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giovedì 27 settembre 2018

Il riciclo del risotto - Riso al salto

Io ho un problema col riso.
Ho iniziato ad apprezzarlo da - relativamente - poco, mi piace e ci prendo gusto, ma mi sazia subito. Quindi ogni volta che lo preparo ne rimane sempre un bel pò e quindi tocca riciclarlo. Questa volta avevo fatto del semplice risotto alla milanese, ed ho ben pensato di preparare con l'avanzo, il riso al salto.




Non credo serva dare la ricetta per preparare il riso, anche perché per fare il riso al salto è più buono il riso del giorno dopo. Quindi vi sconsiglio di preparare un risotto con l'intento di usarlo direttamente.
Quindi chiarito ciò ecco cosa vi serve:

  • riso avanzato
  • 1 zucchina
  • funghi 
  • olio
  • aglio
  • timo
  • pepe nero
  • sale
  • padella antiaderente






Io ho cominciato dal "topping", quindi ho lavato e tagliato a cubetti la zucchina, e l'ho messa a rosolare in una padella con aglio, olio e timo. Una volta che le zucchine si sono ammorbidite le ho messe da parte e nella stessa padella ho trifolato i funghi. Io ho usato un mix di funghi surgelati, ma ci si può mettere quello che uno preferisce. Una volta cotti, ho riunito le zucchine e i funghi, ho salato e pepato, ed ho rimesso da parte. Nella medesima padella, che deve necessariamente essere super ANTIADERENTE, ho messo un altro goccino di olio, e ho versato il riso. Per le quantità non ci sono dosi, andate ad occhio sulla base del diametro della padella, e anche di quanto vi piace sottile o spesso il riso al salto. Bagnate il dorso di un cucchiaio, oppure usate le dita delle mani bagnate, e livellate il riso spargendolo per tutto il fondo della padella. 
Accendete il fuoco, non troppo alto mi raccomando, ma non toccate fino a quando non si sarà fatta una bella crosta dorata e croccante. Può accadere che il riso non si compatti o che se lo tocca eccessivamente si spossa rompere. Per questo è importante che il riso abbia riposato, perchè poi ci penserà l'amido stesso del riso a rimettere tutto a posto. Un pò come succede per gli arancini siciliani (a proposito, volete la ricetta?).
Trascorsi 10 o anche 15 minuti, aiutiamoci con un coperchio e senza bruciarci giriamo il riso al salto, si ok, il nome la dice lunga su quella che dovrebbe essere la modalità indicata per ribaltare la preparazione, ma siccome io personalmente non sono così brava, lascio lo spadellamento a chi ne sa, ed io vado di coperchio.
A questo punto facciamo rosolare anche l'altro lato e quando saremo soddisfatti del grado globale di cottura, togliamo dal fuoco e, facendo attenzione a non vanificare tutti gli sforzi fatti, impiattiamo.
Completiamo con le verdure trifolate e il piatto è pronto.

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venerdì 20 ottobre 2017

Lasagna zucca, funghi e salsiccia - Halloween con gusto


Questa lasagna con Halloween c'entra molto poco, lo ammetto. Ha in comune solo la zucca e i ghirigori per cui, provate a farla oggi per rimanere in tema ma siccome sono sicura che ve ne innamorerete, fatela e rifatela anche gli altri giorno.

Io ad esempio ho replicato proprio ieri con lo stesso condimento ad accompagnare dei fantastici gnocchi, a dir la verità ieri non ho usato la salsiccia, quindi ho messo in tavola un piatto totalmente vegetariano e con poca modestia ammetto che le lodi sono letteralmente piovute dal cielo. 

Happy Halloween streghette e stregoni :D

  • 500g zucca
  • 500g di funghi misti surgelati
  • 200g di salsiccia luganega
  • 500g besciamella
  • mozzarella e parmigiano 
  • cipolla, olio, sale e aglio qb
  • sfoglia per lasagna
Se avete tempo e voglia di preparare la pasta cimentatevi pure: la proporzione è la seguente 100g di farina e un uovo, impastate, fate riposare e stendete; io invece non ne avevo voglia e ho acquistato quella in banco frigo che non delude mai.

