Visualizzazione post con etichetta antipasti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta antipasti. Mostra tutti i post

venerdì 13 luglio 2018

Pomodorini di.. panzanella


Dopo un imperdonabile di ritardo di circa 2/3 ere geologiche eccomi qua.
Sarà l'estate che mi ispira, ma sono pronta per darvi tante, tantissime idee culinarie e per farvi ingrassare un pò :) del resto le gioie vanno condivise no? 

Allora, dicevamo. Fa caldo, è estate e vedo che su tutte le tavole impazza la panzanella.
La ricetta della panzanella non la metto anche perchè ognuno la fa a modo suo, ad esempio io tento sempre di avvicinarmi il più possibile all'originale toscana fatta da Simone Rugiati in questo video, ma come tutte le ricette di riciclo poi si presta ad essere stravolta in modo da farla corrispondere ai propri gusti.
C'è chi mette i cetrioli, chi non bagna il pane con l'aceto, chi mette il tonno, chi le olive.
Quindi oggi vi lascio un modo carino per riciclare la panzanella rimasta.
Avete presente quando rimane sul fondo il pane che è troppo bagnato e quindi non lo vuole nessuno? Ecco, per questa ricetta del riciclo serve proprio quello.

Non metto nemmeno le dosi perchè la "ricetta" è talmente agevole che non serve.
Iniziate lavando qualche pomodorino ciliegino, poi tagliate la parte superiore e scavate l'interno che potete o buttare o aggiungere alla panzanella avanzata in modo da impregnare di più il pane.
Al pane potete anche aggiungere del tonno, create un mix che può essere preso a cucchiaiate e farcite i pomodorini che avrete precedentemente salato all'interno.
Disponeteli in un piatto da portata, condite ulteriormente con un pò di olio e/o pepe e/o origano e/o basilico. un pezzettino di oliva o una piccola mozzarellina ciliegina e via. 
Panzanella riciclata e antipasto pronto ;)
Alla prossima 
Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto.E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio  

domenica 29 ottobre 2017

Dolcetto o scherzetto? Buon Halloween..

Non ho mai festeggiato Halloween come fanno tutti.
Niente costumi spaventosi, niente addobbi tendenti all'horror in casa mia e nemmeno mai a chiedere dolcetto o scherzetto in giro per il quartiere.
Come al solito ogni cosa per me si sposta sul piano culinario, per cui carnevale lo associo ai bomboloni o alle chiacchiere, Natale alla pignolata ed anche Halloween ha trovato un'associazione (anzi, in realtà più di una) col cibo.





Mi sono divertita moltissimo a preparare queste forme e poi mi sono divertita moltissimo a mangiarle perchè erano tutte belle farcite con salame e parmigiano, quindi non solo belle a vedersi ma anche buone a mangiarsi..

Io ho usato l'impasto dei panini di Paoletta tipo mc donalds che trovate qui, ho fatto mezza dose e metà impasto l'ho destinato a formare due panini, e con l'altro impasto ho creato queste mummie, il fantasmino e le ossa ripiene. Lo so che non fanno paura nemmeno a pagarle, ahahah, però ho un'attenuante: io all'horror ho sempre preferito il comico :D

Vi do subito un consiglio: se volete divertirvi anche voi usate una pasta sfoglia o una brisee o un impasto lievitato meno nobile di questo. 
Ve lo dico perchè l'impasto andrà molto maltrattato sia col coltello sia col mattarello quindi magari non vale la pena di spendere energie per un impasto come quello se poi deve essere destinato a torture :D
Inoltre consiglio sempre una sfoglia o una brisee in quanto non contengono lievito. Le formine che ho fatto io infatti prima di essere infornate sono state fatte lievitare e quindi ho ottenuto delle bestie deformate dalla lievitazione e non delle piccole e graziose ossa, mummia e fantasmi.

Insomma, vedete voi..

Per fare le ossa ho ritagliato la forma, sono andata un pò a caso però il risultato non mi dispiace.
Considerate che per fare un osso servono due forme che si sovrappongono.
Dunque sulla prima formina ho distribuito il grana a scaglie e il salame, ho messo sopra l'altra forma e ho sigillato i bordi in modo che il ripieno non fuoriuscisse, ho messo sulla teglia ed ho aspettato che lievitassero.



Per fare i fantasmi ho ritagliato la forma e con il salame ho fatto gli occhi, per farli più golosi ho farcito anche questi con formaggio e salame ma ho dovuto coprire il ripieno con altra pasta, ma anche senza niente sarebbero belli.

Per fare le mummie ho ritagliato dei rettangoli ed ho messo da parte delle triscette di pasta, ho distribuito un pò di sugo sul rettangolo e poi ho alternato le strisce mettendole sovrapposte e in diagonale in modo da rievocare un pò il bendaggio delle mummie, col salame ho fatto gli occhi ma andrebbero ben anche le olive.





Ho messo tutto a lievitare su una teglia fino a quando non sono diventati belli ciccioni ed ho infornato a 180° per almeno 10/15 minuti. Anche il giorno dopo erano super appetitosi.



Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto.
E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio  

giovedì 4 maggio 2017

Focaccia di patate a lunga maturazione senza impasto


Questa è una strepitosa focaccia con patate che si è fatta ben 40 ore e passa di maturazione in frigo.
Ciò che significa che potete prepararla e dimenticarla in frigo, a patto però che usiate farine di una certa forza.

venerdì 3 marzo 2017

Involtini con melanzane "fritte al forno"

Abbiamo o no imparato a truccare le melanzane, cuocendole al forno ma non rinunciando al sapore?
E allora, eccovi una soluzione istantanea, semplice e veloce per vestire queste finte melanzane fritte.

