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domenica 29 ottobre 2017

Dolcetto o scherzetto? Buon Halloween..

Non ho mai festeggiato Halloween come fanno tutti.
Niente costumi spaventosi, niente addobbi tendenti all'horror in casa mia e nemmeno mai a chiedere dolcetto o scherzetto in giro per il quartiere.
Come al solito ogni cosa per me si sposta sul piano culinario, per cui carnevale lo associo ai bomboloni o alle chiacchiere, Natale alla pignolata ed anche Halloween ha trovato un'associazione (anzi, in realtà più di una) col cibo.





Mi sono divertita moltissimo a preparare queste forme e poi mi sono divertita moltissimo a mangiarle perchè erano tutte belle farcite con salame e parmigiano, quindi non solo belle a vedersi ma anche buone a mangiarsi..

Io ho usato l'impasto dei panini di Paoletta tipo mc donalds che trovate qui, ho fatto mezza dose e metà impasto l'ho destinato a formare due panini, e con l'altro impasto ho creato queste mummie, il fantasmino e le ossa ripiene. Lo so che non fanno paura nemmeno a pagarle, ahahah, però ho un'attenuante: io all'horror ho sempre preferito il comico :D

Vi do subito un consiglio: se volete divertirvi anche voi usate una pasta sfoglia o una brisee o un impasto lievitato meno nobile di questo. 
Ve lo dico perchè l'impasto andrà molto maltrattato sia col coltello sia col mattarello quindi magari non vale la pena di spendere energie per un impasto come quello se poi deve essere destinato a torture :D
Inoltre consiglio sempre una sfoglia o una brisee in quanto non contengono lievito. Le formine che ho fatto io infatti prima di essere infornate sono state fatte lievitare e quindi ho ottenuto delle bestie deformate dalla lievitazione e non delle piccole e graziose ossa, mummia e fantasmi.

Insomma, vedete voi..

Per fare le ossa ho ritagliato la forma, sono andata un pò a caso però il risultato non mi dispiace.
Considerate che per fare un osso servono due forme che si sovrappongono.
Dunque sulla prima formina ho distribuito il grana a scaglie e il salame, ho messo sopra l'altra forma e ho sigillato i bordi in modo che il ripieno non fuoriuscisse, ho messo sulla teglia ed ho aspettato che lievitassero.



Per fare i fantasmi ho ritagliato la forma e con il salame ho fatto gli occhi, per farli più golosi ho farcito anche questi con formaggio e salame ma ho dovuto coprire il ripieno con altra pasta, ma anche senza niente sarebbero belli.

Per fare le mummie ho ritagliato dei rettangoli ed ho messo da parte delle triscette di pasta, ho distribuito un pò di sugo sul rettangolo e poi ho alternato le strisce mettendole sovrapposte e in diagonale in modo da rievocare un pò il bendaggio delle mummie, col salame ho fatto gli occhi ma andrebbero ben anche le olive.





Ho messo tutto a lievitare su una teglia fino a quando non sono diventati belli ciccioni ed ho infornato a 180° per almeno 10/15 minuti. Anche il giorno dopo erano super appetitosi.



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sabato 16 settembre 2017

Da pane a focaccia

Vi ricordate che QUI vi ho parlato del meraviglioso pane senza impasto di Pat Pan di Pane, questa volta fatto con lievito di birra?
Ecco, avevo voglia anche di una focaccia e così parte dell'impasto del pane l'ho utilizzato per preparare questa.


venerdì 30 giugno 2017

No-Knead Bread - Pane senza impasto



Che soddisfazione immensa fare il pane, questo lo avevo già provato ma con il lievito madre, adesso avevo voglia di provarlo con il semper fidelis lievito di birra.
Così ho fatto le dovute conversioni e mi sono cimentata.
Beh che dire, pane profumato, saporito e croccante proprio come piace a me.

