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giovedì 23 aprile 2020

Crostata al cioccolato di Ernst Knam


Faccio questa crostata tutte le volte in cui voglio stupire con un dolce di carattere, ma semplice e tradizionale.  E' un dolce griffato, perchè creato dal maitre chocolatier Ernst Knam, ma veramente piacevole da preparare e una volta terminato vi lascerà veramente fieri di voi stessi.
Ho letto la ricetta su ifood, e mi sembra giusto riportarla qui tale e quale:

Per la frolla al cioccolato:
150gr di burro
150gr di zucchero
1 uovo
6 gr di lievito per dolci
280gr di farina 00
25gr di cacao amaro
vaniglia o vanillina
un pizzico di sale

Per la crema pasticcera
250gr di latte
15 gr di farina + 5 di fecola di patate (in alternativa 20 gr di farina)
2 tuorli
40gr di zucchero
vaniglia

Per la ganache al cioccolato
125gr di panna fresca
190gr di cioccolato


Preparate la pasta frolla mescolando in una terrina il burro a pezzetti con lo zucchero e i semi di vaniglia. Aggiungete l’uovo e un pizzico di sale, lavorate bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Unite il lievito, la farina e il cacao setacciati insieme, amalgamate gli ingredienti e trasferite sul piano di lavoro.
  Impastate velocemente fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto.
  Formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 2 ore.
  Preparate la crema pasticcera: versate il latte in un tegame, unite la stecca di vaniglia e ponete sul fuoco a riscaldare. A parte battete i tuorli con lo zucchero, appena saranno gonfi e spumosi unite la farina e la fecola mescolando bene. Unite a filo il latte caldo e riportate sul fuoco, fate cuocere mescolando con una frusta fino a far addensare la crema. Versate in una terrina, coprite con pellicola per alimenti a contatto e lasciate raffreddare.
  Versate la panna in una casseruola e mettetela a scaldare sul fuoco fino ad ebollizione.
  Ritirate dal calore e aggiungete il cioccolato, mescolate ripetutamente fino a che non risulterà perfettamente sciolto e ben amalgamato.
  Lasciate intiepidire la ganache al cioccolato poi, unitela alla crema pasticcera mescolando delicatamente con una spatola.
  Imburrate ed infarinate uno stampo rotondo, preferibilmente a cerniera, di 20 cm di diametro.
  Mettete da parte una piccola quantità di pasta frolla per la decorazione a strisce e stendete il resto in un disco dello spessore di 4/5 millimetri.
  Rivestite la teglia con il disco di pasta frolla, versate il ripieno e livellate bene la superficie con un cucchiaio.
  Ricavate dall'impasto rimasto alcune strisce di pasta e disponetele a griglia sul ripieno.
  Cuocete la crostata in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti.
Fate raffreddare completamente la crostata prima di sformarla sul piatto di portata.

Non vi resta che prepararla, e poi tornate qui a dirmi se non è una goduria.

giovedì 3 gennaio 2019

La torta di mele più buona del mondo

Lo dico senza presunzione.. questa è la torta di mele più buona che io abbia mai fatto.
Non eccessivamente dolce, soffice ed umida.. uno splendore.
E' vero, a questa torta sono particolarmente legata perchè è quella che mi ha avvicinato alla cucina ed è in generale la prima cosa che io abbia cucinato, ma ciò non deve togliere assolutamente i meriti a questo dolce.
E' la torta che mia madre fa più spesso e la fa da anni, tanto che i miei ricordi sono tutti di quando ero piccola.
Ricordo infatti quando entravo in cucina e trovavo mia mamma pronta ed io mi piazzavo su una sedia e la guardavo, sempre con immensa curiosità e sommergendola di domande.
Penso che la mia passione per la cucina sia nata proprio in quei momenti, guardando mia mamma che con precisione maniacale preparava tutto e ogni volta faceva perfettamente le stesse cose.
Ho iniziato a rivendicare col tempo la possibilità di mettere mano al frullatore e pian piano mia mamma, iniziando a fidarsi di me, ha cominciato a darmi dei compiti.
Prima il massimo che mi spettava era pesare gli ingredienti, poi di reggere il frullatore a mamma mentre lei foderava la teglia.. poi, le mansioni sono aumentate sempre di più ed ora mi trovo a farla, ovviamente, tutta da sola.
E non solo, la torta.. se è possibile l'allieva ha superato la maestra :P




 La ricetta è semplicissima, occorrono:

  • 200gr di farina
  • 200gr di zucchero
  • 4 uova
  • 200gr di margarina
  • la buccia grattuggiata di un limone
  • 2 mele
  • 2 cucchiaini di marmellata di albicocche
  • 1 bustina di lievito per dolci

giovedì 21 dicembre 2017

Tiramisù-per!