Non mi dilungo perchè è talmente semplice e personalizzabile che non seguo il solito cerimoniale.
Una volta cotto le melanzane "fritte" al forno come scritto QUI, farcitele con un cubetto di mozzarella o una fetta di provola, una fettina di prosciutto e arrotolate fino a formare un involtino.
Disponete in una pirofila, coprite gli involtini con del sugo di pomodoro, una manciata di parmigiano e via di nuovo in forno per qualche minuto.
Quando la mozzarella all'interno si sarà allentata e il parmigiano in cima avrà gratinato il tutto allora sfornate e servite.

Può facile di così... ;)


Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto.
E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio  

mercoledì 21 settembre 2016

Le Crepes - ricetta collaudatissima



Ah quanto amo le crepes!
Sono probabilmente la cosa più versatile da preparare, si prestano meravigliosamente sia per il salato che per il dolce e si potrebbe tranquillamente fare un'intera cena usandole come base di ogni portata, a partire dagli antipasti finendo ai dolci.
L'ulteriore motivo che giustifica la mia smodata passione per le crepes è che sono velocissime da fare.
Sono il tipico piatto cuscinetto di quando ti prende il panico e non sai cosa fare, nonchè la tipica cosa scaccia-voglie, quando magari alle 23 ti viene un'immensa voglia di dolci con nutella o quando alle 17 ti va di fare merenda ed in casa hai solo un pò di formaggio e due pomodorini.

Tuttavia mi rendo sempre di più conto del fatto che le crepes, da molti considerate semplicissime da fare, non sono un piatto così banale.
Le ho assaggiate in tutti i modi e in ogni dove, anche in importanti ristoranti, e purtroppo spesso non hanno incontrato il mio gradimento.
C'è una linea di confine, nemmeno troppo sottile, che divide le crespelle dalle frittate, però mio malgrado spesso ho dovuto ingurgitare mappazzoni più simili alle omelette che non alle crepes, sia per il loro spessore (a mio avviso le crepes dovrebbero essere moooolto sottili, soprattutto perchè spesso vanno ripiegate su se stesse, quindi se preparate delle bestie di un centimetro di spessore si fa veramente fatica a masticarle) che per il loro sapore (le crepes sono neutre amici, fatte apposta per fargli assumere il sapore dei condimenti, se il sapore di uova o di farina prevale, capite bene che è meglio cestinarle per direttissima ed evitare di fare una pessima figura coi vostri commensali).

Detto ciò, come sempre del resto in cucina, è questione di gusti e quasi sicuramente a molti le mie crepes molto sottili e scioglievoli in bocca non piacerebbero, e va bene così.

Non nego che tante volte mi sono affidata alle dosi che trovavo in rete.
Qualche volta ho seguito le dosi che lo chef Simone Rugiati ha più volte dato nei suoi programmi di cucina, altre volte invece dosi prese random e niente.. alcune sono state un flop totale perchè non mi sono venute bene, altre non mi sono piaciute, così la stragrande maggioranza delle volte ho fatto di testa mia, ma sempre ad occhio.
E quando l'altro giorno mi è venuta voglia di una crepes con nutella ho pensato bene di dare finalmente un peso agli ingredienti assolvendo - finalmente - al mio compito di brava blogger.
Per cui, signore e signori, ecco a voi la mia personalissima ricetta per preparare le migliori crepes, secondo me.

 per circa 9 crepes fatte con un padellino da 15 cm di diametro:
  • uova 2
  • farina 100gr (4 cucchiaioni circa)
  • latte 250gr

In una ciotola aprite le uova iniziate a sbatterle con una forchetta o una frusta e aggiungete poco alla volta la farina - preferibilmente setacciata, se ne avete voglia -  vi si formerà così una pappetta dura.
Non fatevi prendere dal panico e resistete all'impulso di gettare il latte tutto d'un pezzo, per cui poco alla volta aggiungetene e mescolate bene in modo da sciogliere il maxi grumo di farina e uovo.
Pian pianino, aggiungendo il latte e mescolando bene vi ritroverete una pastella liquida e liscia e con un pò di pazienza (al massimo ci vorranno 5 minuti) i grumi non si formeranno.

La pastella ottenuta sarà, come detto su, molto liquida e immergendovi il dorso del cucchiaio vedrete che lo vela appena.



Lasciate riposare la pastella ottenuta per almeno una mezz'oretta per dare la possibilità agli ingredienti di conoscersi (cit. Rugiati).
E non stupitevi se dopo mezz'ora la pastella risulterà più spessa di come l'avevate lasciata, vuol dire che la farina ha assorbito del latte, quindi senza problemi aggiungetene ancora 2/3 cucchiai o più all'occorrenza e ricordatevi bene di mescolare la pastella perchè inevitabilmente la farina si sarà depositata sul fondo, fatto ciò siamo pronti per cuocere.