giovedì 4 maggio 2017

Focaccia di patate a lunga maturazione senza impasto


Questa è una strepitosa focaccia con patate che si è fatta ben 40 ore e passa di maturazione in frigo.
Ciò che significa che potete prepararla e dimenticarla in frigo, a patto però che usiate farine di una certa forza.

martedì 27 ottobre 2015

Pizza come in pizzeria con licoli






  • 360 gr  di  farina 0 per pizza; (io 250g)
  • 100 gr di farina 0 forte (W330); (io 210 di manitoba rossetto)
  • 100 gr di semola;
  • 350-360 gr  d 'acqua;
  • 10 gr di sale;
  • 40-50 gr di licoli oppure 3 gr di lievito di birra
  • due cucchiai d'olio.



Rinfrescate il vostro lievito naturale in coltura liquida secondo abitudine; 


Iniziate con l'autolisicioè idratate la farina setacciata con 300 ml d'acqua (mettete da parte i restanti 60 ml e conservateli in frigo).

Mescolate grossolanamente con un cucchiaio di legno ( l'impasto si presenterà stracciato e non omogeneo) e fate riposare da mezz'ora a due/tre ore.
Trascorso il riposo, sciogliete il lievito  in 40 ml d'acqua ( tenete da parte solo 20 ml d'acqua in cui scioglierete il sale) unite l'impasto autolitico ed iniziate ad impastare.



Quando l'impasto è liscio versate il sale con il goccino d'acqua tenuto da parte;
 unite l'olio a filo. Impastate ancora molto bene fino ad assorbimento.
L'impasto deve essere bello liscio ma non è necessario  raggiungere l'incordatura ( altrimenti potreste  incontare qualche difficoltà nella stesura dell'impasto sottile).



Trasferite in una ciotola e sigillate con pellicola;
fate riposare l'impasto 2-3 ore ,deve iniziare a gonfiare.



Lasciate l'impasto in frigo, nella parte più bassa, per 36-48 ore.
Dovrete tener sott'occhio l'impasto, perchè si comporterà diversamente a seconda della temperatura. 
In teoria in frigo non dovrebbe crescere e lievitare, ma se così non fosse e crescesse un po' troppo, consiglio di abbassare la temperatura del frigo e di ridurre i tempi di lievitazione pre-cottura

Trascorsa la maturazione, togliete l'impasto dal frigo (io alle 13) aspettate che l'impasto inizi a crescere in ciotola (circa 1 ora e mezza, 2) e procedete alla pezzatura (ore 15) su spianatoia cosparsa di semola, pirlando bene ogni panetto.
Coprite i panetti e fate riposare, a seconda della temperatura, dalle 2 ore (d'estate) alle 6 (in pieno inverno).

Ricordo che i tempi sono puramente indicativi, non dipendono solo dalla temperatura ambientale e dalla forza del lievito madre, ma anche da come si presenta l'impasto alla fine della maturazione. Se è cresciuto abbondantemente (oltre il raddoppio), modestamente (raddoppiato) o se la lievitazione si è stoppata una volta messo in frigo, e deve quindi proseguire a temperatura ambiente. Dovrete regolarvi monitorando i volumi,

Io alle 19.30 ho steso ed ho cotto su una bistecchiera in pietra che ho fatto arroventare per qualche minuto, mentre il forno era già arrivato a temperatura in modalità solo grill.

Per maggiori delucidazioni sulla cottura testo-grill guardate questo video: 



Ho steso la pizza sulla spianatoia cercando di assottigliare il panetto ma allo stesso tempo facendo attenzione a non sgonfiare le bollicine.



Ho sistemato la pizza sul tagliere e ho condito la pizza mettendo tutti gli ingredienti. Questa operazione richiederà 1/2 minuti, nel frattempo l'impasto sarà già gonfiato e il fondo della pizza si sarà dorato, dopodichè se la bistecchiera è adatta per andare il forno si può metterla sulla griglia nella tacca più vicina alle resistenze, altrimenti dovremo prendere con attenzione la pizza e metterla direttamente sulla griglia del forno per far abbrustolire tutto il cornicione e per far sciogliere la mozzarella.