Ho visto questa fantastica ricetta sulla pagina facebook di Fragola e Limone, blog che io seguo assiduamente da anni, e ho subito provveduto a salvare il post e a ripromettermi di provare la ricetta alla prima occasione utile.
Nemmeno il tempo di tornare a casa per le vacanze natalizie che mi si presenta subito l'agognata occasione: il compleanno di mio cognato Andrea.
Non so da quanto tempo non preparavo qualcosa e correvo subito sul blog per pubblicare la ricetta. Anni forse?
Boh, fatto sta che forse per evitare di far cadere questa ricetta nel dimenticatoio della mia memoria e soprattutto per ricordare a me stessa che d'ora in poi il tiramisù dovrò farlo SOLO così eccomi a scrivere in fretta e furia.
Copio esattamente la ricetta originale scritta da Sarah e tra parentesi le mie varianti.
Ah forse non ho ancora detto la cosa più importante, la ricetta è di Montersino, capire che non potete sbagliare si?

Importante precisazione --> il tiramisù l'ho fatto un'ora fa ed ora sta riposando in frigo.
Già mentre lo preparavo mi sono resa conto che la ricetta è validissima. Però ne avrò la conferma dopo all'assaggio. Cercherò di fare altre foto, non so se riuscirò a pubblicarla
e qua, sicuramente le troverete sulla mia pagina facebook, (il link è in fondo al post) per cui seguitemi anche lì 😙🌲
TIRAMISU CON BASE D’UOVA PASTORIZZATE
Base tiramisù pastorizzata (di Luca Montersino)
87,5 gr di tuorli (io ho usato 6 tuorli piccoli arrivando ad 83gr )
170 gr di zucchero semolato
50 gr di acqua
1/2 baccello di vaniglia (omesso)
Mettere acqua e zucchero in un pentolino e portarli a 121° C (conosciuto anche come lo step della grande palla -cioè quando prendendo una piccola dose di composto ed immergendola in acqua fredda si ottiene una palletta un po’ più consistente della piccola palla, che si forma invece a 115°C).
Aspettando che arrivi a temperatura iniziate a montare un po’ i tuorli coi semi della vaniglia.
Appena lo zucchero è pronto, versatelo a filo sui tuorli, continuando a mescolare con le fruste elettriche e proseguendo fino al completo raffreddamento del composto.
Otterrete una crema spumosa e soffice.
per la crema tiramisù classica
225 gr della base che avrete appena realizzato (io l’ho messa tutta)
250 gr di mascarpone
250 gr di panna (io ho usato quella vegetale) semimontata
Mescolate il mascarpone alla base, una volta che sarà completamente amalgamato uniteci la panna montata lucida (non completamente, lasciata morbida e semi-montata).

per la bagna al caffé
350 gr di caffè espresso e zucchero a piacere
400 gr di savoiardi (io ne ho usati 300)
cacao amaro per spolverizzare
Preparazione
Una volta preparata la crema tiramisù classica, preparate il caffè per bagnare i savoiardi: zuccheratelo a piacere, poi iniziate a montare il dolce in una teglia.
(Io ne ho usato una rettangolare di circa 27x17cm e sono riuscita a fare due strati mooolto generosi soprattutto con la crema.)

Bagnate velocemente i biscotti nel caffè, fate tutto uno strato, ricoprite di crema e ripetete le operazioni fino ad arrivare a livello della teglia.
Spolverizzate di cacao e lasciate in frigo (io ho aggiunto anche delle gocce di cioccolato sulla cima).

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venerdì 2 giugno 2017

Torta zebrata vaniglia e cioccolato

Il punto di partenza di questa torta è sempre lei: la torta margherita.
Per realizzare questo simpatico dolce non ci vuole nè molto tempo nè molta fatica; fatevi aiutare dai vostri bimbi, vedrete come si divertiranno.


Per la parte bianca:
  • 100gr di farina
  • 100gr di zucchero

sabato 27 maggio 2017

Crostata alla ricotta

Lo dico sempre e da sempre.
I dolci semplici, rustici e da credenza battono a mani basse tutti gli altri dolci.
La crostata di ricotta è forse la versione vergine della pastiera napoletana, mia madre l'ha sempre preparata che mi ricordi io, e di volta in volta aggiunge o toglie a seconda di cosa ha voglia.
Per esempio un grande classico è ricotta e scaglie di cioccolato, oppure ricotta cannella e chiodi di garofano.
Questa è la versione semplice: frolla e crema di ricotta aromatizzata al limone. Meglio di così..

lunedì 24 aprile 2017

Torta semplice all'arancia


Avevo scritto QUI la ricetta di una fantastica torta margherita aromatizzata al limone, già buonissima così, ma eccezionale anche in altri modi.
Ecco una delle possibili varianti alle quali questa torta si presta:

La ricetta è semplicissima, occorrono:
  • 200gr di farina
  • 200gr di zucchero
  • 4 uova
  • 200gr di margarina o burro
  • la buccia grattuggiata di due arance
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • il succo di due arance
Iniziare miscelando con un cucchiaio la farina, lievito e la scorza di arancia
Frullare in una ciotola la margarina e lo zucchero, aggiungere poco alla volta i tuorli d'uovo e il mix di farina-lievito-limone fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Sarà sicuramente molto sodo, ma non è un problema perché in un'altra ciotola monteremo l'albume a neve e con una spatolina lo incorporeremo all'impasto, mescolando dall'altro verso il basso, in questo modo l'impasto raggiungerà la giusta consistenza.
NB: In alternativa per un metodo ancora più veloce si possono montare le uova intere con lo zucchero fino a quanto il composto non sarà diventato bianco e ben voluminoso. Pian piano aggiungere il burro o la margarina ed in questa fase il composto si straccerà tutto fino a quando non aggiungeremo la farina ed il lievito. A questo punto avremo come risultato una pastella soda e spumosa e soprattutto ben liscia.

Foderare una teglia con carta forno e versarvi all'interno il composto e infornare in forno statico a 180° per 35/40 minuti. 
Mentre la torta cuoce spremete le due arance per ricavare il succo e fatelo addensare sul fornello con un cucchiaio di zucchero fino a quando non si sarà un pò ridotto. Non deve diventare uno sciroppo troppo caramelloso, ma comunque non deve rimanere troppo liquido.
Intanto controllate la torta, a seconda del forno la torta potrà necessitare di 30 come di 45 minuti, per cui controllatela, fate la prova stecchino per accertarvi se l'interno sia cotto e una volta che la superficie si sarà dorata la torta potrà dirsi pronta per essere infornata, bucherellata con uno stecchino ed irrorata con la salsa alle arance. La torta calda assorbirà bene il liquido e l'interno sarà piacevolmente umido ma per niente "bagnato".
Lasciate raffreddare completamente la torta e staccate la torta dalla teglia mettendola su un'alzata o su un piatto da portata spolverando con lo zucchero a velo.


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lunedì 31 agosto 2015

Torta margherita

Ditemi se non è vero che cerchiamo sempre di fare dolci o torte tra le più elaborate e complesse, cerchiamo di complicarci la vita con creme che necessitano di un termometro guardato a vista, con torte da 10 strati o con procedimenti che prevedono almeno 3 giorni di lavoro, ma che poi alla fine cediamo di fronte a dolci semplicissimi come una crostata o una torta di mele.

Questa torta è ancor più semplice delle due sopra citate, ma è di una bontà, sofficità e versatilità impressionante.
E' la tipica torta margherita, aromatizzata al limone da mangiare con una montagna di zucchero a velo.
E' sofficissima ma compatta perché all'interno rimane umida il che la rende adattissima per essere tagliata a strati e farcita con una qualsiasi crema senza rischiare che si sbricioli tutta o che risulti un mattone in bocca, ma analogamente anche mangiata così, nella sua semplicità, rende e non annoia.

Inoltre essendo aromatizzata al limone si sposa benissimo con tutti i tipi di frutta per cui può prestarsi da base per divenire poi torta di mele,pesche,ciliegie,fragole, oppure può prestarsi a diventare una sorta di torta zebrata, o dei muffins.

Insomma segnatevi la ricetta, perché è la classica che non vi tradirà mai e che in qualsiasi momento di difficoltà vi può togliere dai guai.



La ricetta è semplicissima, occorrono:
  • 200gr di farina
  • 200gr di zucchero
  • 4 uova
  • 200gr di margarina
  • la buccia grattuggiata di un limone
  • 1 bustina di lievito per dolci
Iniziare miscelando con un cucchiaio la farina, lievito e la scorza di limone.
Frullare in una ciotola la margarina e lo zucchero, aggiungere poco alla volta i tuorli d'uovo e il mix di farina-lievito-limone fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Sarà sicuramente molto sodo, ma non è un problema perché in un'altra ciotola monteremo l'albume a neve e con una spatolina lo incorporeremo all'impasto, mescolando dall'altro verso il basso, in questo modo l'impasto raggiungerà la giusta consistenza.


Foderare una teglia con carta forno e versarvi all'interno il composto e infornare in forno statico a 180° per 35/40 minuti. Ovviamente ogni forno è diverso, per cui è possibile che la torta necessiti di 30 come di 45 minuti, per cui controllate bene la torta, fate la prova stecchino per accertarvi se l'interno sia cotto e una volta che la superficie si sarà dorata la torta potrà dirsi pronta.
Lasciar raffreddare per qualche minuto e staccare la torta dalla teglia mettendola su un'alzata o su un piatto da portata spolverando con lo zucchero a velo.