Prendete un pò di burro e fondetelo, fate scaldare il pentolino ANTIADERENTE (NB: più il pentolino è grande meno crepes verranno, e viceversa) munitevi di un pennello e spennellate il fondo del padellino col burro (questo secondo me è il miglior modo per avere la giusta quantità di burro/olio, ed evitare che la pastella galleggi nel grasso), prendete un pò di pastella e versatela nel padellino caldo ruotandolo per distribuirla bene, aspettate qualche minuto a fuoco non troppo forte e girate la crepes dall'altro lato, fatele assumere un bel colore dorato da entrambi i lati e mettetela a raffreddare su un piatto.
Continuate con dell'altro impasto, aspettate che cuocia e via, continuate così fino ad esaurimento della pastella, ricordandovi ogni 4/5 crepes di imburrare il padellino.

Ed eccovi la mia personalissima ricetta delle crepes, niente di eccezionale, ma ecco se voi doveste essere dei fissati come me penso che questa ricetta possa fare al caso vostro.



Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto.
E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio 


mercoledì 6 luglio 2016

Crepes integrali alla crudaiola

Quando inizia a far caldo l'idea di accendere i fornelli mi fa immediatamente passare le fame, non so a voi, per cui per nutrirmi mangio frutta, insalata, pomodori, pomodori e pomodori.
Anche l'insalata di riso e la pasta alla crudaiola mi pacciono, ma non del tutto, per questo cerco sempre alternative valide.

Quando ho guardato una puntata di un programma di Benedetta Parodi ed ho visto queste crepes qui mi sono subito messa a farle e le ho adorate. Fresche, saporite e profumate, inoltre super versatili e belle da presentare.
Per la verità benedetta le chiude a pacchettino con un pò di porro, le completa con una spolverata di parmigiano e le mette in forno a gratinare.
Io mi sono proprio rifiutata in partenza di dare a queste povere crespelle una doppia cottura ed una botta di caldo aggratis, per cui per me queste sono diventate crepes alla crudaiola.


Per le crespelle: 
  • 2 uova 
  • 120 g di farina integrale 
  • 200/230 ml di latte 
  • olio 
  • sale
Per il ripieno:
  • pomodorini
  • caprino
  • basilico, olio sale e pepe

Ho mescolato la farina con le uova, poi ho aggiunto piano piano il latte, poi l'olio e il sale ed ho mescolato bene con una frusta fino ad ottenere una pastella morbida e senza grumi.
Per la consistenza io faccio la prova velo: prendo un cucchiaio lo immergo nella pastella e vedo quanta pastella vi rimane su, io generalmente voglio un velo non molto spesso per cui il cucchiaio deve diventare di un bianco moolto pallido. Se vi rendete conto che la pastella è troppo densa aggiungete altro latte, se invece è troppo liquida e non si rapprende in padella potrete aggiungere dell'altra farina setacciata e se si formeranno i grumi allora potrete filtrare tutto con un colino.

Ho scaldato una padella antiaderente e ho messo un goccio d'olio, asciugato l'eccedente e ho versato un mestolo di pastella (la quantità può variare in base alla dimensione del padellino), ho ruotato la padella in modo che il composto di distribuisse, ho aspettato un pò e poi ho giro la crepe. Ho ripetuto questa operazione fino a quando non ho terminato la pastella.

Ho lavorato il caprino con dell'olio del sale e dell'origano, ne ho spalmato un pò sulla crepes e ho aggiunto un trito di pomodorini, sale, olio e basilico. Ho chiuso la crespella e l'ho fermata con uno stuzzicadenti e ho bagnato con il sughetto dei pomodori.

Il ripieno può assolutamente variare, dentro può starci qualsiasi cosa, e mangiata a temperatura ambiente è veramente meravigliosa.


Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto.
E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio  

martedì 6 ottobre 2015

Pomodori gratinati con panatura al basilico

Avete ancora la fortuna di trovare qualche pomodoro maturo e succoso?
Fateli così, ora accendere il forno non è una così grande sofferenza e vi ritroverete in pochi minuti un contorno gustosissimo e adatto da accompagnare a carne o pesce, ma che va benissimo anche mangiato da solo.


Ingredienti:
  • pomodori per insalata sodi
  • parmigiano
  • pecorino
  • mollica di pane raffermo
  • aglio
  • basilico
  • origano
  • pepe, sale olio qb



Preparate la panure con la mollica del pane raffermo (non usate il pangrattato, non è adatto per fare la panatura aromatizzata), tagliatela a pezzettoni e mettetela nel tritatutto con basilico e aglio.

Fate andare le lame fino a quando non sarà ben amalgamato, prendetene 3/4 cucchiai e mescolatelo con un pò di parmigiano, pecorino e origano in una ciotola.

NB: la panatura che rimane mettetela in un contenitore di plastica e conservatela in congelatore, si manterrà benissimo.


Tagliate i pomodori a fette, disponeteli sulla teglia e salateli leggermente.
Cospargeteli con la panure, un giro d'olio e infornate a 180° fino a quando la panatura non diventerà ben gratinata e croccante. Se necessario gli ultimi minuti impostate in forno in modalità grill e mettete la teglia nella parte alta del forno, vicino alle resistenze.



Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto.
E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio  

venerdì 18 settembre 2015

Nachos homemade

Oramai sono diventata patita della cucina messicana. Ho provato a fare tanti manicaretti e tutti mi hanno dato una gran soddisfazione perchè si tratta generalmente di piatti unici tutti stra ricchi e conditi, e un sol boccone ti sazia da qui all'eternità.
Può piacere o non piacere, ma sicuramente è un tipo di cucina che soddisfa.

Mi sono aperta anche all'avocado, frutto che io non conoscevo ed ho gustato la guacamole (qui), ma mi attiravano tantissimo i nachos, quei triangolini fatti di farina di mais che puoi gustare con taaante salsine, ma l'idea che mi solletica di più è quella di vederli totalmente cosparsi di una salsa al formaggio fuso.
Libidinoso.