Qui di seguito ecco le mie pizze:





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sabato 4 aprile 2015

Casatiello napoletano e buona pasqua in ritardo.


Tra le cose che più apprezzo quando scendo a casa per le vacanze è senza dubbio la complicità con mia mamma.
E' meraviglioso quel momento in cui ad una delle due viene voglia di impastare e subito ci catapultiamo in cucina per vedere se abbiamo tutto l'occorrente.
E' così è stato anche questa volta.. mamma mi dice "sai che vorrei provare il casatiello? è una specie di pizza ripiena, molto buona e molto scenografica"
Così nel giro di 2 minuti abbiamo cercato sul web la ricetta e ci siamo immediatamente messe all'opera.
Il risultato??
Beh dico solo che nel giro di un'ora ne mancava la metà..





La ricetta cui ci siamo ispirati è tratta dal sito scattidigusto.it , ma l'abbiamo liberamente modificata, ecco la nostra:

Ingredienti per l'impasto:
  • 400gr di farina forte
  • acqua tiepida
  • mezzo cubetto di lievito
  • 100gr di olio d'oliva
  • un paio di prese di sale
Ingredienti per il ripieno:
  • schiacciata 
  • salsiccia (non troppo piccante)
  • prosciutto cotto
  • parmigiano
  • primo sale
  • pecorino morbido



venerdì 6 febbraio 2015

Schiacciata al ragu

Si ok, sono già preparata al fatto che in molti leggendo il titolo dicano "eeeh? Ragù?"
Ebbene si, proprio lui: il ragù alla bolognese dentro due dischi di un impasto che non è né pan brioche né pasta di pane o pizza.

E' una cosa a se stante, ed è di una bontà unica.

Io l'ho assaggiata in un giorno d'estate ad Enna, fatta dalla zia del mio boy.
Quella sera è andata a base di arancini fatti in casa.. (che ve lo dico a fa..)
e poi questa meravigliosa schiacciata fatta proprio con il condimento classico dell'arancino.

Non si può capire quanto sia buona..



INGREDIENTI per 1 schiacciata:
  • 500g farina 00
  • 25 gr zucchero
  • 10 gr sale
  • 75 gr burro
  • 10gr di lievito di birra
  • 250 ml acqua
  • ragù, provola, e parmigiano (o qualsiasi altro tipo di condimento)
  • Tuorlo per spennellare

Sciogliere il lievito e lo zucchero nell'acqua e aggiungerla a poco a poco alla farina.
Iniziare ad impastare e aggiungere lo zucchero.
Infine aggiungere il burro.
Io di solito taglio il burro in tanti piccoli pezzettini e ne aggiungo uno alla volta, lo faccio assorbire bene bene e poi ne aggiungo ancora e così via.. ci vorrà un po', ma almeno saremo sicuri di avere un impasto fatto a modo. 
Mettere in una ciotola a lievitare fino al raddoppio.
Dividere l'impasto a metà, considerando che la parte che andrà sotto deve essere un po' più grande della copertura. Stendere in una teglia (possibilmente rettangolare) e aggiungere il ragù, la provola e il parmigiano.



 Quindi ricoprire sigillando bene, bucherellare la parte superiore con una forchetta e spennellarla con un tuorlo.
Infornare a 200 per circa 15 minuti.