In una padella ho messo la cipolla bianca tagliata fine e l'ho fatta stufare con un pò di olio ed acqua, nel frattempo ho tagliuzzato la zucca e l'ho aggiunta in padella.
Ho salato ed ho aggiunto un altro goccino di acqua, ho coperto e ho lasciato a fuoco non troppo vivace fino a completa cottura della zucca.

Una volta ammorbidita ho trasferito tutto nel bicchiere del mixer ed ho frullato tutto.

Nella stessa padella ho saltato i funghi con uno spicchio di aglio ed un pò di olio, una volta persa l'acqua in eccesso ho aggiunto la salsiccia sminuzzata, ho fatto cuocere a fuoco vivace una decina di minuti ed ho spento.

Ho preparato mezza dose di besciamella molto liquida con la mia solita ricetta ed ho iniziato a comporre la lasagna: strato di sfoglia, poi crema di zucca, cucchiaiata di funghi e salsiccia e una spruzzata di besciamella. Completate ogni strato con un pò di parmigiano e di mozzarella e ripetete: pasta, zucca, funghi e salsiccia, parmigiano, mozzarella e besciamella.

Io ho abbondato con la crema di zucca e la besciamella in ogni strato in quanto in cottura la sfoglia assorbe molto liquido per cuocere e non mi piace la pasta secca. Quindi non abbiate remore ed annegate pure la pasta.

Una volta terminati gli ingredienti completate con il parmigiano in cima ed infornate in forno caldo a 180° per 30 minuti.

Lasciate intiepidire e servite.

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sabato 21 gennaio 2017

Melanzane fritte al forno - come rinunciare alle calorie ma non al gusto

Le melanzane fritte sono goduria pura, e per chi come me ha la fortuna di trovarle fresche tutta l'estate si pone un vero problema per la linea e la salute: le mangio e me ne infischio oppure mi riguardo, e rinuncio ad un po' di sapore?

Purtroppo c'è anche il problema che le melanzane cucinate in modo diverso a me non piacciono e quindi per non rinunciare a quello che uno dei miei ortaggi preferiti mi sono ingegnata.




Vi sfido, fatele cosi, mangiatele e datele da mangiare agli altri.. nessuno si accorgerà che non sono fritte.


Ecco cosa vi servirà:
· Una teglia con carta forno
· Una melanzana
· Un pennello
· Una tazzina
· Olio extra vergine d'oliva o di semi a scelta
· Sale
· Spezie a scelta

Tagliate le melanzane a fette di mezzo centimetro, cercando il più possibile di fare fette dello stesso spessore.
In una tazzina versate l'olio che preferite e iniziate a spennellarlo sulle fette di melanzana, prima da un lato e poi dall'altro e mettetele in una teglia con carta forno, ma non sovrapponetele. In genere io faccio una o due passate di olio a seconda della grandezza della fetta, non fatevi ingannare dal fatto che non vediate l'olio nonostante la spennellata.
La melanzana assorbe più di una spugna, per cui anche se non sembra l'olio c'è e basterà. Io in genere ho notato che una tazzina da caffè piena di olio (io ho usato sia l'olio evo sia quello di semi) riesco a fare una teglia.

Salate leggermente, aggiungete spezie a piacere, io spesso uso la paprika, e via in forno.
Ora: attenzione alla cottura, perche il forno non deve essere freddo altrimenti avremo l'effetto lessato che proprio non ci piace, di contro non deve essere alla massima potenza perché a farle bruciare è un attimo.