Non so perchè io abbia deciso di voler fare i nachos in casa visto che si trovano comodamente nelle buste, però a conti fatti devo dire che son molto più buoni quelli homemade che non quelli imbustati.

La "ricetta" non merita nemmeno di essere chiamata così, visto che è più vaga dei miei discorsi al mattino appena sveglia, ma ad onor del vero mi sono mossa spinta dall'istinto, non sapevo dove sarei approdata e ho fatto aggiunte e modifiche in corso d'opera.

Voi prendete questo post per quello che è: un'idea.


Per ricreare la harina masa che sarebbe una farina di mais molto raffinata ho frullato al tritatutto la farina di mais per polenta e la farina 00. Diciamo che per ogni cucchiaio di 00 ne mettevo due di farina di mais. Ho frullato fino ad ottenere una farina più sottile e che somigliasse vagamente alla masa.
In una ciotola ho mescolato la farina con un pò di sale e un giro di olio ed ho aggiunto acqua necessaria a formare una palletta di impasto asciutta ma lavorabile.

Ho foderato una teglia con della carta forno e l'ho spennellata con olio, ho steso sottile la pasta con un mattarello ho messo la sfoglia sulla carta, pennellando con olio anche la parte superiore.

Ho fatto cuocere a 200° fino a doratura girando delicatamente da una parte e dall'altra la sfoglia.

Col senno di poi mi rendo conto che prima di mettere la sfoglia sulla teglia avrei dovuto tagliare i pezzettini, perchè una volta cotti saranno talmente croccanti da fare un macello ovunque.
Se i miei nachos sono irregolari è solo per quello.. ma erano buonissimi intinti nella salsa bbq.

Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto.
E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio  

giovedì 9 aprile 2015

Focaccine in padella... pronte in 10 minuti

Panico, l'altra sera ero rimasta senza pane.
Non avevo neanche una fetta di pan carrè o una fetta biscottata per sopperire alla mancanza, e come se non bastasse Vito era in frigo non rinfrescato da una settimana, quindi anche la possibilità di impastare un chapati al volo mi è sfumata davanti in un secondo.



Quindi che faccio?
Sono le 20:00 non posso mica pensare di mettere la cena a tavola senza neanche una mollica di pane di accompagnamento.
Chi lo sente Matteo...
D'un tratto si accende la lampadina.. eureka!
Mi ricordo di aver visto da Elena (blog che io adoro) queste fantastiche focaccine, e quindi...fiùùù.. non sarà alveolato e con la crosta croccante, non diventerà certo il pane delle grandi occasioni, ma è facilissimo, è buonissimo, e ti salva la pelle quando ti dimentichi di passare dal fornaio.
E per di più il giorno dopo si conservano benissimo e se possibile, sono ancora più buone.
Io le ho fatte ad occhio e mi sono piaciute, se volete date un'occhiata anche alle proporzioni di Elena. Le mie erano queste:
  • 180g di farina
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaino di lievito istantaneo per pizza
  • un pizzico di zucchero
  • un giro d'olio
  • acqua qb
In una ciotola impastate tutti gli ingredienti e aggiungete acqua quanto basta per ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.
Dopodiché su un piano da lavoro stendete l'impasto ad un'altezza di un centimetro o anche meno (se le volete più piatte) e con un coppapasta (o un bicchiere) ricavate dei dischetti.
Fateli cuocere in una padella anche senza olio fino a farli dorare da ciascun lato, se volete evitare che gonfino non appena le mettete a cuocere da un lato potete bucherellarle con una forchetta, se evitate di fare questa operazione avrete delle bombette alte alte.
Quelle che avanzano, se avanzano, mettetele in una busta per alimenti di plastica e si conserveranno benissimo.


Se ti è piaciuta la ricetta, vuoi darmi un consiglio, o vuoi solo salutarmi lascia un commento qui sotto.
E per essere sempre aggiornato seguimi sulla mia pagina facebook ---> Polpa di granchio  

sabato 4 aprile 2015

Casatiello napoletano e buona pasqua in ritardo.


Tra le cose che più apprezzo quando scendo a casa per le vacanze è senza dubbio la complicità con mia mamma.
E' meraviglioso quel momento in cui ad una delle due viene voglia di impastare e subito ci catapultiamo in cucina per vedere se abbiamo tutto l'occorrente.
E' così è stato anche questa volta.. mamma mi dice "sai che vorrei provare il casatiello? è una specie di pizza ripiena, molto buona e molto scenografica"
Così nel giro di 2 minuti abbiamo cercato sul web la ricetta e ci siamo immediatamente messe all'opera.
Il risultato??
Beh dico solo che nel giro di un'ora ne mancava la metà..





La ricetta cui ci siamo ispirati è tratta dal sito scattidigusto.it , ma l'abbiamo liberamente modificata, ecco la nostra:

Ingredienti per l'impasto:
  • 400gr di farina forte
  • acqua tiepida
  • mezzo cubetto di lievito
  • 100gr di olio d'oliva
  • un paio di prese di sale
Ingredienti per il ripieno:
  • schiacciata 
  • salsiccia (non troppo piccante)
  • prosciutto cotto
  • parmigiano
  • primo sale
  • pecorino morbido



domenica 15 febbraio 2015

Roselline di zucchine con philadelphia, bresaola e pomodori secchi


Ho voluto essere romantica col titolo, per ricordare in primis a me stessa che io innamorata lo sono di tante cose: di Matteo, della Mia Famiglia, di Mia Nonna, del Cibo, del mio Kindle..uff.. la lista è infinita, e la cosa bella è che lo sono sempre e non solo un giorno, quando lo sono improvvisamente tutti.