 
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mercoledì 21 gennaio 2015

Le vecchiarelle // pizza fritta

Wow, partire e tornare è veramente faticosissimo. E dire che le mie partenze non sono così frequenti, però è sempre destabilizzante. Ho avuto qualche giorno pre e post partenza un po' così.. tra la preparazione delle valigie, tra la ricerca disperata di ingredienti da salire che riesco a reperire solo giù, tra lo studio matto e disperato e poi l'esame, il blog è stato - purtroppo - l'ultimo dei miei pensieri.
E anche una volta qui il tempo è volato, tanto che è dovuta passare una settimana piena prima di riprendere in mano un po' tutto, tra cui anche il mio spazio virtuale.
E voglio ritornare in grande, con una ricetta semplicissima, ma alla quale io sono super legata, perché mi ricorda mia nonna, e poi perché ho una passione smodata per tutto ciò che è fritto e particolarmente per queste...
Le vecchiarelle, così le chiamava appunto mia nonna, non sono altro che le -meglio conosciute- pizzette fritte.



Sono di una estrema povertà, e sono fatte con la pasta del pane/pizza in eccesso che talvolta veniva infornata a mò di panino, che in forno poi si "soffiava" all'interno e veniva farcito, oppure veniva fritta e mangiata così.

Una goduria.



La ricetta è semplice: fate un impasto per la pizza o per il pane, che sia il più semplice possibile. Fate l'impasto che più preferite, seguite la ricetta abituale, non importa.
Preparate l'olio per friggere e sul momento ricavate dei pezzi di impasto che o col matterello, o con le mani dovremo far diventare molto sottili.
Non appena l'olio sarà caldo friggere la pasta fino a doratura da entrambi i lati e far scolare su carta assorbente. Io di solito non le salo mai perché l'impasto contiene già sale all'interno, ma nulla vieta che possano essere salate al termine della frittura, o anche cosparse di zucchero e nutella :D

Io le presento in versione salata, per cui al termine della frittura le condisco, come fossero pizzette, con sugo, parmigiano e basilico.
Fatene un migliaio e mangiatele caldissime.

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martedì 25 novembre 2014

Panpizzè o pizzarrè? // Storia di un pan carrè che si credeva una pizza.

Ma voi sapete resistere a una pizza?
Io no, l'odore mi rialza da terra di 5 cm e mi trascina fin quando non arrivo alla fonte, e lì è il paradiso.
Mi piace di tutti i tipi, anche "mal riuscita", non ci sono problemi.. me la faccio piacere.
Sia essa surgelata, bruciacchiata, cruda, poco condita o super farcita, forno a legna, croccante, morbidosa.. chissene.
E' chiaro, il top è sempre la pizza alla napoletana, che per me deve essere rigorosamente margherita, con il cornicione alto, e dalla consistenza scioglievole in bocca..  e devo dire che la Pizza con la P maiuscola la trovo spesso, ma a volte devo confrontarmi anche con pizze di serie B, C, D...Z.
E la cosa grave è che le mangio lo stesso, pur sapendo che sono una ciofeca.
Niente, non ce la posso fare, e se non ce la posso fare non ce la posso fare.



Grazie al gruppo facebook di Paoletta e Adriano sto anche imparando a fare la pizza di serie A a casa, basta stare attenti alle farine e al modo in cui la si lavora ed ecco che i forni elettrici ti producono un pizza che non ti fa rimpiangere quella fatta in pizzeria, però quando non ho tempo, o quelle rare volte che non mi va di impastare e siccome non mi va di comprare i preparati per pizza già pronti cerco di riprodurre almeno il sapore della pizza, e questa volta l'ho fatto con il pancarrè. L'idea, come molte altre del resto, me l'ha data Matteo che a casa sua li mangia spesso, e così li ho fatti anche io sotto la sua supervisione.
Non penso ci sia bisogno di presentarvi questi graziosissimi triangolini.. penso dicano tutto loro.
La ricetta è di difficoltà -1, gli ingredienti sono quasi sempre presenti in frigo, e quando all'ultimo vi viene voglia di "pizza", o quando non sapete che preparare come antipastino o aperitivo ecco qui la soluzione.