Ho avuto modo di vedere che con il forno in modalità ventilato si fanno prima (circa 15minuti) e meglio ma vanno controllate a vista, quindi il mio suggerimento è:
- forno ventilato, una teglia alla volta possibilmente al centro, a 180°, controllate di tanto in tanto e girate le fette.
-forno statico, anche due teglie alla volta messe sopra e sotto in forno caldo a 200°.
Anche qui controllate perché essendo le teglie più vicine alle resistenze a farle bruciacchiare da un lato è un attimo.

Una volta cotte saranno ben dorate, sicuramente ben oliate ma non così imbevute da poterle strizzare, e inoltre vedrete che la teglia sarà solo leggermente unta.


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giovedì 12 gennaio 2017

Zupetta di pasta, patate, zucchine e provola affumicata

Non so da voi miei cari lettori, ma qui da me fa un freddo allucinante.
Reduce anche dalle abbuffate vi propongo un piatto che spopola a casa mia e che oltre a disintossicare ci da anche quel calore necessario per sopravvivere al freddo siberiano.


Cosa vi occorre?
Per 4 persone procurate
2 zucchine
2 patate
Provola affumicata q.b.
Pasta corta a scelta (facoltativo)
Parmigiano grattugiato e se ce l'avete anche la crosta.

Dunque, sbucciate e lavate le patate e tagliatele a cubetti piccoli, in una pentola aggiungete dell'acqua ed a freddo anche le patate.
Accendete il fuoco e portate ad ebollizione, a questo punto aggiungete anche le zucchine tagliate a cubetti e la crosta di parmigiano.

Portate le verdure a cottura e aggiungete la pasta per minestra che più vi piace.
Proprio così, fate cuocere la pasta nella stessa acqua in cui stanno andando le verdure, poco importa se diventeranno stracotte o se, meglio ancora, si sfalderanno.
Vedrete che sapore e soprattutto vi renderete conto che l'acqua si sarà inspessita grazie all'amido della pasta e delle patate.

Cosi come ho anche riportato tra gli ingredienti, la pasta è facoltativa dal momento che questa zuppa è buonissima da mangiare anche senza, sta a voi decidere se aggiungerla o meno.

Terminate la cottura della pasta, aggiungete sale e un giro d'olio e la provola affumicata tagliata a cubettini piccoli. Lasciate amalgamare tutti gli ingredienti per qualche minuto, impiattate e siate generosi con il parmigiano grattugiato.

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venerdì 14 agosto 2015

Gnocchetti di rucola

C'era una volta un uomo che coltivava la terra. Piantava ogni tipologia di verdura, si divertiva a vederla crescere e poi provava una soddisfazione immensa a mangiare e a sbandierare ai quattro venti che si trattava di prodotti propri.
Succedeva ogni volta così, eccetto che con la rucola.
Nella sua campagna cresceva un alberello di rucola selvatica estremamente amara e che faceva inorridire tanto l'uomo, quanto i suoi figli.

Un bel giorno la moglie del contadino decise di trovare una soluzione per far mangiare la rucola a tutti e si inventò questa bella ricetta...

Da allora la rucola selvatica non cresce più, ma questi gnocchetti sonio diventati un must nella loro famiglia.


Per 4 persone:
  • 100g di rucola
  • 12 cucchiai ben pieni di farina
  • acqua qb
  • sale
  • salsa di pomodoro
  • formaggio da grattugiare sopra
In un pentolino aggiungete un pò d'acqua, portatela ad ebollizione e fate lessare all'interno la rucola.
Occorrerà un minutino soltanto, giusto il tempo che la rucola appassisca, dopodichè con una schiumarola sollevatela e mettetela nel bicchiere del mixer. Non serve scolarla troppo perchè nel mixer servirà comunque un pò d'acqua: orientativamente deve coprire a filo la rucola.