Per San Valentino il mio blog non si è tinto di rosa, non sono comparsi cuori e altre cose sdolcinate, e la scelta di pubblicare queste roselline proprio giorno 15 e non il 14 non è casuale.
A parte che oggi è il nostro mesiversario, 43 mesi che stiamo assieme, e quindi se devo essere un po' più smielata del solito preferisco esserlo oggi, inoltre se d'ora in poi pubblicherò cose smielate e cuoricinose abbiate pietà, non sono impazzita e non ho sbagliato periodo.. ma è la mia forma tacita di protesta contro chi sfrutta queste occasioni per fare carinerie e gli altri 364 giorni dimentica di avere qualcuno a fianco.
Queste roselline sono parenti un po' più raffinate di quelle con philadelphia e salmone affumicato.
E le ho chiamate roselline perché quella fettina di bresaola, di un amaranto tendente al rosso, che spunta mi da proprio l'idea di una rosa, e siccome io ricevo tante tantissime carinerie e attenzioni, ma fiori mai (amore non leggere eh..) adesso i fiori inizio a crearli io o almeno ad immaginarli.

Ingredienti:
  • 2 zucchine
  • 1 panetto di Philadelphia
  • bresaola qb
  • 2/3 pomodori secchi sott'olio
  • olio, sale, basilico.
Lavare e tagliare a fettine le zucchine. Lo spessore decidetelo voi, tenendo in condirezione che se troppo spesse non si riescono ad arrotolare, mentre se fatte troppo sottili si spezzano. In base a quanto spesse le tagliate ne ricaverete di più o di meno.

Le fettine di zucchine possono essere o grigliate o anche lessate in acqua bollente salata, per 30/60 secondi o comunque giusto il tempo di ammorbidirle ma senza disfarle.
Dopodiché condirle in un piatto con dell'olio e lasciarle al caldo.
Le fettine più brutte, quelle esterne o quelle meno precise trattatele allo stesso modo, ma tritatele finemente, assieme ai pomodori secchi e aggiungete tutto al formaggio spalmabile lavorato con un po' di olio e del basilico sminuzzato.

A questo punto allargate le fette di zucchine in modo che si possano agevolmente arrotolare, e aiutatevi o con la sac à poche senza bocchetta o con un cucchiaino disponendo un po' di farcia e una strisciolina di bresaola. Arrotolare e servire.

Che ne pensi di ciò che hai appena letto? Fammelo sapere lasciando un commento..
E per essere sempre aggiornato seguimi su Twitter, Facebook, Pinterest, Instagram, Tumblr, Google+

sabato 7 febbraio 2015

Salsa guacamole

Non sapete da quanto tempo volevo provare il maledetto avocado, ma vuoi perché non lo trovavo mai maturo o perché costava 56€ al grammo ho sempre lasciato perdere e rimandato.

Quando invece un giorno i pianeti si sono allineati, il prezzo è stato accettabile e li ho trovati tutti neri neri e tendenti al morbidoso l'ho preso e finalmente ho fatto la guacamole.


Vabbè.. in realtà mi sono data al messicano come una pazza quella sera, tacos, tortillas, fajitas, TUTTO, ma di quello ne parliamo in un altro post.

Per la guacamole serve:
  • 1 avocado ben maturo, scuro e morbido, e se c'è il picciolo attaccato è meglio
  • dei pomodori
  • della cipolla
  • limone
  • olio
  • sale
  • tabasco
Tagliate a metà l'avocado, tenendo in considerazione che all'interno c'è il nocciolo, con un cucchiaio scavate la polpa, mettetela nel mixer e rendetela una crema.
Tagliate un pomodoro, e un po' di cipolla e aggiungete tutto all'avocado, assieme ad un po' di succo di limone, olio, sale e un paio di gocce di tabasco.
Frullate tutto per pochissimi secondi, deve diventare tutto omogeneo ma gli ingredienti devono rimanere ben visibili.
Assaggiate ed eventualmente correggete il sapore aggiungendo un po' degli ingredienti che abbiamo già aggiunto, io ho mangiato la guacamole con del pane bruscato caldo caldo e profumato all'aglio.

Che ne pensi di ciò che hai appena letto? Fammelo sapere lasciando un commento..
E per essere sempre aggiornato seguimi su Twitter, Facebook, Pinterest, Instagram, Tumblr, Google+

mercoledì 21 gennaio 2015

Le vecchiarelle // pizza fritta

Wow, partire e tornare è veramente faticosissimo. E dire che le mie partenze non sono così frequenti, però è sempre destabilizzante. Ho avuto qualche giorno pre e post partenza un po' così.. tra la preparazione delle valigie, tra la ricerca disperata di ingredienti da salire che riesco a reperire solo giù, tra lo studio matto e disperato e poi l'esame, il blog è stato - purtroppo - l'ultimo dei miei pensieri.
E anche una volta qui il tempo è volato, tanto che è dovuta passare una settimana piena prima di riprendere in mano un po' tutto, tra cui anche il mio spazio virtuale.
E voglio ritornare in grande, con una ricetta semplicissima, ma alla quale io sono super legata, perché mi ricorda mia nonna, e poi perché ho una passione smodata per tutto ciò che è fritto e particolarmente per queste...
Le vecchiarelle, così le chiamava appunto mia nonna, non sono altro che le -meglio conosciute- pizzette fritte.