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sabato 21 febbraio 2015

Torta tenerina





Non amo i dolci e questo è un dato di fatto, certo.. poi ci sono periodi in cui mangerei lo zucchero a cucchiaiate tanto sono golosa, ma diciamo che 9 volte su 10 di fronte ad una torta, o di fronte alla nutella o a qualsiasi altro dolce resisto senza particolari difficoltà.

(Cosa che invece non capita mai con una bella porzione di patatine fritte con ketchup, ma questa è un'altra storia.)

Ecco però che pur non essendo in periodi golosi, a volte mi capita di non saper controllare la voglia di preparare e assaggiare un dolce di cui spesso provo ad immaginarne il sapore, e la voglia di spignattare in questi casi mi parte proprio dalla curiosità di sentire se il vero sapore sia o meno corrispondente a quello che avevo immaginato nella mia testa.

E così, durante le vacanze di Natale mia madre mi dice che per il mio compleanno aveva intenzione di prepararmi la torta con la spuma di cioccolato e la panna, ma io la blocco subito dicendo che avevo già in mente cosa fare.
Avevo infatti pregustato mentalmente (??) il sapore della torta tenerina al cioccolato, di cui avevo sentito parlare come una torta bassa e umida all'interno per via dell'assenza di lievito, con sopra dei ciuffetti di panna e una spolverata di cacao amaro.
Ora, io sono tendenzialmente testarda, ma quando mi viene un'idea con tale imponenza non riesco a levarmela dalla testa se non la realizzo al più presto.. quindi va da se che la povera torta con la spuma di cioccolata è andata a farsi benedire, e che protagonista del mio compleanno sia stata proprio la torta tenerina, bassa, cioccolatosissima, fondente in bocca, intensa e ben bilanciata dalla panna.
Proviene dall'emilia romagna ed è abbastanza brutta a vedersi, perché la superficie si screpola tutta, ma con l'escamotage della panna (che io consiglio di mettere in primis per completare il sapore della torta, e non solo per coprirne le brutture) si risolve tutto.

A dirla tutta la protagonista del mio compleanno non è stata solo la tenerina, perché ho deciso di fare anche la millefoglie con crema chantilly alle nocciole, che è senza ombra di dubbio il dolce che io amo di più al mondo, però c'è un problema..  gli avvoltoi dei miei invitati non ne hanno lasciato neanche una mollica, né della tenerina al cioccolato né della millefoglie, ma mentre la prima l'ho rifatta qualche giorno dopo, la seconda torta ancora non ho potuto prepararla di nuovo.. ma presto la farò, promesso, così la pubblicherò e la rifarete, perché vi giuro merita.

Ma torniamo a noi e a 'sta benedetta tenerina che merita anche lei,
per prepararla serve:
  • 200g di cioccolato fondente
  • 100g di burro
  • 60g di farina o di fecola di patate
  • 3 cucchiai di latte (facoltativo)
  • 1 pizzico di sale
  • 3 uova
  • 150g di zucchero
Fondete a bagnomaria il cioccolato col burro e fate raffreddare
Separate le uova e montate da una parte i tuorli con la metà dello zucchero e da un'altra parte gli albumi con il pizzico di sale e l'altra metà dello zucchero aggiunto poco per volta.
Aggiungere ai tuorli montati il cioccolato intiepidito, poi la farina setacciata e il latte, mescolate bene o a mano o con le fruste, infine aggiungete piano piano gli albumi montati, mescolate dal basso verso l'alto per non far smontare.
Usate una teglia bassa e raccolta, si può imburrare e infarina o semplicemente rivestire con carta forno. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti.
Non preoccupatevi se la superficie si screpolerà, è la sua particolarità.
Controllate la cottura con uno stuzzicadenti. Se il cuore della torta dopo 25 minuti sarà umido ma asciutto allora potrete spegnere il forno e far raffreddare la torta.



Dunque, per quanto riguarda la guarnizione ovviamente la torta di compleanno era moooolto più bella di questa che vedete, perché la panna montata l'ho schiaffata nella sac à poche e ho riempito la torta di tanti ciuffettini di panna che poi ho leggermente sporcato col cacao amaro.
In questo caso, essendo la torta solo per noi intimi ho montato la panna e l'ho spatolata generosamente sulla torta. Vi consiglio di metterne una bella quantità e spalmarla poi con la spatola, perché se ne mettete poca alla volta rischiate di far venire via tutta la superficie della torta.
Lo strato di panna era alto mezzo centimetro forse, quindi un bel po' e infine ho spolverato col cacao amaro. Questa torta è un successone assicurato, credetemi.



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