Date un colpo di mixer e dovrete ottenere una poltiglia simile a quella che vedete nelle prime due voto.. liquida e ovviamente con la parte più fibrosa che si è depositata in fondo.
Aggiungete più o meno 12 cucchiai di farina e un pò di sale. 
Mettetene poco alla volta e mescolate fino ad ottenere un "impasto" molto appiccicoso e colloso, che se mescoli con un cucchiaio tende ad aggrapparsi allo stesso.
Comunque trattasi di una questione di gusti: più farina mettete più gli gnocchetti verranno duri.




Preparate un sugo di pomodoro semplice con dell'aglio e del basilico e nella pentola con l'acqua salata in ebollizione tuffate gli gnocchetti.
Il mio metodo è il seguente: uso due cucchiaini bagnati, con uno prendo un pò di impasto e con l'altro lo faccio scivolare nella pentola.
Non prendete troppo impasto perchè nell'acqua tende a gonfiare. e fate questo lavoro poco alla volta, e quando gli gnocchetti saliranno a galla saranno pronti per essere scolati e tuffati nel sugo.
Mescolare bene, grattugiare un formaggio a piacimento e servire.

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giovedì 19 marzo 2015

Ravioli zucca e amaretti

Ma che esperienza poetica è mangiare questa specialità mantovana?
Io fino a qualche anno fa li avrei snobbati; mangiare un piatto dolce e salato.. io?
MAI!


Invece si vede che sto crescendo.

Così quando in un ristorante di Pisa che fa solo pasta li ho visti sul menù non me li sono lasciati scappare.

Poetici.
Erano poetici.
Ogni raviolo era un pezzetto di paradiso.
Ben conditi, equilibrati, belli cicciotti, dolci ma salati. Uno spettacolo veramente... così li ho messi sulla lista dei piatti da fare e non appena mi si è presentata l'occasione ne ho approfittato.

STREPITOSI.

per la pasta:
  • 200g farina di semola
  • 200g farina 00
  • 4 uova
  • sale
per il ripieno:
  • 1 zucca piccola (circa 500/600g di polpa)
  • 100g di amaretti tritati
  • 100g di parmigiano
  • sale
  • pepe
  • noce moscata


Impastate la pasta aggiungendo alla farina le uova e un pizzico di sale, lasciate riposare per un'oretta e intanto pulite la zucca: tagliatela a pezzetti e cuocetela o al forno o in padella - senza aggiungere acqua - fin quando non sarà morbida. Salate e pepate e una volta fredda aggiungete gli amaretti, il parmigiano e la noce moscata per ottenere un composto sodo. Se vedete che è troppo morbido aggiungete un altro po' di parmigiano o uno o due cucchiai di pangrattato.
Tirate la sfoglia sottile, ricavati dei cerchi o dei quadratini mettete al centro un po' di farcia e chiudete bene pinzando con le dita prima e poi con la forchetta.

Disporli su una teglia infarinata fino a quando l'acqua non sarà giunta ad ebollizione.
I ravioli cuociono in poco tempo, ma è necessario assaggiarli o toccarli per capire a che punto sono.
Scolarli e tuffarli in un sugo fatto con burro e salvia, prima di servire spolverarli con una manciata di amaretti tritati e di parmigiano.

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sabato 7 febbraio 2015

Salsa guacamole

Non sapete da quanto tempo volevo provare il maledetto avocado, ma vuoi perché non lo trovavo mai maturo o perché costava 56€ al grammo ho sempre lasciato perdere e rimandato.

Quando invece un giorno i pianeti si sono allineati, il prezzo è stato accettabile e li ho trovati tutti neri neri e tendenti al morbidoso l'ho preso e finalmente ho fatto la guacamole.


Vabbè.. in realtà mi sono data al messicano come una pazza quella sera, tacos, tortillas, fajitas, TUTTO, ma di quello ne parliamo in un altro post.