Sono di una estrema povertà, e sono fatte con la pasta del pane/pizza in eccesso che talvolta veniva infornata a mò di panino, che in forno poi si "soffiava" all'interno e veniva farcito, oppure veniva fritta e mangiata così.

Una goduria.



La ricetta è semplice: fate un impasto per la pizza o per il pane, che sia il più semplice possibile. Fate l'impasto che più preferite, seguite la ricetta abituale, non importa.
Preparate l'olio per friggere e sul momento ricavate dei pezzi di impasto che o col matterello, o con le mani dovremo far diventare molto sottili.
Non appena l'olio sarà caldo friggere la pasta fino a doratura da entrambi i lati e far scolare su carta assorbente. Io di solito non le salo mai perché l'impasto contiene già sale all'interno, ma nulla vieta che possano essere salate al termine della frittura, o anche cosparse di zucchero e nutella :D

Io le presento in versione salata, per cui al termine della frittura le condisco, come fossero pizzette, con sugo, parmigiano e basilico.
Fatene un migliaio e mangiatele caldissime.

Che ne pensi di ciò che hai appena letto? Fammelo sapere lasciando un commento..
E per essere sempre aggiornato seguimi su Twitter, Facebook, Pinterest, Instagram, Tumblr, Google+

martedì 23 dicembre 2014

Torrettine capresi.. e buone feste!!

Con quale faccia tosta mi presento dopo quasi 3 settimane dall'ultima volta con una ricetta per niente ricettata e per di più estiva?
Innanzitutto facciamo un passo indietro, sono a casa mia, con un bellissimo albero dorato che mi guarda, circondata dalla mia famiglia e dedita solo al relax.



Queste ultime settimane tra studio, esami e partenza sono state un caos.
Il massimo che mi sono concessa è stato pasta e sugo e piadine, non proprio cose tali da meritare un posto nel blog, mentre ora che sono tornata a casa oltre al dolce far nulla ci sono in programma anche molte molte ricette belle e buone.

Le torrette sono una delle tante cosine-ine che ho preparato a Pisa nei giorni super pieni, amo pomodori e mozzarella, soprattutto se quest'ultima è di bufala, mi fanno sentire i sapori e vedere i colori dell'estate. Tra l'alto li ho subissati di spezie, quelle che io amo: origano, pepe e basilico.
Un tripudio di odori, colori e sapori.
Ho dato loro questa simpatica forma che a me personalmente ricordano tanti piccoli babbo natale, quindi con l'augurio che queste feste portino a tutti voi tanta felicità, con la promessa di fare cose più elaborate di una caprese, che comunque ha sempre il suo perché, e di essere più presente io vi auguro Buon Natale di cuore.
Ah, volete realmente sapere come ho preparato le torrette? :P

A presto,
Maria.

Che ne pensi di ciò che hai appena letto? Fammelo sapere lasciando un commento..
E per essere sempre aggiornato seguimi su Twitter, Facebook, Pinterest, Instagram, Tumblr, Google+

domenica 30 novembre 2014

Simil Purea di patate e carote con... fonduta insolita al parmigiano.

L'altra sera avevo voglia di purè, quello classico di patate da accompagnare ad un secondo di carne, e soprattutto avevo voglia di farlo totalmente io il purè perché sebbene mi piaccia tantissimo lo preparo sempre molto poco e anzi mi rifugio sempre nelle bustine, che mi piacciono pure, ma quello fatto in casa è tutta un'altra storia..
 
 
 
 
Così vado verso il ripostiglio per prendere le patate e vedo che ce ne sono solo 3, ma piccole.
Ho pensato "ma dove penso di andare con 'ste 3 noci?", effettivamente un purè per 2 persone non l'avrei mai e poi mai ottenuto, così, non volendo abbandonare l''idea del purè, non desisto, vado in frigo cercando qualcosa da poter aggiungere e prendo tre carote.
Penso che sicuramente qualcosa di commestibile l'avrei ricavata, onestamente no avevo mai fatto un purè che non fosse quello di patate, e quindi ho sperimentato tutto lì per lì.
E del resto qualcosa di buono ho ottenuto.
L'ho chiamato "Simil" purea perché non l'ho fatto ben sodo come normalmente il purè è, ma gli ho dato una consistenza a metà tra la vellutata e il purè appunto. Per di più l'ho impreziosito con una fondutina di parmigiano sciuè sciuè che è stata molto apprezzata.

Dunque, in due pentolini ho messo dell'acqua e ho cotto separatamente le patate e le carote.
Queste ultime le ho scolate eliminando anche l'acqua di cottura, mentre le patate le ho sollevate con una schiumarola tenendo da parte l'acqua.
Le verdure le ho schiacciate con uno schiacciapatate ancora calde, le ho salate ho aggiunto una noce di burro, e latte quanto è bastato per ottenere la consistenza che mi piaceva. Solitamente metto il parmigiano nello stesso momento in cui aggiungo latte e burro, questa volta ho deciso di aggiungere il formaggio in maniera diversa..
 