Ciò che occorre è:
  • qualche fetta di pancarrè
  • sugo
  • olive
  • mozzarella
  • parmigiano
  • origano
  • olio
  • sale
Stendete con un mattarello le fettine di pancarrè per renderle meno spesse, distribuite una cucchiaia di sugo già condito con olio sale e origano, qualche cubettino di mozzarella, una spolverata di parmigiano e un'oliva. Infornate a 180° per qualche minuto, giusto il tempo che il pane diventi leggermente croccante e la mozzarella fonda.


 
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sabato 15 novembre 2014

Patatine "fritte"... al forno.




Sapete che io amo le patatine fritte?? Vabbè...chi non le ama?!
Si ok, ma io proprio visceralmente, non mi stancherei mai di mangiarle.. le vorrei tutti i giorni e ad ogni ora, con tanto ketchup per essere la persona piu felice.
Però non si può...purtroppo.
Inoltre non mi piace friggere, la mia è una piccola casa di studenti che condivido con altri colleghi, e la puzza di fritto che si propaga nelle stanze non è la cosa migliore del mondo, perciò io quando ne ho voglia ripiego o su quelle surgelate da cuocere in forno.. (che però non sono la stessa cosa) oppure le faccio io, sempre al forno ma in modo tale che vengano simili alle originali. È una tecnica che ho scoperto visitando il blog di Elena ed è semplicissima.

Ciò che occorre sono delle patate e dell'olio, e una teglia da forno antiaderente.
Sbucciate e tagliate le patate come meglio le preferite. Io a rondelle sottili perchè le amo molto di piu, ma ho provato anche a farle a bastoncini. La cosa importante è la dimensione. Cercate di fare un taglio uniforme e non troppo grande.
Dopo averle tagliate mettete le patate in una ciotola con acqua fredda, lasciatele per qualche minuto e risciacquate fin quando l'acqua non sará chiara. In questo modo le patate perderanno l'amido e ciò permetterá loro di rimanere ben staccate l'un l'altra e poi di rimanere croccanti.
(In questo caso molta differenza fa la scelta delle patate. Qua in Toscana devo dire che non sono messi molto bene.. le patate sono abbastanza dolci e molto piu acquose, ma probabilmente la colpa è mia che sono cresciuta con le patate della Sila, che a mio avviso dovrebbero essere considerate patrimonio dell'unesco. Ma questa è un'altra storia.)

Dicevamo.. dopo aver messo a bagno le patate asciugatele su un  panno o sullo scottex.
Prendete la teglia, mettete un goccino d'olio d'oliva in una tazzina e con un pellello spennellate leggermente il fondo della teglia. A questo punto disporre le patate ben allineate e non sovrapposte, spennellate con un altro velo invisibile di olio e mettetele in forno a 200º fin quando non saranno diventate ben dorate e croccanti.

martedì 11 novembre 2014

Focaccia dolce

Se mi seguite saprete che io non amo i dolci, ma che quando ne trovo uno che mi convince allora potrei mangiarne a quintali.
Inoltre io amo tutto ciò che è lievitato ed ecco qua che un giorno a "i menu di benedetta" vedo questa focaccia dolce, una focaccia a tutti gli effetti salata con tanto di salamoia seguendo la scuola ligure però ricoperta con dello zucchero semolato, che in cottura si scioglie e caramella la superficie, e che al gusto non tende ad essere stucchevole, ma anzi crea un piacevolissimo contrasto dolce salato..
Vabbè.. a me è venuta l'acquolina in bocca..