Per la guacamole serve:
  • 1 avocado ben maturo, scuro e morbido, e se c'è il picciolo attaccato è meglio
  • dei pomodori
  • della cipolla
  • limone
  • olio
  • sale
  • tabasco
Tagliate a metà l'avocado, tenendo in considerazione che all'interno c'è il nocciolo, con un cucchiaio scavate la polpa, mettetela nel mixer e rendetela una crema.
Tagliate un pomodoro, e un po' di cipolla e aggiungete tutto all'avocado, assieme ad un po' di succo di limone, olio, sale e un paio di gocce di tabasco.
Frullate tutto per pochissimi secondi, deve diventare tutto omogeneo ma gli ingredienti devono rimanere ben visibili.
Assaggiate ed eventualmente correggete il sapore aggiungendo un po' degli ingredienti che abbiamo già aggiunto, io ho mangiato la guacamole con del pane bruscato caldo caldo e profumato all'aglio.

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martedì 23 dicembre 2014

Torrettine capresi.. e buone feste!!

Con quale faccia tosta mi presento dopo quasi 3 settimane dall'ultima volta con una ricetta per niente ricettata e per di più estiva?
Innanzitutto facciamo un passo indietro, sono a casa mia, con un bellissimo albero dorato che mi guarda, circondata dalla mia famiglia e dedita solo al relax.



Queste ultime settimane tra studio, esami e partenza sono state un caos.
Il massimo che mi sono concessa è stato pasta e sugo e piadine, non proprio cose tali da meritare un posto nel blog, mentre ora che sono tornata a casa oltre al dolce far nulla ci sono in programma anche molte molte ricette belle e buone.

Le torrette sono una delle tante cosine-ine che ho preparato a Pisa nei giorni super pieni, amo pomodori e mozzarella, soprattutto se quest'ultima è di bufala, mi fanno sentire i sapori e vedere i colori dell'estate. Tra l'alto li ho subissati di spezie, quelle che io amo: origano, pepe e basilico.
Un tripudio di odori, colori e sapori.
Ho dato loro questa simpatica forma che a me personalmente ricordano tanti piccoli babbo natale, quindi con l'augurio che queste feste portino a tutti voi tanta felicità, con la promessa di fare cose più elaborate di una caprese, che comunque ha sempre il suo perché, e di essere più presente io vi auguro Buon Natale di cuore.
Ah, volete realmente sapere come ho preparato le torrette? :P

A presto,
Maria.

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domenica 30 novembre 2014

Simil Purea di patate e carote con... fonduta insolita al parmigiano.

L'altra sera avevo voglia di purè, quello classico di patate da accompagnare ad un secondo di carne, e soprattutto avevo voglia di farlo totalmente io il purè perché sebbene mi piaccia tantissimo lo preparo sempre molto poco e anzi mi rifugio sempre nelle bustine, che mi piacciono pure, ma quello fatto in casa è tutta un'altra storia..
 
 
 
 
Così vado verso il ripostiglio per prendere le patate e vedo che ce ne sono solo 3, ma piccole.
Ho pensato "ma dove penso di andare con 'ste 3 noci?", effettivamente un purè per 2 persone non l'avrei mai e poi mai ottenuto, così, non volendo abbandonare l''idea del purè, non desisto, vado in frigo cercando qualcosa da poter aggiungere e prendo tre carote.
Penso che sicuramente qualcosa di commestibile l'avrei ricavata, onestamente no avevo mai fatto un purè che non fosse quello di patate, e quindi ho sperimentato tutto lì per lì.
E del resto qualcosa di buono ho ottenuto.
L'ho chiamato "Simil" purea perché non l'ho fatto ben sodo come normalmente il purè è, ma gli ho dato una consistenza a metà tra la vellutata e il purè appunto. Per di più l'ho impreziosito con una fondutina di parmigiano sciuè sciuè che è stata molto apprezzata.