Nell'acqua di cottura delle patate infatti (io ne avevo poca e l'ho lasciata tutta, nel caso fosse troppa usatene poca alla volta) ho aggiunto del parmigiano grattugiato e del latte, con un fuoco dolcissimo e sfruttando l'amido delle patate ho fatto addensare girando costantemente con una frusta. Le dosi non sono precise perchè sono andata ad occhio, il mio consiglio è quello di assaggiare via via per decidere se aggiungere più formaggio o più latte.

Ho servito in una ciotola mettendo metà purea sul fondo, una cucchiaiata di fondutina e ho ricoperto con la purea. Ho completato con del basilico, del pepe nero e un po' di olio.

 
 
 
 
Con questa ricetta partecipo al contest Orange is the new black

http://blog.giallozafferano.it/colkitchenphotos/orange-is-the-new-black-gli-scones-zucca/
 
 
Che ne pensi di ciò che hai appena letto? Fammelo sapere lasciando un commento..
E per essere sempre aggiornato seguimi su Twitter, Facebook, Pinterest, Instagram, Tumblr, Google+

martedì 25 novembre 2014

Panpizzè o pizzarrè? // Storia di un pan carrè che si credeva una pizza.

Ma voi sapete resistere a una pizza?
Io no, l'odore mi rialza da terra di 5 cm e mi trascina fin quando non arrivo alla fonte, e lì è il paradiso.
Mi piace di tutti i tipi, anche "mal riuscita", non ci sono problemi.. me la faccio piacere.
Sia essa surgelata, bruciacchiata, cruda, poco condita o super farcita, forno a legna, croccante, morbidosa.. chissene.
E' chiaro, il top è sempre la pizza alla napoletana, che per me deve essere rigorosamente margherita, con il cornicione alto, e dalla consistenza scioglievole in bocca..  e devo dire che la Pizza con la P maiuscola la trovo spesso, ma a volte devo confrontarmi anche con pizze di serie B, C, D...Z.
E la cosa grave è che le mangio lo stesso, pur sapendo che sono una ciofeca.
Niente, non ce la posso fare, e se non ce la posso fare non ce la posso fare.



Grazie al gruppo facebook di Paoletta e Adriano sto anche imparando a fare la pizza di serie A a casa, basta stare attenti alle farine e al modo in cui la si lavora ed ecco che i forni elettrici ti producono un pizza che non ti fa rimpiangere quella fatta in pizzeria, però quando non ho tempo, o quelle rare volte che non mi va di impastare e siccome non mi va di comprare i preparati per pizza già pronti cerco di riprodurre almeno il sapore della pizza, e questa volta l'ho fatto con il pancarrè. L'idea, come molte altre del resto, me l'ha data Matteo che a casa sua li mangia spesso, e così li ho fatti anche io sotto la sua supervisione.
Non penso ci sia bisogno di presentarvi questi graziosissimi triangolini.. penso dicano tutto loro.
La ricetta è di difficoltà -1, gli ingredienti sono quasi sempre presenti in frigo, e quando all'ultimo vi viene voglia di "pizza", o quando non sapete che preparare come antipastino o aperitivo ecco qui la soluzione.

Ciò che occorre è:
  • qualche fetta di pancarrè
  • sugo
  • olive
  • mozzarella
  • parmigiano
  • origano
  • olio
  • sale
Stendete con un mattarello le fettine di pancarrè per renderle meno spesse, distribuite una cucchiaia di sugo già condito con olio sale e origano, qualche cubettino di mozzarella, una spolverata di parmigiano e un'oliva. Infornate a 180° per qualche minuto, giusto il tempo che il pane diventi leggermente croccante e la mozzarella fonda.


 
Che ne pensi di ciò che hai appena letto? Fammelo sapere lasciando un commento..
E per essere sempre aggiornato seguimi su Twitter, Facebook, Pinterest, Instagram, Tumblr, Google+

sabato 15 novembre 2014

Patatine "fritte"... al forno.




Sapete che io amo le patatine fritte?? Vabbè...chi non le ama?!
Si ok, ma io proprio visceralmente, non mi stancherei mai di mangiarle.. le vorrei tutti i giorni e ad ogni ora, con tanto ketchup per essere la persona piu felice.
Però non si può...purtroppo.
Inoltre non mi piace friggere, la mia è una piccola casa di studenti che condivido con altri colleghi, e la puzza di fritto che si propaga nelle stanze non è la cosa migliore del mondo, perciò io quando ne ho voglia ripiego o su quelle surgelate da cuocere in forno.. (che però non sono la stessa cosa) oppure le faccio io, sempre al forno ma in modo tale che vengano simili alle originali. È una tecnica che ho scoperto visitando il blog di Elena ed è semplicissima.

Ciò che occorre sono delle patate e dell'olio, e una teglia da forno antiaderente.
Sbucciate e tagliate le patate come meglio le preferite. Io a rondelle sottili perchè le amo molto di piu, ma ho provato anche a farle a bastoncini. La cosa importante è la dimensione. Cercate di fare un taglio uniforme e non troppo grande.
Dopo averle tagliate mettete le patate in una ciotola con acqua fredda, lasciatele per qualche minuto e risciacquate fin quando l'acqua non sará chiara. In questo modo le patate perderanno l'amido e ciò permetterá loro di rimanere ben staccate l'un l'altra e poi di rimanere croccanti.
(In questo caso molta differenza fa la scelta delle patate. Qua in Toscana devo dire che non sono messi molto bene.. le patate sono abbastanza dolci e molto piu acquose, ma probabilmente la colpa è mia che sono cresciuta con le patate della Sila, che a mio avviso dovrebbero essere considerate patrimonio dell'unesco. Ma questa è un'altra storia.)