Io ho dimezzato tutte le dosi che ho scritto giù,di conseguenza i tempi di lievitazione sono aumentati, ed ho fatto un giro di pieghe prima di stendere come quelle che Paoletta spiega qui:





Ingredienti:
Per la Pasta

  • ½ cubetto di lievito 
  • 500 gr di farina 
  • zucchero qb 
  • ½ bicchiere di latte 
  • acqua qb 
  • sale 

Per la Copertura

  • ½ bicchiere di olio 
  • ½ bicchiere di acqua 
  • 100 gr di zucchero

Sciogliere il lievito nel latte, creare una fossetta tra la farina e aggiungerlo. Iniziare ad impastare e aggiungere tanta acqua quanto ne serve per creare un impasto morbido ma asciutto. Prima di ottenere un impasto liscio aggiungere il sale.
Far lievitare coperto per almeno un ora, fare un giro di pieghe e far risposare per mezz'ora poi stendere l'impasto su una placca con carta forno.
Bagnare la pasta con olio e acqua, schiacciando bene con le dita.
Spolverizzare con lo zucchero e infornare a 250 gradi per 15 minuti.

mercoledì 29 ottobre 2014

viva le tapas // Napolitanassss

Io amo gli stuzzichini.
Tutto quello che è sfizioso, tutto quello che si spizzica mi manda in brodo di giuggiole.
Non a caso amo cucinare, perchè secondo me non c'è niente di più bello dell'assaggiare a destra e a manca mentre si prepara qualcosa.
Un giorno mi sono totalmente fissata con le tapas spagnole, mi sono fatta del male con le immagini di google e oltre ad essermi ripromessa di andare in Spagna, prima o poi, ho subito deciso di cercare qualcosina di accattivante.
Mi sono imbattuta in questo blog: Cucina spagnola a casa mia ed apriti cielo *_*
Ne ho trovate tante, ma ho soprattutto individuato queste: le Napolitanas




 Sono una sorta di saccottini di pasta sfoglia con prosciutto cotto e un tipo di formaggio filante cotti in forno, devo dire molto semplici da preparare e di effetto. Io forse sono stata un pò parca di formaggio, la prossima volta abbonderò di più.

per 8 napolitanas:

  • un rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • 8 fette di prosciutto cotto
  • 8 fette di formaggio filante
Stendete la pasta sfoglia e ricavatene 8 rettangoli.
Su ciascun rettangolo aggiungete una fetta di prosciutto ed una di formaggio.
Per richiuderle vi lascio al collage preso proprio le blog La cucina spagnola a casa mia:





 Ossia, richiudete il saccottino lasciando 1 cm dal bordo (foto 1-2)
Con le dita premete bene per sigillare (foto 3), e ripiegate dal lato opposto in modo che il bordo di 1 cm vada verso l'alto. Sigillate bene e fate in modo che la chiusura vada in basso.
Infornate in una teglia con carta forno, nel forno ( ...!! ) preriscaldato a 200° per 10' o comunque fin quando non saranno ben dorati.

Il sito da cui anche il blog da cui mi sono ispirata ha preso la ricetta è questo: Recetas de cocina de sergio spennella le napolitanas con dell'uovo e aggiunge anche del formaggio grattuggiato in cima.

venerdì 17 ottobre 2014

nodiet// Patate e salsicce calabresi... FRITTE.

Ogni tanto io penso che più che soddisfare il fisico sia giusto anche accontentare l'anima.
Capitano, almeno a me, quei giorni in cui pare che nulla riesca a darti conforto e a risollevarti, ma io la mia panacea la ritrovo sempre nel cibo.
Cucinarlo mi gratifica, ma mangiarlo mi rimette in pace con me stessa.
La mia ricetta è un'idea assolutamente appropriata per questo fine: non una ricetta light come anche questa qui che proposi qualche tempo fa, ma chissenefrega. Una volta ogni tanto possiamo concedercelo.