Dunque, in due pentolini ho messo dell'acqua e ho cotto separatamente le patate e le carote.
Queste ultime le ho scolate eliminando anche l'acqua di cottura, mentre le patate le ho sollevate con una schiumarola tenendo da parte l'acqua.
Le verdure le ho schiacciate con uno schiacciapatate ancora calde, le ho salate ho aggiunto una noce di burro, e latte quanto è bastato per ottenere la consistenza che mi piaceva. Solitamente metto il parmigiano nello stesso momento in cui aggiungo latte e burro, questa volta ho deciso di aggiungere il formaggio in maniera diversa..
 
Nell'acqua di cottura delle patate infatti (io ne avevo poca e l'ho lasciata tutta, nel caso fosse troppa usatene poca alla volta) ho aggiunto del parmigiano grattugiato e del latte, con un fuoco dolcissimo e sfruttando l'amido delle patate ho fatto addensare girando costantemente con una frusta. Le dosi non sono precise perchè sono andata ad occhio, il mio consiglio è quello di assaggiare via via per decidere se aggiungere più formaggio o più latte.

Ho servito in una ciotola mettendo metà purea sul fondo, una cucchiaiata di fondutina e ho ricoperto con la purea. Ho completato con del basilico, del pepe nero e un po' di olio.

 
 
 
 
Con questa ricetta partecipo al contest Orange is the new black

http://blog.giallozafferano.it/colkitchenphotos/orange-is-the-new-black-gli-scones-zucca/
 
 
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martedì 18 novembre 2014

Il risotto al dado.. che fa passare il raffreddore

Qualche giorno fa sono stata assalita dall'influenza.
In realtà è anche tardata ad arrivare, perché considerato il fatto che sono più delicata del cristallo quando si parla di possibili raffreddori e che qui il tempo è ballerino devo ringraziare che il raffreddore sia arrivato solo ora e che se ne sia già andato, perché conoscendomi sarebbe potuta andare molto peggio.
Senza entrare nel dettaglio della mia influenza c'è da dire che ho avuto più giorni per rimanere a casa e per coccolarmi col cibo, senza ingurgitare schifezze, né cose pesanti, e preferendo di contro cose genuine e CALDE.
Si perché il filo conduttore della mia influenza è stato il mal di gola che non mi ha abbandonato senza farmi penare, e quindi ho cercato di contrastarlo con tutto ciò che mi potesse ustionare la lingua ma dare un beneficio alla gola infiammata.
In teoria quando ho deciso di fare il risotto doveva essere una cosa pura e semplice, senza niente.. invece poi l'ho arricchito ed ne ho fatto un risotto sorprendente (nel senso che non mi aspettavo che nonostante la semplicità potesse essere così buono).
Dal colore dorato e dal sapore delicato ma saporito, proprio come piace a me.




 


Servono pochissime cose:

In una pentola fate scaldare dell'acqua nella quale far sciogliere il dado vegetale Bauer.
Ne consiglio l'utilizzo in quanto è di altissima qualità, ed essendo un risotto a base di dado è bene che l'ingrediente principale sia all'altezza. Questo dado lo è perché il suo sapore è ricco ma non artificioso, è saporito ma non fastidiosamente salato, e inoltre arricchisce anche visivamente il risotto in quanto gli conferisce un colore pastello veramente particolare.
Tagliare la cipolla a dadini e in una pentola farla rosolare con il burro.
Aggiungere un cucchiaio di brodo affinché diventi trasparente e una volta evaporato mettervi il riso a tostare per 1/2 minuti.
Aggiungere ancora brodo e mescolare costantemente per far si che il riso rilasci l'amido. Continuare fino a quando il riso sarà cotto.
Lasciarlo particolarmente all'onda.
E' possibile mettere il parmigiano o il burro in mantecatura, ovviamente fuori dal fuoco, ma io ho omesso questo passaggio in quanto convalescente.. e poi perché non volevo che il sapore del dado fosse coperto.
Quindi io ho semplicemente completato con del parmigiano tagliato a scaglie e un giro d'olio.
Semplice, ma ottimo.