Dicevamo.. dopo aver messo a bagno le patate asciugatele su un  panno o sullo scottex.
Prendete la teglia, mettete un goccino d'olio d'oliva in una tazzina e con un pellello spennellate leggermente il fondo della teglia. A questo punto disporre le patate ben allineate e non sovrapposte, spennellate con un altro velo invisibile di olio e mettetele in forno a 200º fin quando non saranno diventate ben dorate e croccanti.

venerdì 7 novembre 2014

I'm back // Polpettine di patate e salmone affumicato

Ritorno on line dopo qualche giorno di latitanza!!
Sono stata molto impegnata con lo studio, e inoltre i miei genitori sono saliti per qualche giorno, quindi niente pc, niente cucina, ma mi sono fatta coccolare in toto da loro.

Quindi eccomi qua, l'incombente esame è ormai andato, e purtroppo anche i miei quindi ho ripreso possesso dei fornelli e vi regalo queste stupende polpettine di patate e salmone affumicato.




Per farle occorrono delle patate lesse, del salmone affumicato, del parmigiano, sale, pepe, un po' di prezzemolo ed un goccino di olio.


Le patate lesse vanno schiacciate, e ad esse andrà aggiunto del salmone affumicato tagliato finemente, del prezzemolo, del sale, del pepe e del parmigiano. Il tutto a gusto a proprio, assaggiando e aggiungendone poco alla volta.
Dopo di chè con le mani bagnate formare delle polpettine e infornarle in una teglia appena unta di olio. Lasciar dorare da tutte le parti, e girare di tanto in tanto con una spatolina.

mercoledì 29 ottobre 2014

viva le tapas // Napolitanassss

Io amo gli stuzzichini.
Tutto quello che è sfizioso, tutto quello che si spizzica mi manda in brodo di giuggiole.
Non a caso amo cucinare, perchè secondo me non c'è niente di più bello dell'assaggiare a destra e a manca mentre si prepara qualcosa.
Un giorno mi sono totalmente fissata con le tapas spagnole, mi sono fatta del male con le immagini di google e oltre ad essermi ripromessa di andare in Spagna, prima o poi, ho subito deciso di cercare qualcosina di accattivante.
Mi sono imbattuta in questo blog: Cucina spagnola a casa mia ed apriti cielo *_*
Ne ho trovate tante, ma ho soprattutto individuato queste: le Napolitanas




 Sono una sorta di saccottini di pasta sfoglia con prosciutto cotto e un tipo di formaggio filante cotti in forno, devo dire molto semplici da preparare e di effetto. Io forse sono stata un pò parca di formaggio, la prossima volta abbonderò di più.

per 8 napolitanas:

  • un rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • 8 fette di prosciutto cotto
  • 8 fette di formaggio filante
Stendete la pasta sfoglia e ricavatene 8 rettangoli.
Su ciascun rettangolo aggiungete una fetta di prosciutto ed una di formaggio.
Per richiuderle vi lascio al collage preso proprio le blog La cucina spagnola a casa mia:





 Ossia, richiudete il saccottino lasciando 1 cm dal bordo (foto 1-2)
Con le dita premete bene per sigillare (foto 3), e ripiegate dal lato opposto in modo che il bordo di 1 cm vada verso l'alto. Sigillate bene e fate in modo che la chiusura vada in basso.
Infornate in una teglia con carta forno, nel forno ( ...!! ) preriscaldato a 200° per 10' o comunque fin quando non saranno ben dorati.

Il sito da cui anche il blog da cui mi sono ispirata ha preso la ricetta è questo: Recetas de cocina de sergio spennella le napolitanas con dell'uovo e aggiunge anche del formaggio grattuggiato in cima.

giovedì 23 ottobre 2014

rotolini di zucchine con philadelfia e salmone affumicato.

Trattasi di un antipastino o di un secondo finger food, non proprio After Ring, ma sicuramente sfizioso e goloso.
La preparazione è semplice e facile, ma essendo delle minuzie si perde un pò di tempo nel prepararli, ma a mio avviso ne vale la pena.





Ingredienti:

  • zucchine
  • philadelphia
  • salmone affumicato
  • olio, sale, pepe qb
  • basilico, aglio
Con una mandolina tagliate le zucchine a fette sottili, si può fare anche con un coltello, ma sicuramente ci vorrà più tempo col rischio di ottenere fette trasparenti ed altre troppo spesse.

Preparate un piastra e grigliate le zucchine, una volta pronte mettetele in una ciotola e conditele con aglio poco sale e olio.

In una ciotola lavorate il formaggio cremoso con un pò d'olio e del basilico tritato, su un tagliere disponete in fila le fette di zucchine e aiutandovi con una sac a poche mettete un pò di formaggio lungo tutta la fetta, poi aggiungete un pezzettino di salmone affumicato e arrotolate.
E così via fino ad esaurimento scorta.
Perchè consiglio il sac a poche? Perchè è impossibile stendere il philadelphia con un cucchiaino essendo la zucchina unta. Quindi l'alternativa sarebbe prenderne un pò con un cucchino e stenderlo con il dito. Va da se che con la sac a pochè si guadagna del tempo ma comunque anche in sua mancanza ci si riesce.


Io li ho preparati diverse volte, sostituendo il prosciutto crudo o cotto al salmone.
Sono 3 variante una più buona dell'altra, ma quando usate il crudo non salate le zucchine oppure scegliete quello dolce.