il mio lievito madre.
Trattasi di una cosa semplice e che ho preparato dopo 20 giorni dalla sua nascita, e sono i grissini alle olive, tipo quelli morbidi che si trovano negli autogrill.
Io mi sono rifatta a questa ricetta e l'ho seguita pedissequamente. Il risultato, per essere la prima volta che il lievito madre veniva impiegato, è stato soddisfacente.
Il profumo era ottimo, e la consistenza croccante fuori e morbida dentro era proprio quella che speravo di ottenere.



Ho impastato 3/4 cucchiai di lievito naturale (il mio era stato rinfrescato da un giorno e l'ho usato freddo di frigo) e un paio di etti di farina, un pizzico di sale, due cucchiai di olio e acqua quanto basta ad ottenere un impasto morbido ma asciutto.
Ho messo a lievitare in un luogo tiepido, e intanto ho sminuzzato un bel po' di olive verdi.
Dopo un paio d’ore di lievitazione ho allargato delicatamente l’impasto, l' ho cosparso con le olive e l' ho reimpastato e poi l'ho messo di nuovo a lievitare.
Quando l’impasto è ben lievitato l'ho capovolto su un piano ben infarinato con semola e ho ricavato i grissini solo tagliandoli con una spatola e tirandoli leggermente con le mani. In forno per 150/20 minuti (dipende dal forno).


Un altra pratica soluzione per smaltire gli esuberi di pasta madre è fare una sorta di pane Chapati che se non vado errata è un pane indiano, simile alle piadine.
Per prepararlo occorre del lievito madre, io penso di averne usato 100g, un cucchiaio di olio, e farina quanto basta per creare un impasto sodo!
Dopodiché si ricavano dall'impasto delle palline che si stendono con mattarello e si cuociono in una padella senza olio. Io ho cotto il chapati su una piastra che ho fatto arroventare, una volta che sulla superficie dell'impasto si saranno create le bollicine allora sarà possibile girare il pane e infine gustarlo.

 
Che ne pensi di ciò che hai appena letto? Fammelo sapere lasciando un commento..
E per essere sempre aggiornato seguimi su Twitter, Facebook, Pinterest, Instagram, Tumblr, Google+

martedì 25 novembre 2014

Panpizzè o pizzarrè? // Storia di un pan carrè che si credeva una pizza.

Ma voi sapete resistere a una pizza?
Io no, l'odore mi rialza da terra di 5 cm e mi trascina fin quando non arrivo alla fonte, e lì è il paradiso.
Mi piace di tutti i tipi, anche "mal riuscita", non ci sono problemi.. me la faccio piacere.
Sia essa surgelata, bruciacchiata, cruda, poco condita o super farcita, forno a legna, croccante, morbidosa.. chissene.
E' chiaro, il top è sempre la pizza alla napoletana, che per me deve essere rigorosamente margherita, con il cornicione alto, e dalla consistenza scioglievole in bocca..  e devo dire che la Pizza con la P maiuscola la trovo spesso, ma a volte devo confrontarmi anche con pizze di serie B, C, D...Z.
E la cosa grave è che le mangio lo stesso, pur sapendo che sono una ciofeca.
Niente, non ce la posso fare, e se non ce la posso fare non ce la posso fare.



Grazie al gruppo facebook di Paoletta e Adriano sto anche imparando a fare la pizza di serie A a casa, basta stare attenti alle farine e al modo in cui la si lavora ed ecco che i forni elettrici ti producono un pizza che non ti fa rimpiangere quella fatta in pizzeria, però quando non ho tempo, o quelle rare volte che non mi va di impastare e siccome non mi va di comprare i preparati per pizza già pronti cerco di riprodurre almeno il sapore della pizza, e questa volta l'ho fatto con il pancarrè. L'idea, come molte altre del resto, me l'ha data Matteo che a casa sua li mangia spesso, e così li ho fatti anche io sotto la sua supervisione.
Non penso ci sia bisogno di presentarvi questi graziosissimi triangolini.. penso dicano tutto loro.
La ricetta è di difficoltà -1, gli ingredienti sono quasi sempre presenti in frigo, e quando all'ultimo vi viene voglia di "pizza", o quando non sapete che preparare come antipastino o aperitivo ecco qui la soluzione.

Ciò che occorre è:
  • qualche fetta di pancarrè
  • sugo
  • olive
  • mozzarella
  • parmigiano
  • origano
  • olio
  • sale
Stendete con un mattarello le fettine di pancarrè per renderle meno spesse, distribuite una cucchiaia di sugo già condito con olio sale e origano, qualche cubettino di mozzarella, una spolverata di parmigiano e un'oliva. Infornate a 180° per qualche minuto, giusto il tempo che il pane diventi leggermente croccante e la mozzarella fonda.


 
Che ne pensi di ciò che hai appena letto? Fammelo sapere lasciando un commento..
E per essere sempre aggiornato seguimi su Twitter, Facebook, Pinterest, Instagram, Tumblr, Google+

lunedì 2 dicembre 2013

burger buns: PANINI per HAMBURGER


Sono monotona lo so, ma mi trovo a pubblicare ancora un'altra ricetta di Paoletta.

Che ci posso fare se lei è meravigliosa e se tutte le sue ricette sono una garanzia?
In ogni caso, complice una serata hamburger organizzata tra noi coinquilini, ho deciso di cimentarmi con questa ricetta..
L'aveva già adocchiata, e la curiosità di farla era molta, quale migliore occasione se non quella?


La ricetta è questa qui:

Ingredienti:

Farina 500 gr (manitoba e 00 al 50%)
Latte intero 300/325 ml
Burro 30gr
Strutto 10gr
Zucchero 20gr
Lievito di birra fresco 8gr
Sale 10gr
Malto 1/2 cucchiaino da caffè

Latte per pennellare
Semi di sesamo

domenica 3 novembre 2013

Pane.. in 5 minuti!

Ore 17:00, mi viene mente che non c'è pane per cena.. è domenica e i panifici sono chiusi e per di più mi secca uscire e andare a cercare un pane decente al supermercato.
Allora cerco sul web una ricetta da fare in fretta e mi imbatto in questa e decido di provare apportando delle modifiche:





Ingredienti: 

500 gr di farina 00 (io metà farina 00 metà farina di semola) 
370 ml di acqua tiepida 
1/2 cubetto di lievito di birra (io 7/8 gr)
1 cucchiaino di sale (1 cucchiaio e mezzo si sale)
1 cucchiaino di miele o malto