 



 
 

mercoledì 12 novembre 2014

Tortino di spinaci // alias come far mangiare gli spinaci ai bambini

Questo tortino è il mio migliore amico nei momenti in cui mi voglio disintossicare dalla carne e ho voglia di verdure.
Ma non le solite lesse o ripassate, così cerco sempre di prepararle in modo alternativo e soprattutto gustoso, perchè si può mangiare la verdura con piacere e prendendoci gusto, e secondo me questo tortino lo dimostra. La ricetta non è mia, anzi.. fino ad un paio di anni fa neanche la conoscevo.
E' una delle tantissime golosità che ho mangiato in Sicilia, cucinata dalla mamma del mio boy. Onestamente non mi esce mai buono come quello che mangio lì, ma mi impegno sempre e prima o poi ce la farò.
Scommessa fatta, ora provatelo e fatemi sapere.



Ingredienti:

  • .1kg di spinaci
  • 500 gr di besciamella
  • parmigiano
  • 2 uova
  • pangrattato
  • burro
  • provola
Lessate gli spinaci e fateli raffreddare in uno scolapasta.
Preparate la besciamella e sporcateci una teglia con un paio di cucchiaiate.
Quando gli spinaci saranno freddi strizzateli e tritateli.
In una ciotola aggiungete la besciamella e le uova, mescolatele assieme, salate e aggiungete il parmigiano.
Aggiungete gli spinaci e versate tutto nella ciotola. Sulla superficie spargete un pò provola, poi del pangrattato e del parmigiano. Infine qualche fiocchetto di burro.
Infornate a 200° per 20minuti.

lunedì 10 novembre 2014

Finocchi gratinati con granella di pistacchi

Adoro il periodo autunnale/invernale tra i tanti motivi anche perchè è la stagione dei finocchi.
Io li amo, sono dolcissimi, fanno bene, sono versatili e sono stra buoni.
Va da se che il modo in cui più di tutto amo mangiarli è crudi, tagliati in quarti magari dopo aver pranzato o cenato.
Però sono altrettanto buoni gratinati in forno, anzi.. sono super gustosi e secondo me una teglia non basterà. Per non parlare del fatto che sono facilissimi da fare.



Ingredienti:

Affettate i finocchi non troppo sottilmente, preparate una teglia e sporcatela con della besciamella, aggiungete i finocchi e ricoprite con la besciamella. Spolverate la superficie con del pistacchio tritato, del pangrattato e del parmigiano. Infornate a 180° per 15/20 minuti o fin quando i finocchi non saranno morbidi e la superficie ben gratinata. Al termine della cottura spolverare con della granella di parmigiano.

sabato 8 novembre 2014

Blind plate// Tortelloni con stracciatella e pesto ai pomodorini datterini

Con questo piatto ho partecipato al concorso BLIND PLATE indetto da Ponti, in cui dovevo (c'è tempo fino al 9 novembre) cucinare un piatto che mi rappresentasse.
Io ho scelto questo perché mi rappresenta sotto il punto di vista dei sapori, di cosa più di tutto io ami mangiare: cose semplici e genuine, sostanziose e gustose.
E non fatevi ingannare dalla foto in cui di tortelloni ce ne sono solo 4, perché ne ho preparato una trentina e non ne è avanzato nemmeno uno.
Inoltre è un piatto che, ok non è veloce, ma è facile da fare, sia in termini di procedimento sia di reperibilità degli ingredienti.
Ingredienti che sono contati: farina, uova, stracciatella, pesto, pomodorini!! Finish.. Poca roba, tutta di eccelsa qualità, i datterini provengono direttamente dalla mia campagna e il pesto è fatto col basilico del mio orto. E scusate se per me questo piatto è la perfezione.