la ricetta è semplice e soprattutto è senza dosi, mettete quante più patate o salsicce volete, dipende dai vostri gusti e dalla vostra fame.
- le patate vanno sbucciate, lavate, tagliate a bastoncini e vanno fritte in abbondante olio di semi.
- le salsicce, meglio se si usano quelle calabresi rosse e piccanti, vanno tagliate a tocchetti e messe in una padella antiaderente e cotte senza olio, ma con un pò d'acqua  e coperte col coperchio. In questo modo rilasceranno il loro grasso e arriveranno a cuocersi all'interno. Dopo un pò, togliete il coperchio e lasciate asciugare tutta l'acqua, le salsicce dovranno diventare ben rosolate e croccanti. Tenete dunque in considerazione il fatto che sfrigoleranno un sacco, quindi non state troppo vicini alla padella.
- nel frattempo avrete scolato le patate in una ciotola con della carta assorbente.
Quando anche le salsicce saranno pronte salare le patate e versarle assieme alle salsicce in un piatto da portata. Date una mescolata in modo che i sapori si incontrino e diventino un tutt'uno e.. buon appetito.
Per fare la dieta c'è sempre tempo.

domenica 10 agosto 2014

Olive in crosta

Le olive in crosta sono state la scoperta dell'estate.
Io vado pazza per le olive, così quando ho visto la ricetta di Paoletta ovviamente non ho resistito ed ho subito impastato.
Sono molto molto divertenti da fare, non c'è bisogno di attrezzature complicate, e la quantità di impasto è talmente poca e maneggevole che non vorresti mai smettere di toccarla.
Come dice Paoletta è preferibile farne in doppia, tripla, e quadrupla dose perchè vanno via come il pane.
L'impasto è quello di una brisee con l'aggiunta di parmigiano. Io consiglio di usarne uno delicato perchè si sente abbastanza, ma sta molto bene.





Io copincollo bellamente il procedimento di Paoletta con annessi consigli di Nadia Ambrogio, la realizzatrice di questa ricetta senza aggiungere A, se non il fatto che io ho impastato tutto a mano, senza avvalermi di mixer o di impastatrice!

LE OLIVE IN CROSTA di Nadia Ambrogio

Ingredienti:
18/20 olive verdi snocciolate
50 gr farina
30 gr parmigiano
30 gr burro
1 cucchiaio di acqua fredda

lunedì 26 maggio 2014

Madame et monsieur ecco a voi la Parigina!!

Per un piatto speciale occorre una presentazione speciale. E badate bene che non si tratta di un piatto complesso o elaborato, tutt'altro.. è speciale perchè è buono.
La parigina infatti, come dice Antonia nel suo blog fantastico, è una delle tipiche ricette da rosticceria di strada, molto presente a Napoli. E' una sorta di pizza, ma ancora più carica e gustosa, inoltre si prepara in un baleno ed è meravigliosamente buona.


Io prendo in prestito la spiegazione di Paoletta, altra blogger da me amata e che si è rifatta a sua volta alla spiegazione di Antonia:

  • pasta sfoglia preparata
  • pasta per pizza (PAOLETTA DICEmezza dose della mia pizza senza impasto, usando 125 gr di acqua) io ho usata quella pronta
  • 400gr di pelati
  • 150 gr prosciutto cotto
  • 300 gr provola asciutta
  • olio, sale, pepe
In una teglia oliata stendere la pasta per pizza (PAOLETTA DICE: l'ho stesa e lasciata coperta da un panno umido a lievitare nel frattempo che il forno raggiungeva la temperatura).
Coprire con una parte di pelati spezzettati (sgocciolati e appena frullati) e conditi con olio, sale e pepe, lasciandone un pò da parte.
Continuare facendo uno strato di fette di prosciutto e uno di provola, distribuire il resto del sugo e coprire con la sfoglia già bucherellata.
Spennellare con tuorlo e in forno a 180/200° per circa 30', se cuoce troppo sopra coprire con un foglio di alluminio e terminare la cottura.
(PAOLETTA DICE: Nel mio forno ho cotto a 220° per circa 35 minuti).


venerdì 2 maggio 2014

Carciofi ripieni e fritti

Riemergo dalla mia latitanza Pasquale, facendo gli auguri in ritardo a tutte le persone che leggeranno questo post.
Durante queste vacanze la pancia ha goduto come non mai e quindi bando alle ciance, ed ecco una delle tante ricette che mi hanno accompagnato in questa settimana di fuoco a casa.