Ho impastato 200g di farina 00 con 2 uova. Ho lasciato riposare la pasta coperta con pellicola trasparente per un'ora.
Ho utilizzato per il ripieno della stracciatella di bufala e del pesto preparato con basilico, aglio, pinoli, pecorino, olio e sale, il tutto frullato nel mixer.
Trascorsa l'ora di tempo ho steso la pasta col mattarello fino ad ottenere una sfoglia sottile. Con un coppa pasta ho ricavato dei cerchi li ho riempiti con un po' di stracciatella e di pesto, li ho ben sigillati e ho dato loro una forma simile a quella dei tortelli.








Mentre l'acqua arrivava ad ebollizione ho preparato il sugo con i pomodorini datterini, con uno spicchio d'aglio, del basilico, sale, pepe e dell'olio. Non li ho fatti stracuocere ma li ho mantenuti ben croccanti. Ho cotto i tortelli e li ho tuffati nel sugo, ho servito con qualche ciuffetto di stracciatella avanzata e qualche macchia di pesto.
 
 

 

giovedì 23 ottobre 2014

After ring// peperoni arrostiti

Altra ricettina after ring, molto basica e classica, più che una ricetta è un metodo per cuocere i peperoni, ma su una fetta di pane bruscato calda calda un pò di peperoni arrosto stanno proprio a meraviglia.


Prendete un paio di peperoni, lavateli e tagliateli a metà. Eliminate tutto il picciolo con i semi e adagiate la falde sulla grata del forno con la pelle rivolta verso l'alto.
Sotto la grata mettete una teglia, in modo tale che eventuale liquido perso dai peperoni vada a scolare lì e accendere il forno a 200° con funzione grill.
I peperoni devono abbrustolirsi solo dalla parte della pelle per cui non andranno mai girati, ma l'obiettivo è proprio quello di far bruciacchiare tutta la buccia. Una volta trascorsi 30 min circa levare i peperoni e metterli in un piatto e o coprire a campana il piatto con una ciotola oppure infilare tutto in una busta di plastica bel chiusa. In questo modo si creerà la condensa tra la pelle e la polpa del peperone che faciliterà la spellatura. Attendete una mezz'oretta o più e poi spellate, vedrete che si farà tutto con estrema facilità.  A questo punto tagliate le falde a striscioline e conditele con del sale, dell'olio, dell'aglio e del prezzemolo.

lunedì 20 ottobre 2014

Vegan&vegetarian recipe// padellata di funghi e patate al forno

A volte sembra che io mi metta d'impegno per cercare di cucinare qualcosa che non preveda carne.
Non è molto semplice, infatti, trovare un secondo senza carne che sia gustoso, e soprattutto che riempia lo stomaco.
Una valida idea in tal senso è rappresentata da questo piatto qua, che grazie al tipo di fungo da l'idea di mangiare carne quando in verità non è così.





Ingredienti per 4 persone:
Per prima cosa pulite i funghi: se li acquistate al supermercato non saranno molto sporchi, basterà pulirli dal terriccio con un fazzoletto di carta bagnato.
Levate il gambo, e a partire da lì salite verso la cappella del fungo e tirate, vedrete come una sottile pellicina se ne verrà. A questo punto tagliare i funghi a metà e metterli da parte.

Per quanto riguarda le patate sbucciatele e tagliatele a pezzi, date loro una leggera cottura nell'acqua bollente (da quando l'acqua bolle per 10') dopodichè scolatele e mettetele in una teglia antiaderente leggermente sporcata d'olio.
Aggiungete i funghi e NON salate, insaporite con pepe e rosmarino, irrorate con poco olio e via in forno a 200° per 15'. 

Trascorsi 20' riempite a metà un bicchiere con dell'acqua e sciogliete all'interno il mezzo cucchiaino di brodo granulare Bauer a base di verdure e irroratene le patate e i funghi. Questa piccola dose basterà ad insaporire perfettamente il nostro piatto. Infornate di nuovo fin quando il brodo non si sarà assorbito. Mi raccomando, non fate rinsecchire i funghi che invece devono rimanere perfettamente carnosi, se necessario abbassate il fuoco o coprite la teglia con la stagnola.