La ricetta è di una semplicità disarmante, e forse è proprio questo che la rende eccezionale.



Ingredienti:
  • carciofi
  • uova qb
  • pangrattato qb
  • prezzemolo qb
  • parmigiano qb
  • olio di semi per friggere

lunedì 24 marzo 2014

girelle di pan brioche al cotto e formaggio

Ho visto, spulciando in giro per il web questa meravigliosa ricetta: Pan brioche salato con radicchio, speck e olive nere.
Essendo però la prima volta che mi cimentavo in una ricetta del genere, per facilitarmi la vita nel gestire l'impasto ho preferito farcire il pan brioche in modo più light: prosciutto cotto e fontina, e soprattutto dimezzare le dosi facendo delle piccole girelle anzichè un ciambellone.
Sono stata molto soddisfatta della ricetta, sia per quanto riguarda il sapore sia la sofficità, e ben presto seguirò alla lettera la ricetta originale che ritengo veramente ottima, ma per ora pubblico la mia foto ed il procedimento.


domenica 16 febbraio 2014

uova e patate

Cosa ci fa un piatto così elementare, rozzo e neanche tanto salutare tra tutti gli altri che ho proposto?
Beh..ecco a voi quello che più amo mangiare quando torno a casa e quando ho voglia di coccolarmi.
Lo so che non figurerà mai su nessuna dieta, ma volete mettere la bontà delle patate e dell'uovo fritti??
Per me questo piatto è capace di rimettere tutti in pace con se stessi e di resuscitare i morti.. ovviamente va mangiato massimo una volta al mese, ma quel giorno sarà il più bello. Almeno per me.
Io non so se darvi la ricetta, perchè è banale.. e probabilmente ho fatto male a consigliarla sul mio blog, ma io metto tutto quello che mi piace in primis mangiare, e senza questo piatto polpadigranchio non sarebbe stato lo stesso.
 




sabato 9 novembre 2013

torta salata: carciofi, prosciutto e provola

Basta veramente pochissimo, a volte, per completare o sistemare una cena e questa ricetta lo testimonia perfettamente.
La pasta sfoglia in questo senso è molto amica di chi si diletta in cucina, perchè si presta in modo molto semplice a qualsiasi utilizzo. Io l'ho usata a mò di torta, e l'ho farcita con crema di carciofi, prosciutto cotto e provola. Una vera goduria veramente, che nel mio caso è andata a completare una cena che altrimenti sarebbe rimasta un pò troppo povera.. e non vi dico che bella figura ha fatto e quanti apprezzamenti ha ricevuto.
ps: è una ricetta che ho "copiato" dal programma "i menu di Benedetta"



Ingredienti per 1 torta salata:

  • 2 rotoli di pasta sfoglia
  • un barattolo di carciofini sott'olio (oppure una crema di carciofi già pronta)
  • prosciutto cotto
  • provola

mercoledì 11 settembre 2013

Crocchè di patate

Tra le mille varietà di polpette ,senza ombra di dubbio, quelle di patate vincono per distacco rispetto alle altre.
C'è da dire che sono molto elaborate da fare e non sempre riescono, perchè se fatte male tendono ad aprirsi e disfarsi durante la frittura..
E' molto importante scegliere il tipo di patata, stando attenti a preferire quelle più "vecchie" perchè meno ricche di acqua rispetto a quelle "nuove".

Spulciando tra i vari blog ho trovato questo qui, è di Antonia.. meglio conosciuta sul blog Gennarino con il nick name Rimmel; beh devo dire che il suo blog è un capolavoro..
E' un tripudio di foto meravigliose, di ricette varie e tutte da provare.
Cercando tra i vari post ho visto quello delle crocchè di patate, e non appena ho visto la foto mi sono detta che le opzioni erano due:  farle o mangiare direttamente lo schermo.